Programma regionale della Cooperazione allo sviluppo e delle attività di partenariato internazionale e aree geografiche prioritarie di intervento.

Programma regionale della cooperazione allo sviluppo e delle attività di partenariato internazionale per il periodo 2014-2017

 

Il Programma regionale della cooperazione allo sviluppo e delle attività di partenariato internazionale per il periodo 2014-2017 disciplina l’insieme delle attività internazionali previste dalla legge regionale n. 19/2000 “Interventi per la promozione, a livello regionale e locale, delle attività di cooperazione allo sviluppo e partenariato internazionale”.
Le iniziative di cooperazione internazionale mirano a favorire i processi di internazionalizzazione, sviluppo locale, rafforzamento istituzionale, nonché la democratizzazione ed i processi di acquisizione dell’acquis communautaire.
Le azioni saranno assicurate anche mediante la partecipazione diretta dei servizi dell’Amministrazione regionale a bandi europei ed internazionali per il finanziamento di progetti nelle diverse aree geografiche ritenute prioritarie a fronte di partenariati consolidati e della valenza strategica delle iniziative rispetto alla promozione del processo di internazionalizzazione del sistema regionale.


Aree geografiche prioritarie e Paesi di intervento

In linea con le politiche di allargamento, di vicinato e di azione esterna dell’Unione Europea, l’area di intervento sarà suddivisa in:


SUD EST EUROPA E FEDERAZIONE RUSSA

PAESI CANDIDATI
Serbia, Montenegro, FYROM, Albania, Turchia

PAESI POTENZIALI CANDIDATI
Bosnia Erzegovina, Kosovo

In questo contesto, in linea con un’azione già avviata nei paesi che stanno perseguendo un processo di integrazione nell’Unione europea, sarà assicurato sostegno a specifici programmi di assistenza tecnica rivolti all’institutional building per la crescita delle competenze necessarie all’accesso e alla gestione dei fondi previsti dallo Strumento di Pre-adesione (IPA).

PAESI COINVOLTI NELLA POLITICA DI VICINATO UE
Ucraina, Bielorussia, Moldova, Georgia, Azerbaijan, Armenia

FEDERAZIONE RUSSA


MEDITERRANEO E MEDIO ORIENTE
La politica verso il bacino sud del Mediterraneo e del Medio Oriente è orientata a consolidare il ruolo del Friuli Venezia Giulia quale punto terminale più a nord del Mediterraneo e a sostenere le iniziative atte a sviluppare i partenariati già avviati e promuovere azioni atte a favorire la stabilità dell’area.


PAESI COINVOLTI NELLA POLITICA DI VICINATO UE
Libano, Giordania, Siria, Israele, Palestina, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco

Gli interventi rientreranno in particolare nei seguenti settori: agricoltura e sicurezza alimentare, ambiente e territorio, sanità, sostegno alle micro, piccole e medie imprese, governance e società civile, sempre con particolare attenzione alle risorse idriche, alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla formazione.


AREA ASIATICA

In quest’area si individuano come prioritari i seguenti Paesi:
- Cina nell’ambito delle relazioni bilaterali italo-cinesi coordinate dal Comitato Governativo Italia-Cina;
- Giappone
- Vietnam in un’ottica sinergica con le iniziative della cooperazione italiana a seguito della sottoscrizione dell’Agreement on Development Cooperation;
- India in considerazione del dinamismo economico e della presenza migratoria nella nostra Regione di popolazione povera proveniente da tale territorio;
- Corea del Sud


AMERICA LATINA
Gli interventi si focalizzeranno sul consolidamento dei partenariati avviati in:
- Brasile
- Argentina

Saranno considerati con particolare attenzione quei progetti che incidono sul consolidamento dello sviluppo locale, sull’implementazione dell’interscambio reciproco e che prevedono il coinvolgimento delle comunità dei corregionali attivamente presenti in quest’area.


PAESI ACP (Africa, Caraibi e Pacifico)
Gli interventi si focalizzeranno sui Paesi con i quali sono stati precedentemente consolidati partenariati territoriali da parte dei soggetti regionali della cooperazione.

