Misura attiva di sostegno al reddito (MIA), interventi economici finanziati con il Fondo povertà (MIA BIS), integrazioni regionali al ReI (REI FVG).

AVVISO IMPORTANTE: Sospensione delle erogazioni e decadenza dalle misure regionali  di sostegno al reddito in corso di concessione a seguito dell'avvio del Reddito di Cittadinanza

L’articolo 9, comma 19, della legge regionale 28 dicembre 2018, n. 29 stabilisce che:

  • le misure regionali di sostegno al reddito attualmente in corso di concessione rappresentate dalla Misura attiva di sostegno al reddito (MIA), dagli interventi economici finanziati con il Fondo per il contrasto alla povertà (MIA bis) e dalle integrazioni regionali al Reddito di Inclusione (ReI FVG), non sono compatibili con il Reddito di Cittadinanza;
  • a seguito dell’avvio del Reddito di Cittadinanza le erogazioni delle misure regionali sono sospese e possono essere riattivate a favore dei soli beneficiari che non possono accedere al Reddito di Cittadinanza;
  • le modalità e le tempistiche della sospensione e della decadenza sono definite con deliberazione della Giunta regionale.

Il Reddito di Cittadinanza ha preso avvio a decorrere dal mese di aprile 2019 e secondo quanto stabilito con la norma di cui sopra con deliberazione di Giunta regionale n. 592 del 12 aprile 2019 sono state definite le seguenti regole di sospensione delle erogazioni e di decadenza dalle misure regionali:

  • per la MIA: sono erogate fino alla rata riferita al bimestre di marzo-aprile 2019 e sono sospese a decorrere dalla rata riferita al bimestre maggio-giugno 2019;
  • per la MIA bis: sono erogate fino alla mensilità di aprile e sono sospese a decorrere dalla mensilità di maggio;

Le eventuali erogazioni di MIA e MIA bis ancora spettanti dopo tale data sono riattivate per i soli beneficiari che entro il 30 settembre 2019 presentano domanda di Reddito di Cittadinanza e non vi accedono per mancanza dei requisiti previsti. Le erogazioni saranno riattivate non appena si realizzano le condizioni richieste (presentazione domanda e respingimento della stessa).

Se il nucleo accede al Reddito di Cittadinanza o se non presenta la domanda di Reddito di Cittadinanza entro il 30 settembre 2019 decade dalla MIA e dalla MIA bis con decorrenza dal 1° maggio 2019.

Si raccomanda pertanto agli attuali beneficiari di MIA e di MIA bis interessati dalla sospensione delle erogazioni di presentare prima possibile domanda di Reddito di Cittadinanza in modo che possa essere tempestivamente accertato il passaggio alla nuova misura statale o il diritto alla continuazione delle erogazioni delle misure regionali e per far sì che non vi siano interruzioni nel sostegno economico.  

  • per le integrazioni regionali al Reddito di Inclusione (ReI FVG): l’articolo 13 del Decreto Legge n. 4/2019 prevede che i beneficiari di Reddito di Inclusione continuano a beneficiarne fino alla sua conclusione, salvo che il nucleo non acceda al Reddito di Cittadinanza. Le integrazioni regionali al ReI seguono la medesima regola e pertanto non sono soggette a sospensione saranno corrisposte fino al mese in cui il nucleo risulta beneficiario di ReI.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 0432 805645 il martedì e il mercoledì dalle 14.00 alle 16.00 e il venerdì dalle 10.00 alle 12.00.

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Misura attiva di sostegno al reddito (MIA)

La Misura attiva di sostegno al reddito (MIA), prevista dalla legge regionale 15/2015, consiste in un intervento monetario di integrazione al reddito erogato nell’ambito di un percorso concordato e definito con i Servizi sociali dei Comuni e i Centri per l'impiego finalizzato a superare le condizioni di difficoltà del nucleo familiare beneficiario. La MIA è stata attuata in via sperimentale per un periodo di tre anni decorrenti dalla data di entrata in vigore del regolamento attuativo, il 22 ottobre 2015 e quindi si è conclusa il 22 ottobre 2018.

