Misura attiva di sostegno al reddito (MIA), integrazioni regionali al ReI, interventi economici per chi non beneficia di MIA e ReI nell'anno 2019.

Misura attiva di sostegno al reddito (MIA)

La Misura attiva di sostegno al reddito (MIA) prevista dall'articolo 2 della legge regionale 15/2015 consiste in un intervento monetario di integrazione al reddito erogato nell’ambito di un percorso concordato e definito in un "Patto di inclusione", finalizzato a superare le condizioni di difficoltà del nucleo familiare beneficiario ed è attuata in via sperimentale per un periodo di tre anni decorrenti dalla data di entrata in vigore del regolamento, il 22 ottobre 2015.

Il  23 ottobre 2018 è pertanto  terminato il periodo di sperimentazione, a partire da tale data non possono essere accolte nuove domande di prima concessione o di rinnovo. Le MIA in corso di concessione continueranno fino a loro conclusione.

 

BENEFICIARI E REQUISITI

Beneficiari della Misura sono i nuclei familiari, anche se composti da una sola persona, come definiti ai fini dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e risultanti dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

Per beneficiare della MIA il nucleo deve essere in possesso per tutto il periodo di concessione dei seguenti requisiti:

- avere almeno un componente che sia:

    - cittadino italiano o comunitario;

    - familiare di cittadino italiano o comunitario non avente la cittadinanza di uno Stato membro che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;

    - cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

    - cittadino straniero avente lo status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria equiparato ai cittadini italiani in materia di assistenza sociale;

- avere il componente che richiede la MIA residente in Friuli Venezia Giulia da almeno ventiquattro mesi continuativi;

- avere un ISEE di tipo ordinario, ovvero, qualora ne ricorrano le condizioni, un ISEE minorenni o corrente, inferiore o uguale a 6.000 euro;  

- i componenti che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età sono disponibili ad aderire a un percorso concordato finalizzato a superare le condizioni di difficoltà del nucleo familiare;  

- non avere componenti che siano stati destinatari, nei diciotto mesi antecedenti la presentazione della domanda di accesso alla Misura, di provvedimenti di decadenza dalla Misura stessa o da altre prestazioni di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale, ai sensi della vigente normativa in materia di rilascio di dichiarazioni mendaci e uso di atti falsi;  

- non avere componenti che siano intestatari di autovetture soggette all’addizionale erariale della tassa automobilistica di cui all’articolo 23, comma 21, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria) convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, in ogni caso di cilindrata non superiore a 2.000 cc se alimentate a benzina o 2.500 cc se diesel, nonché di motoveicoli di cilindrata superiore a 750 cc;  

- non avere componenti che siano intestatari di navi e imbarcazioni da diporto di cui all’a rticolo 3, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 (Codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell'articolo 6 della legge 8 luglio 2003, n. 172);  

- non avere componenti che siano beneficiari, nello stesso periodo nel quale la MIA è concessa, di altri trattamenti economici, anche fiscalmente esenti, di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale, a qualunque titolo concessi dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni, il cui valore complessivo per nucleo familiare, percepito nel mese precedente la presentazione della domanda o le singole erogazioni bimestrali, sia superiore a 600, 750, 900 0 1.050 euro mensili, nel caso di nucleo familiare composto da una, due, tre o più di tre persone. Le soglie di 600 e 750 euro mensili come sopra descritte sono elevate a 900 euro, anche nel caso di nuclei familiari composti da una o due persone, qualora nel nucleo siano presenti persone non autosufficienti come definite ai fini ISEE e risultanti nella DSU;

- non avere componenti che beneficiano della nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego (NASPl) o dell'assegno di disoccupazione (ASDI) o altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria. 