PAESI dell’AMERICA del NORD
Per quanto attiene allo sviluppo di relazioni con aree dove svolgono un ruolo attivo le associazioni di corregionali, si sosterranno progetti di internazionalizzazione e sviluppo locale con il Canada e gli Stati Uniti anche promuovendo specifici tavoli di concertazione con il territorio.


Aree tematiche prioritarie di intervento


Nel rispetto dell’agenda internazionale sulla “aid and development effectiveness ” e con riferimento all’Agenda for Change della Commissione Europea, per accrescere l’impatto degli interventi realizzati nella precedente programmazione, vengono confermate le seguenti tematiche prioritarie:
• sostegno al dialogo politico e sociale, al decentramento politico e amministrativo, alla tutela dei diritti umani e delle pari opportunità;
• governo del territorio, inclusa la pianificazione e gestione dei servizi al territorio (acqua, energia, trasporti e logistica, servizi socio-sanitari) e la promozione di processi di democrazia partecipativa;
• sostegno alle iniziative di internazionalizzazione e sviluppo locale finalizzate alla coesione sociale, alla creazione di ambienti favorevoli alla crescita di forme associative di tipo cooperativistico e di micro, piccole e medie imprese e alla promozione di sistemi creditizi equi e sostenibili, all’innovazione e al rafforzamento delle agenzie di sviluppo e dei parchi tecnologici;
• il sostegno alle politiche di tutela del patrimonio ambientale e culturale;
• creazione di centri di formazione professionale e specialistica per la crescita dell'occupazione.


Soggetti partner delle azioni a regia regionale


Nell’ottica di accrescere la partecipazione ai processi di sviluppo locale, alle iniziative dirette dall’Amministrazione regionale possono partecipare: gli Enti locali, le agenzie di sviluppo, le associazioni di categoria, il sistema camerale, le Università e loro Consorzi, i Parchi scientifici e tecnologici, la società civile organizzata.


Strategie e modalità di intervento


Le progettualità, pur rientrando nelle finalità delle linee di indirizzo della programmazione, saranno individuate direttamente dall’Amministrazione Regionale attraverso un processo partecipativo e realizzate in consorzio con i partner tecnici di volta in volta individuati, come previsto dalla L.R.19/2000, attraverso specifici gruppi di concertazione e coordinamento.
Finalità essenziale della programmazione è quella di favorire progettualità in grado di creare sinergie con altri programmi e progetti promossi da altre Regioni, dallo Stato, dall’Unione Europea e dalle Organizzazioni internazionali e compartecipare a tali iniziative.
Si ritiene di fondamentale importanza incentivare i soggetti del territorio ad accedere agli strumenti di finanziamento per la cooperazione internazionale promossi dal Ministero Affari Esteri, dalla Commissione europea e dalle Organizzazioni internazionali.
Una quota dello stanziamento annuale potrà quindi essere dedicato a co-finanziare programmi o progetti promossi attraverso altri canali di finanziamento.
Gli uffici dell’Amministrazione regionale potranno partecipare direttamente ai relativi bandi per il finanziamento di progetti e rivestire il ruolo di cofinanziatore, capofila o partner all’interno dei partenariati progettuali per rafforzare il ruolo regionale nei consorzi.
In questo contesto saranno considerate anche le iniziative promosse da O.I.C.S. (Osservatorio interregionale sulla cooperazione allo sviluppo), dal Consiglio d’Europa attraverso la rete delle Agenzie per la Democrazia Locale di cui la Regione è partner, nonché dal sistema ONU.

 

Finanziamento delle iniziative


Le iniziative vengono approvate con specifica deliberazione della Giunta regionale.
Nella scelta degli interventi e del partenariato progettuale si terrà conto, oltre alla coerenza con gli obiettivi e con le priorità strategiche, dei seguenti elementi:
• progetti che coinvolgono un più ampio partenariato regionale;
• progetti volti a supportare il processo di internazionalizzazione del sistema regionale di particolare interesse per il territorio regionale;
• esperienza maturata dai partner e capacità di gestione tecnica e operativa e di progetti di cooperazione territoriale;
• ricaduta e sostenibilità dell’attività;
• livello di co-finanziamento da parte dei partner;
• livello di compartecipazione e adesione a programmi di natura nazionale, comunitaria o di organismi internazionali.