Con il nuovo Regolamento D.P.Reg. n. 139/Pres. del 10 luglio 2015, a partire dall’anno educativo 2015-2016, cambia il modo in cui la Regione sostiene le famiglie nel pagamento delle rette per la frequenza di nidi, servizi educativi domiciliari, spazi gioco, centri per bambini e genitori e servizi sperimentali.

COME

Dall'anno educativo 2015-2016 le famiglie che iscrivono i bambini ai nidi o ai servizi integrativi o sperimentali sosterranno da subito una retta ridotta dal contributo regionale che arriverà direttamente ai gestori

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A CHI SPETTANO I CONTRIBUTI

I contributi spettano a tutte le famiglie: 

 

- che hanno un ISEE entro 30.000 euro  

- in cui almeno un genitore sia residente o lavori sul territorio regionale da almeno un anno 

- che hanno iscritto i bambini presso un servizio educativo per la prima infanzia tra quelli specificati al punto successivo per una frequenza minima di almeno 30 ore al mese ovvero anche per una frequenza inferiore alle 30 ore al mese solo nei casi in cui l'ISEE del nucleo familiare non superi i 10.000 euro 
 

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I SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA

Sono i nidi, i servizi integrativi e i servizi sperimentali compresi nel registro regionale, che hanno sottoscritto il disciplinare previsto dall'articolo 14 del Regolamento.

 

Per sapere se il servizio educativo prescelto rientra tra i servizi ammessi occorre controllare l’elenco pubblicato sul sito dell'ente gestore del Servizio sociale dei Comuni (SSC) competente per territorio.

 

ATTENZIONE: vista la fase di avvio della nuova modalità di contribuzione (Regolamento entrato in vigore il 23 luglio 2015) si segnala che i disciplinari sono in fase di sottoscrizione e i siti internet verranno aggiornati appena possibile


NB: non sono riconosciuti contributi per la frequenza presso le sezioni “primavera” o “ponte”
 

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COME FARE

Per accedere al beneficio è necessario che uno dei genitori o chi ne fa le veci compili la domanda e:

 

- chi accede ai servizi educativi attraverso il Comune (servizi comunali o convenzionati con il Comune) deve presentare la richiesta al Comune stesso

 

- chi accede agli altri servizi educativi (privati o pubblici non comunali) deve presentare la richiesta all'ente gestore del Servizio sociale dei Comuni (SSC) competente per il territorio in cui tali servizi hanno sede.
 

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SCADENZE PER L'ANNO EDUCATIVO 2016-2017

Per avere la certezza di ottenere il beneficio (avendone i requisiti) occorre presentare la richiesta entro il 31 maggio 2016, mentre le domande presentate successivamente potranno essere accolte a seconda della disponibilità di fondi.

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COSA SUCCEDE DOPO

Succede che:


1. sulla base delle richieste pervenute al 31 maggio, la Giunta regionale fissa gli importi del beneficio mensile (gli importi pubblicati sono validi per l'anno educativo 2015-2016) a seconda del tipo di frequenza (a tempo pieno o parziale, o per meno di 30 ore al mese), del tipo di servizio educativo (nido/servizio educativo domiciliare oppure centro per bambini e genitori/spazio gioco) e della fascia ISEE (da 0 a 10mila euro; da 10 a 15mila euro; da 15 a 20mila euro e da 20 a 30mila euro)

 


2. i dati degli aventi diritto, insieme con gli importi spettanti, vengono comunicati ai gestori dei servizi educativi

 


3. i gestori dei servizi educativi applicano alle famiglie una riduzione della retta mensile di frequenza pari all’importo del beneficio spettante, per tutta la durata dell’iscrizione e fino alla fine dell’anno educativo.
 

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