A seguito dell'avvio del Reddito di Cittadinanza è previsto che le MIA ancora in corso di concessione continuino fino alla conclusione per i soli nuclei che non accedono al Reddito di Cittadinanza (vedi avviso sopra).

 

BENEFICIARI E REQUISITI

Beneficiari della MIA sono i nuclei familiari, anche composti da una sola persona, come definiti ai fini dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e risultanti dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

Per beneficiare della MIA il nucleo deve essere in possesso per tutto il periodo di concessione dei seguenti requisiti:

- avere almeno un componente che sia:

    - cittadino italiano o comunitario;

    - familiare di cittadino italiano o comunitario non avente la cittadinanza di uno Stato membro che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;

    - cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

    - cittadino straniero avente lo status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria equiparato ai cittadini italiani in materia di assistenza sociale;

- avere il componente che richiede la MIA residente in Friuli Venezia Giulia da almeno ventiquattro mesi continuativi;

- avere un ISEE di tipo ordinario, ovvero, qualora ne ricorrano le condizioni, un ISEE minorenni o corrente, inferiore o uguale a 6.000 euro;  

- i componenti maggiorenni devono essere disponibili ad aderire a un percorso concordato finalizzato a superare le condizioni di difficoltà del nucleo familiare;  

- non avere componenti che siano stati destinatari, nei diciotto mesi antecedenti la presentazione della domanda di accesso alla Misura, di provvedimenti di decadenza dalla Misura stessa o da altre prestazioni di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale, ai sensi della vigente normativa in materia di rilascio di dichiarazioni mendaci e uso di atti falsi;  

- non avere componenti che siano intestatari di autovetture soggette all’addizionale erariale della tassa automobilistica di cui all’articolo 23, comma 21, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria) convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, in ogni caso di cilindrata non superiore a 2.000 cc se alimentate a benzina o 2.500 cc se diesel, nonché di motoveicoli di cilindrata superiore a 750 cc;  

- non avere componenti che siano intestatari di navi e imbarcazioni da diporto di cui all’a rticolo 3, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 (Codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell'articolo 6 della legge 8 luglio 2003, n. 172);  

- non avere componenti che siano beneficiari, nello stesso periodo nel quale la MIA è concessa, di altri trattamenti economici, anche fiscalmente esenti, di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale, a qualunque titolo concessi dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni, il cui valore complessivo per nucleo familiare, percepito nel mese precedente la presentazione della domanda o le singole erogazioni bimestrali, sia superiore a 600, 750, 900 0 1.050 euro mensili, nel caso di nucleo familiare composto da una, due, tre o più di tre persone. Le soglie di 600 e 750 euro mensili come sopra descritte sono elevate a 900 euro, anche nel caso di nuclei familiari composti da una o due persone, qualora nel nucleo siano presenti persone non autosufficienti come definite ai fini ISEE e risultanti nella DSU;

- non avere componenti che beneficiano della nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego (NASPl) o dell'assegno di disoccupazione (ASDI) o altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria. 

 

PATTO DI INCLUSIONE

Il patto di inclusione è un accordo in forma scritta stipulato fra il soggetto richiedente e il Servizio Sociale dei Comuni (SSC) e sottoscritto per adesione da tutti i componenti maggiorenni del nucleo. Alla definizione del patto possono partecipare anche i Centri regionali per l'impiego e Centri regionali per l'orientamento.

Nel patto sono contenuti  gli obiettivi di inclusione sociale, di occupabilità, di inserimento lavorativo e di riduzione dei rischi di marginalità connessi all’intero nucleo familiare ed è stipulato entro sessanta giorni dalla data di erogazione della rata riferita al bimestre di MIA.  

