Ruoli e competenze in materia di aiuti di Stato dei diversi attori a livello europeo, nazionale e regionale.

IN EUROPA

L’Unione europea ha competenza esclusiva nella definizione delle regole di concorrenza necessarie al funzionamento del mercato interno.


Consiglio europeo:


adotta i regolamenti per l’applicazione degli articoli 107 e 108 del TFUE e per la definizione delle categorie di aiuti dispensate dalla procedura di notifica (art. 109 TFUE)

Commissione europea

- ha competenza esclusiva nella valutazione della compatibilità degli aiuti di Stato svolgendo un ruolo di controllo sui regimi di aiuti esistenti presso gli Stati membri
- verifica i progetti di nuovi aiuti o di modifica degli aiuti esistenti (art. 108, par. 1 e 3 TFUE)
- adotta i regolamenti concernenti le categorie di aiuti di Stato per le quali il Consiglio ha stabilito che possono essere dispensate dalla procedura di notifica preventiva (art. 108, par 4 TFUE)
 

> La politica della concorrenza nell'UE (sito in inglese)

> La politica della concorrenza della Commissione europea (sito in inglese)

> La Direzione generale della Concorrenza (sito in inglese)

 

Corte di Giustizia dell’Unione europea:

- esercita il controllo di legittimità sugli atti delle istituzione europee
- giudica sui ricorsi di annullamento di atti illegittimi che violano il Trattato (art. 263 TFUE)
- giudica sui ricorsi per inadempimento di uno Stato di decisioni della Commissione di soppressione o di modifica di un aiuto incompatibile o abusivo (artt. 108, par. 2, e 260 TFUE)
- si pronuncia in via pregiudiziale, sull’interpretazione dei trattati e sulla validità e l’i nterpretazione degli atti compiuti dalle istituzioni dell’Unione (art. 267 TFUE).

> Sito della Corte di Giustizia dell’Unione Europea

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IN ITALIA

La Costituzione italiana sancisce che lo Stato ha legislazione esclusiva in materia di tutela della concorrenza. La materia degli aiuti di Stato, che viene ricondotta a quella della tutela della concorrenza, è pertanto una competenza esclusiva statale (art. 117, comma 1, lettera e).
Il sistema per la concessione e la gestione degli aiuti di Stato è invece decentrato e ciascuna amministrazione - centrale, regionale o locale - è responsabile della concessione degli aiuti di Stato nelle materie per le quali risulta istituzionalmente competente.

Dipartimento per le politiche europee (DPE):

- coordina le politiche derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea e di adeguamento della normativa nazionale agli obblighi che ne conseguono (art.18 della legge 234/2012 “ Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea”);
- cura il coordinamento con i Ministeri interessati e i rapporti con le regioni per definire la posizione italiana nei confronti dell'Unione europea nel settore degli aiuti pubblici sottoposti al controllo della Commissione europea (art. 44 della legge 234/2012);
- al DPE devono essere trasmesse le schede sintetiche delle misure di aiuto notificate da parte delle rispettive Amministrazioni istitutrici
- per il tramite del DPE le Amministrazioni competenti per materia forniscono le informazioni richieste dalla Commissione europea in merito a presunti aiuti di Stato non notificati (art. 45 della legge 234/2012).

>   Sito del DPE  

Agenzia per la coesione territoriale (Direzione Generale per la Politica Regionale Unitaria Comunitaria - DGPRUC): 
 
- è competente per gli adempimenti in materia di aiuti di Stato nell’ambito dei fondi strutturali europei
- svolge l’istruttoria e partecipa alla gestione negoziale delle proposte alla Commissione europea per la definizione della Carta italiana degli aiuti di Stato a finalità regionale nelle aree ammissibili alla deroga di cui all’articolo 107, paragrafo 3, del TFUE.
 

Sito dell’Agenzia per la coesione territoriale  

Ministero per lo sviluppo economico 
(MISE):

-
è responsabile dello sviluppo del Registro nazionale degli aiuti di Stato (art. 14 della legge 115/2015 “ Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2014”) 

 

Direzione generale per la politica industriale, la competitività e le PMI - Divisione V

- si occupa delle attività inerenti il Sistema di Notifica Elettronica Interattiva degli aiuti di Stato (nel c.d. sistema SANI - State Aid Notification Interactive). 

