La Regione promuove l'accesso a nidi, servizi educativi domiciliari, spazi gioco, centri per bambini e genitori e servizi sperimentali sostenendo le famiglie nel pagamento delle rette di frequenza con risorse regionali o mediante cofinanziamento del FSE (Fondo Sociale Europeo - POR 2014-2020).

Di cosa si tratta

È un beneficio economico per la riduzione delle rette degli asili nido e dei servizi integrativi o sperimentali per la prima infanzia.
Alle famiglie che iscrivono i bambini agli asili nido o agli altri servizi viene applicata una retta di frequenza ridotta: la differenza è rimborsata ai gestori dei nidi e dei servizi usufruendo di fondi regionali o europei.

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Chi può beneficiare della riduzione

 Le riduzioni (cioè l'abbattimento delle rette) spettano a tutte le famiglie:

- che hanno un  ISEE entro 30.000 euro;   
- in cui almeno un genitore sia residente o lavori nel territorio regionale da almeno un anno;  
- che hanno iscritto i bambini a un nido o a un servizio per la prima infanzia per una  frequenza di almeno 30 ore al mese

I bambini possono essere iscritti a un nido o a un servizio anche per una frequenza mensile inferiore alle 30 ore: in questo caso l' ISEE della famiglia non deve superare i 10.000 euro.


Attenzione: non può beneficiare della riduzione chi fruisce del voucher "baby sitting - asili nido" introdotto dalla legge 28 giugno 2012, n. 92 (Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita).

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Quali sono i servizi educativi per la prima infanzia

Sono gli asili nido, i servizi integrativi (servizio educativo domiciliare, centro per bambini e genitori, spazio gioco) e quelli sperimentali compresi nel Registro regionale.
I gestori di queste strutture devono aver sottoscritto il Disciplinare previsto dal Regolamento.

Attenzione: il beneficio economico non è riconosciuto per la frequenza delle cosiddette “ sezioni primavera” o “ponte”.

Per sapere se il servizio prescelto rientra tra i servizi ammessi occorre controllare l'elenco pubblicato dal Comune o dall’Unione Territoriale Intercomunale (UTI) competente per territorio.

Di seguito sono disponibili i Registri delle strutture riconosciute dalla Regione suddivisi per territorio provinciale:

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Come si accede al beneficio

Per accedere al beneficio regionale o FSE è necessario che uno dei genitori o chi ne fa le veci compili la domanda e la presenti:

- al Comune se iscrive i figli a un servizio comunale o convenzionato con il Comune;
- all’ UTI se iscrive i figli a un servizio privato o pubblico non comunale.

La domanda, unica sia per la richiesta del beneficio regionale che per quello europeo, va presentata al Comune o all’UTI nel quale ha sede il servizio richiesto.

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Scadenze

Per avere la certezza di ottenere il beneficio (avendone i requisiti) occorre presentare la domanda dal 20 gennaio al 31 maggio di ogni anno.
La domanda vale per l’anno educativo che inizia il 1° settembre dello stesso anno.

Queste scadenze valgono anche per la presentazione della domanda a favore di nascituri la cui nascita sia prevista entro l’anno solare.

Le domande, ad eccezione di quelle a valere sul FSE, possono essere presentate anche dopo il 31 maggio di ogni anno ma in questo caso non sono ammesse automaticamente al beneficio: vengono valutate in base alla disponibilità di risorse.

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Dopo aver presentato la domanda

Per ogni anno educativo la Giunta regionale stabilisce gli importi del beneficio mensile sulla base delle richieste pervenute entro il 31 maggio.

Per l'anno educativo 2017/2018 la Giunta regionale ha fissato gli importi del beneficio mensile a seconda:

- del tipo di frequenza (a tempo pieno o parziale, o per meno di 30 ore al mese);
- del tipo di servizio (asilo nido o servizio educativo domiciliare o centro per bambini e genitori o spazio gioco);
- della fascia ISEE (da 0 a 10.000 euro; da 10 a 15.000 euro; da 15 a 20.000 euro e da 20 a 30.000 euro).

I gestori dei servizi applicano alle famiglie una retta mensile ridotta per tutta la durata dell’iscrizione.
La riduzione è pari all’importo del beneficio riconosciuto. In ogni caso il beneficio non spetta per un importo superiore al costo complessivo a carico della famiglia per la frequenza presso il servizio nel mese di riferimento.

 

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Fondo Sociale Europeo (FSE) - Requisiti, entità del beneficio e graduatoria

 L'abbattimento delle rette FSE può essere riconosciuto alle famiglie: 

- che hanno un  ISEE entro 20.000 euro;  

- in cui almeno un genitore sia residente o lavori nel territorio regionale da almeno un anno;  

- che hanno iscritto i bambini a un nido o a un servizio per la prima infanzia per una  frequenza di almeno 30 ore al mese;

- in cui i genitori risultino occupati o si trovino in stato di disoccupazione (in questo caso devono aver dichiarato, al portale nazionale delle Politiche del lavoro, la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro).

 

L' entità del beneficio, a seconda del tipo di servizio frequentato e delle modalità di frequenza, ammonta a:

- 300 euro al mese per le iscrizioni al tempo pieno (superiore alle 100 ore mensili di frequenza)

- 150 euro al mese per le iscrizioni al tempo parziale (da 30 a 100 ore mensili di frequenza)

 

Graduatoria

L'ammissione al beneficio FSE avviene a seguito di approvazione della graduatoria da parte delle UTI entro il 30 giugno.

La graduatoria viene pubblicata sul sito istituzionale delle UTI e i benefici vengono concessi nelle misure spettanti per l'intero anno educativo fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

Il bando:  http://bandiformazione.regione.fvg.it/fop2011/Bandi/Dettaglio.aspx?Id=4581

 

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