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politiche per la famiglia

Il sistema di abbattimento delle rette di frequenza dei servizi educativi per la prima infanzia

FAQ - Abbattimento rette servizi educativi prima infanzia

No, non è possibile accogliere domande senza l’attestazione di presentazione della DSU.
Il genitore può presentare, entro i termini, una domanda in assenza dell’indice ISEE, ma deve presentare la ricevuta della DSU. In questi casi la domanda va integrata dell’indice ISEE per l’attribuzione del beneficio.

L’ISEE ordinario a meno che, in presenza di condizioni particolari (di cui all’art. 7 del DPCM 159 del 2013), non debba essere calcolato con le diverse modalità previste (ISEE prestazioni agevolate minorenni).

Il beneficio è riconosciuto ai nuclei familiari:
-  in cui almeno uno dei genitori risieda o presti attività lavorativa da almeno un anno continuativo in Regione;
-  il cui ISEE risulti pari o inferiore a 30.000 euro.
Inoltre, per il riconoscimento del beneficio, il bambino deve essere effettivamente iscritto a uno dei servizi previsti dal regolamento.
Relativamente all’ iscrizione, è contemplata la possibilità dell’inserimento differito presso il servizio educativo prescelto, come può essere rilevato dal modulo di domanda (laddove si richiede di specificare non solo l’anno educativo di iscrizione, ma anche il periodo).
La frequenza al di sotto delle 30 ore mensili differisce, a livello contributivo, da quella a tempo parziale. Infatti, in caso di frequenza dei servizi per un tempo inferiore alle 30 ore mensili, la Regione determina il riconoscimento di uno specifico beneficio, solo per i nuclei familiari aventi un ISEE pari o inferiore ai 10.000 euro (art. 6, comma 3).
All’atto della presentazione della domanda bisogna quindi verificare che la richiesta del beneficio per un tempo parziale, sia per una frequenza di almeno 30 ore mensili.
Il genitore, per avere certezza dell’ottenimento del beneficio, deve presentare la domanda entro il 31 maggio.
Dopo tale data il genitore potrà comunque presentare domanda, che potrà essere accolta subordinatamente alla disponibilità di fondi e nel rispetto dell’ordine di priorità previsto dal regolamento. In attesa di accedere al beneficio, queste domande “permarranno” in lista d'attesa.
Non è possibile accogliere domande senza l’attestazione di presentazione della DSU.
La domanda va fatta presso il Servizio sociale dei Comuni competenti per il servizio nel quale è iscritto il bambino, a prescindere dalla residenza.
Per i servizi gestiti dai Comuni o per i quali l'accesso è regolato dai Comuni, la domanda va presentata ai Comuni stessi.
La domanda va presentata utilizzando il modulo di richiesta allegato al regolamento.
Esiste quindi un unico modulo a livello regionale che ogni Servizio sociale dei Comuni potrà precompilare nelle parti variabili già note (indirizzo del SSC competente, estremi del decreto di approvazione del Regolamento, indicazione del titolare del trattamento dei dati) al fine di agevolarne la compilazione da parte degli utenti.
Rimane salva la possibilità per gli SSC di integrare il modulo con ulteriori dati.
Per l'anno educativo 2016/2017 l'importo è stato determinato sulla base dei dati delle domande raccolte.
Nella necessaria semplificazione per la determinazione delle due macrocategorie, rientra nel tempo parziale qualunque modalità di frequenza che non raggiunga la soglia minima stabilita per il tempo pieno. Viceversa, è tempo pieno tutto ciò che supera il limite stabilito per il tempo parziale.
Al riguardo fa fede l’iscrizione, che determina il diritto a fruire di un servizio per un tempo massimo, a prescindere dalla durata dell’effettivo godimento che può essere soggetto a diverse variabili indipendenti (malattia, ecc.).
 
La frequenza al di sotto delle 30 ore mensili differisce, a livello contributivo, da quella a tempo parziale. Infatti, in caso di frequenza dei servizi per un tempo inferiore alle 30 ore mensili, la Regione determina il riconoscimento di uno specifico beneficio, solo per i nuclei familiari aventi un ISEE pari o inferiore ai 10.000€ (art. 6, comma 3).
All’atto della presentazione della domanda bisogna quindi verificare che la richiesta del beneficio per un tempo parziale, sia per una frequenza di almeno 30 ore mensili.
I gestori dei servizi applicano il beneficio spettante a scomputo della retta mensile. In questo modo le famiglie sosteranno una retta ridotta dal contributo regionale, che perverrà direttamente ai gestori.
ultimo aggiornamento: Tue Oct 18 12:20:02 CEST 2016