La mancata stipula del patto di inclusione comporta la decadenza dalla MIA e il mancato rispetto degli impegni comporta sanzioni.  

 

DURATA, IMPORTO DEL BENEFICIO E MODALITA' DI EROGAZIONE

La MIA ha una durata complessiva di 30 mesi, articolata in una prima concessione di 18 mesi e un rinnovo di 12 mesi. Fra la prima concessione e il rinnovo deve trascorrere almeno un bimestre di interruzione.

Gli importi del beneficio possono essere dedotti dalla seguente tabella:


Scaglioni ISEE   
(€)
Importi spettanti a nucleo senza minori (€) Importi spettanti a nucleo con 1 minore (€) Importi spettanti a nucleo con 2 o più minori (€)

annuale
mensile annuale mensile annuale mensile
0,00 - 1.000,00    4.800,00 400,00    6.000,00 500,00    6.600,00 550,00
1.000,01 - 2.000,00    4.320,00 360,00    5.520,00 460,00    6.120,00 510,00
2.000,01 - 3.000,00    3.780,00 315,00    4.980,00 415,00    5.580,00 465,00
3.000,01 - 4.000,00    2.820,00 235,00    4.020,00 335,00    4.620,00 385,00
4.000,01 - 5.000,00    1.800,00 150,00    3.000,00 250,00    3.600,00 300,00
5.000,01 - 6.000,00       840,00 70,00    2.040,00 170,00    2.640,00 220,00
 
Dal contributo mensile di MIA vengono dedotti gli importi che il nucleo percepisce a titolo di Carta acquisti per minori di 3 anni, Bonus bebè e dell’assegno per i nuclei con almeno tre figli minori. È in ogni caso garantito il 40% dell’importo spettante.

L’erogazione della MIA avviene in rate che fanno riferimento ai seguenti bimestri: gennaio-febbraio, marzo-aprile, maggio-giugno, luglio-agosto, settembre-ottobre, novembre-dicembre.

Il pagamento di ciascuna rata è autorizzato dai Servizi Sociali dei Comuni solo successivamente al rilascio degli esiti dei controlli che INPS esegue per verificare se nel corso di ciascun bimestre il nucleo beneficiario ha mantenuto i requisiti per continuare a ricevere l’erogazione della MIA e solo se i controlli hanno esito positivo .

Gli importi sono versati su una carta di pagamento elettronica che ha le medesime funzionalità di quella utilizzata per il pagamento del Reddito di Inclusione (ReI).

La Carta permette di:

- prelevare contante entro un limite mensile di 240 euro, al costo del servizio (1 euro di commissione per i prelievi negli ATM Postamat; 1,75 euro per i prelievi negli altri circuiti bancari);

- fare acquisti tramite POS in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati;

- pagare le bollette elettriche e del gas presso gli uffici postali;

- avere uno sconto del 5% sugli acquisti nei negozi e nelle farmacie convenzionate, con l'eccezione degli acquisti di farmaci e del pagamento di ticket.

La carta può inoltre essere utilizzata negli ATM Postamat per controllare il saldo e la lista movimenti. 

Per approfondimenti sulle modalità di consegna delle Carte e sul loro utilizzo consultare il sito di Poste    https://www.poste.it/carta-rei.html

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Interventi economici finanziati con il Fondo povertà (MIA BIS)

In attesa del Reddito di Cittadinanza, con legge regionale 29/2018 la Regione ha istituito un fondo straordinario dedicato al sostegno dei nuclei che dopo la fine del periodo di sperimentazione triennale non hanno più potuto beneficiare della MIA e che non hanno nemmeno potuto accedere al Reddito di Inclusione e alle relative integrazioni regionali per mancanza dei requisiti previsti.