Direzione generale per gli incentivi alle imprese -Divisione IV

- tiene il registro dei regimi di aiuto autorizzati ed in esenzione e il monitoraggio dei conseguenti adempimenti (cd. sistema SARI - State Aid Interactive Reporting)


Sito del MISE  


Rappresentanza permanente d'Italia presso l'UE (ITALRAP)


- fornisce assistenza alle Amministrazioni per la notifica alla Commissione delle misure di aiuto che intendono adottare ed è responsabile della validazione delle notifiche nel sistema SANI. Svolge anche una funzione di interfaccia, mantenendo i contatti e organizzando incontri con la Commissione

> Sito della Rappresentanza  


Conferenza delle Regioni e delle Province autonome - III Commissione Affari europei e internazionali (Commissione AEI)

Dal 17 settembre 2015 la Regione Umbria è coordinatrice della Commissione Affari europei e internazionali (Commissione AEI), nel cui ambito la Regione Friuli Venezia Giulia è responsabile tecnico della materia aiuti di Stato svolgendo le seguenti attività: 
- promozione e definizione di posizioni comuni delle Regioni nell’ambito della partecipazione alla fase ascendente del diritto europeo e in relazione a questioni da rappresentare al livello nazionale 
- elaborazione e approvazione di documenti e proposte da rappresentare al Governo e, per il suo tramite, alle istituzioni europee 
- sviluppo di strumenti di supporto alle Regioni e alle Province autonome nell’applicazione della normativa europea in materia di aiuti di Stato

>   Sito della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome   

>   Documentazione approvata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in materia di aiuti di Stato  


Le singole amministrazioni:
 

Spetta a ciascuna amministrazione, centrale, regionale o locale 
- provvedere direttamente, ove necessario, alla notifica alla Commissione Europea o, nei casi di esenzione dalla notifica, alla prevista comunicazione, verificando la corrispondenza della misura con le norme di esenzione dalla notifica, assicurando in tal modo la conformità della misura con tali norme
- nel caso di aiuto di Stato concesso in regime «de minimis», verificare il rispetto dei requisiti previsti dal relativo Regolamento europeo
- curare la concessione ed erogazione dell’aiuto, provvedendo alle trasmissione delle informazioni al Registro Nazionale degli Aiuti e all’espletamento delle verifiche propedeutiche alla concessione o all'erogazione degli aiuti di Stato e degli aiuti «de minimis» (art. 52 della legge 234/12)
- verificare, in caso di modifica di una misura di aiuto, che la stessa rientri fra le modifiche che non necessitano di un’apposita autorizzazione della Commissione Europea
- provvedere all’adeguamento dei propri regimi esistenti alle nuove normative europee entrate in vigore durante l’attuazione delle misure stesse

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IN REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA

La Regione Friuli Venezia Giulia ha sviluppato un sistema diffuso di competenze in materia quale primaria garanzia della compatibilità degli atti dell’Amministrazione regionale alla relativa normativa europea, anche al fine di adempiere alla condizionalità ex ante relativa agli aiuti di Stato prevista dal Regolamento (UE) 1303/2013,

La Regione si è dotata di:
- Direttive sul processo di verifica preventiva di compatibilità degli atti dell’ Amministrazione regionale rilevanti in materia di aiuti di Stato alla pertinente normativa dell’ Unione europea (DGR 1190/2014).

Le direttive prevedono una verifica preventiva in materia di aiuti di Stato degli atti dell’ Amministrazione regionale da effettuarsi ad opera della Direzione proponente l’atto mediante la compilazione di una scheda tecnica generale o specifica (settore agricoltura, foreste e pesca) attraverso cui viene rilevata la presenza o meno di aiuti di Stato e ne viene valutata la legalità e compatibilità con la normativa europea.

 
-  una rete regionale per gli aiuti di Stato, composta da referenti individuati da ciascuna struttura direzionale, dalle Autorità di gestione e dagli uffici del Consiglio regionale e coordinata dal Servizio per la cooperazione territoriale europea, gli aiuti di Stato e gli affari generali, per garantire il coordinamento, l’integrazione e la necessaria uniformità nell’a pplicazione della normativa in materia di aiuti di Stato nell’ambito dell’Amministrazione regionale. Ciò avviene anche attraverso la condivisione di problematiche comuni e allo sviluppo di adeguate competenze in materia in tutte le strutture operative della Regione grazie alla formazione e al costante aggiornamento dei suoi componenti sulla novità legislative e giurisprudenziali in materia.

-  due strutture (il Servizio per la cooperazione territoriale europea, gli aiuti di Stato e gli affari generali e il Servizio politiche rurali e sistemi informativi in agricoltura competete in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo, forestale e della pesca) in grado di fornire supporto consulenziale alle Direzioni dell’Amministrazione regionale per garantire il rispetto della normativa europea e nella progettazione di misure di aiuto.

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