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Cooperazione internazionale e allo sviluppo

Fri Mar 17 09:12:00 CET 2017

In avvio la manifestazione "Le Afriche dell'Africa"

Time For Africa presenta la manifestazione culturale dedicata al continente africano, in collaborazione con il Rototom Sunsplash, e con il contributo di sei associazione africane di Udine. Si tratta di un ciclo d’incontri introduttivi ai contenuti del 24° Festival di musica reggae, che da qualche anno si è spostato da Osoppo a Benicassim in Spagna, dedicati interamente alle “Afriche dell’Africa”. Un omaggio al continente che ha reso grande la musica reggae assieme alla filosofia rastafariana che l’accompagna. Un impegno diretto del Rototom qui in Friuli, non solo nella musica, ma anche e soprattutto nella promozione e diffusione della cultura della pace, del confronto e dell’incontro che passa anche attraverso la parola dei protagonisti, degli intellettuali, degli studiosi e di tutte quelle persone che quotidianamente e silenziosamente operano per un mondo migliore. Ecco il senso del programma Le Afriche dell’Africa che si svolgerà tra fine marzo e fine giugno. Offrire un punto di vista diverso da quanto spesso ci viene proposto.
Noi da anni sosteniamo che l’Africa è il nostro futuro, ma anche lo specchio del nostro futuro nel senso che, se non decidiamo di riconfigurare le nostre società riducendo il divario tra ricchi e poveri, saremo destinati ad una società di profonde contraddizioni, con masse di disoccupati, senza un welfare moderno in grado di garantire i diritti uguali per tutti.
Un continente che ritorna al centro del dibattito e non solo per via della pressione migratoria verso le frontiere d’Europa, ma anche e soprattutto continente di speranza per l’umanità. L’Africa sta diventando la protagonista del nostro futuro e lo sta facendo quotidianamente con le innovazioni sociali, tecniche, culturali, economiche. Con i movimenti giovanili e studenteschi che stanno scardinando le “società ippopotamo” che per troppo tempo, e con la complicità dell’occidente e della Cina, hanno impedito alle generazioni ghepardo di superare i vincoli ereditati da culture coloniali e neo coloniali, che ne hanno imbrigliato le forze e le capacità di rinnovamento. Certo il continente vive anche di contraddizioni tra ricchezza opulenta e povertà e miseria, accentuate da un ambiente reso ostile dai cambiamenti climatici che sono anche alla base dell’attuale emergenza fame nel Corno d’Africa, ma tutto questo non potrà fermare il progresso del rinascimento africano. L’ultimo incontro, che si terrà il 15 giugno, vedrà la presenza anche di Filippo Giunta per la presentazione del programma Celebrating Africa.