Per beneficiare degli interventi economici è necessario:

- che il componente del nucleo che presenta domanda sia in possesso dei medesimi requisiti di cittadinanza e di permessi di soggiorno previsti per accedere al ReI e che sia residente in Regione da almeno 5 anni continuativi;

- che il nucleo sia in possesso di un ISEE 2019 di valore non superiore a 6.000 euro;

- che il nucleo abbia presentato nel corso dell’anno 2019 una domanda di ReI e non abbia potuto beneficiarne per almeno uno dei seguenti motivi:

1) il valore dell’ISRE è superiore alla soglia di accesso;

2) i componenti del nucleo sono in possesso di autoveicoli e motoveicoli immatricolati per la prima volta nei 24 mesi precedenti la richiesta, salvi i veicoli per disabili;

3) l’ammontare del beneficio economico del ReI è risultato di valore pari a zero.

  

Le domande possono essere presentate ai Servizi Sociali dei Comuni dal 1 gennaio al 31 maggio 2019 utilizzando la modulistica dedicata fermo restando che il nucleo deve aver presentato entro il 28 febbraio 2019 domanda di ReI (ultimo giorno utile per presentare le domande di ReI) e deve risultare respinto per i tre motivi di cui sopra.

Gli interventi economici decorrono dal mese successivo a quello di presentazione della domanda e hanno termine il 31 dicembre 2019.

L’importo mensile viene determinato sulla base degli stessi criteri validi per la MIA (vedi tabella sopra). Gli importi sono erogati dai Servizi Sociali dei Comuni mediante bonifico bancario o postale o in contanti.

A seguito dell'avvio del Reddito di Cittadinanza è previsto che gli interventi economici in corso di concessioni continuino fino a scadenza solo se il nucleo familiare beneficiario non accede al Reddito di Cittadinanza (vedi avviso sopra).

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Integrazioni regionali al REI (REI FVG)

Per i nuclei familiari che beneficiano del Reddito di Inclusione (ReI), il cui componente che ha presentato la domanda è in possesso del requisito di residenza in Friuli Venezia Giulia da almeno 24 mesi continuativi, sono riconosciute integrazioni regionali agli importi erogati dallo Stato di valore mensile pari a:

- 185 euro per i nuclei in assenza di componenti di età minore di anni 18;

- 235 euro per i nuclei in presenza di un componente di età minore di anni 18;

- 285 euro per i nuclei in presenza di due o più componenti di età minore di anni 18.

L'importo complessivo del ReI sommato alle integrazioni regionali al ReI non può essere superiore a 750 euro al mese. Nel caso sia superiore l'importo delle integrazioni regionali è ridotto conseguentemente.

Le integrazioni regionali al ReI sono alternative alla MIA, pertanto chi è beneficario di MIA se accede al ReI decade dalla MIA e ha diritto alle integrazioni regionali.

Per accedere all integrazioni regionali non è necessario alcun adempimento da parte del richiedente in quanto il requisito di residenza in Regione viene verificato d'ufficio da parte dei Servizi Sociali dei Comuni in seguito alla presentazione della domanda di ReI.

Le integrazioni regionali al ReI vengono corrisposte sulle medesime Carte ReI già in uso ai beneficiari e solo se nel rispettivo mese il nucleo è risultato beneficiario di ReI. 

L'articolo 9, comma 18 della legge regionale 29/2018 ha stabilito che le integrazioni regionali al ReI sono riconosciute per tutto il 2019 anche a coloro che in passato hanno già beneficiato di MIA per complessivi 30 mesi.

Tutte le informazioni sul ReI e relativi requisiti di accesso sono reperibili alle seguenti pagine:

Sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Socialihttp://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/poverta-ed-esclusione-sociale/focus-on/Reddito-di-Inclusione-ReI/Pagine/default.aspx

Sito dell' INPShttps://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=51585

A seguito dell'avvio del Reddito di Cittadinanza è previsto che le integrazioni regionali al ReI proseguano fintanto che il nucleo risulta beneficiario di ReI e non accede al Reddito di Cittadinanza (vedi avviso sopra).

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