politiche per la famiglia

Incentivo regionale una tantum a natalità e lavoro femminile - 2021

FAQ - Incentivo regionale una tantum alla natalità e al lavoro femminile 2020 (famiglie)

La domanda va presentata al Comune di residenza

Sì, è indispensabile che il figlio per il quale si chiede l'incentivo sia presente nel nucleo ai fini ISEE e in Carta Famiglia quale beneficiario.

 

No, deve trattarsi del genitore titolare di Carta famiglia.

No, il requisito dei 24 mesi di residenza deve essere maturato entro 180 giorni dalla nascita per poter diventare titolari di Carta Famiglia e chiedere l'incentivo. I 24 mesi di residenza nel territorio regionale devono essere continuativi.

 

Sì, la domanda la presenterà il titolare di Carta Famiglia utilizzando un modulo particolare disponibile presso i Comuni.

Nell'imminente scadenza dei termini può presentare domanda con la sola ricevuta di presentazione della DSU. Il Comune potrà acquisire successivamente l'attestazione interrogando il sistema informativo o, se vi fossero degl impedimenti, richiedendola al dichiarante.

In caso di trasferimento si opera la stessa procedura per il cambio di residenza adottato per la Carta Famiglia:

1.  Il titolare di Carta Famiglia presenterà revoca della stessa presso il Comune di provenienza;
2.  Il titolare di Carta Famiglia comunicherà il nuovo indirizzo di abitazione al Comune di arrivo che provvederà ad aggiornare i dati della residenza;
3.  Il titolare di Carta Famiglia rinnoverà la Carta Famiglia presso il Comune di arrivo per mantenere il diritto alla/e annualità successiva/e di incentivo;
4.  L’incentivo, restando legato alla Carta Famiglia, comparirà nel nuovo Comune di residenza.
 

ultimo aggiornamento: Thursday 07 January 2021