 

PATTO DI INCLUSIONE

Il patto di inclusione è un accordo in forma scritta stipulato fra il soggetto richiedente e il Servizio Sociale dei Comuni (SSC) e sottoscritto per adesione da tutti i componenti maggiorenni del nucleo. Alla definizione del patto possono partecipare anche i Centri regionali per l'impiego e Centri regionali per l'orientamento.

Nel patto sono contenuti  gli obiettivi di inclusione sociale, di occupabilità, di inserimento lavorativo e di riduzione dei rischi di marginalità connessi all’intero nucleo familiare ed è stipulato entro sessanta giorni dalla data di erogazione della rata riferita al bimestre di MIA.  

La mancata stipula del patto di inclusione comporta la decadenza dalla MIA e il mancato rispetto degli impegni comporta sanzioni.  

 

CONCESSIONE, EROGAZIONE E DURATA DELLA MISURA

La MIA decorre dal bimestre successivo a quello di presentazione della domanda e ha una durata complessiva di 30 mesi, articolata in una prima concessione di 18 mesi e un    rinnovo di 12 mesi. Fra la prima concessione e il rinnovo deve trascorrere almeno un bimestre di interruzione.

A seguito del termine della sperimentazione triennale, le MIA che alla data del 23 ottobre 2018 sono in corso di prima concessione o di rinnovo  continuano fino a loro scadenza naturale. I nuclei che hanno concluso la prima concessione dopo il 23 ottobre 2018 non possono più presentare domanda di rinnovo.

L’erogazione della MIA avviene in rate che fanno riferimento ai seguenti bimestri: gennaio-febbraio, marzo-aprile, maggio-giugno, luglio-agosto, settembre-ottobre, novembre-dicembre.

Il pagamento di ciascuna rata è autorizzato dai Servizi Sociali dei Comuni   solo successivamente al rilascio degli esiti dei controlli che INPS esegue per verificare se nel corso di ciascun bimestre il nucleo beneficiario ha mantenuto i requisiti per continuare a ricevere l’erogazione della MIA e   solo se i controlli hanno esito positivo .

Gli importi sono versati su una carta di pagamento elettronica che ha le medesime funzionalità di quella utilizzata per il pagamento del Reddito di Inclusione (ReI).

La Carta permette di:

- prelevare contante entro un limite mensile di 240 euro, al costo del servizio (1 euro di commissione per i prelievi negli ATM Postamat; 1,75 euro per i prelievi negli altri circuiti bancari);

- fare acquisti tramite POS in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati;

- pagare le bollette elettriche e del gas presso gli uffici postali;

- avere uno sconto del 5% sugli acquisti nei negozi e nelle farmacie convenzionate, con l'eccezione degli acquisti di farmaci e del pagamento di ticket.

La carta può inoltre essere utilizzata negli ATM Postamat per controllare il saldo e la lista movimenti. 

Per approfondimenti sulle modalità di consegna delle Carte e sul loro utilizzo consultare il sito di Poste   https://www.poste.it/carta-rei.html

 

IMPORTO DEL BENEFICIO


Scaglioni ISEE   
(€)
Importi spettanti a nucleo senza minori (€) Importi spettanti a nucleo con 1 minore (€) Importi spettanti a nucleo con 2 o più minori (€)

annuale
mensile annuale mensile annuale mensile
0,00 - 1.000,00    4.800,00 400,00    6.000,00 500,00    6.600,00 550,00
1.000,01 - 2.000,00    4.320,00 360,00    5.520,00 460,00    6.120,00 510,00
2.000,01 - 3.000,00    3.780,00 315,00    4.980,00 415,00    5.580,00 465,00
3.000,01 - 4.000,00    2.820,00 235,00    4.020,00 335,00    4.620,00 385,00
4.000,01 - 5.000,00    1.800,00 150,00    3.000,00 250,00    3.600,00 300,00
5.000,01 - 6.000,00       840,00 70,00    2.040,00 170,00    2.640,00 220,00
 
Dal contributo mensile di MIA vengono dedotti gli importi che il nucleo percepisce a titolo di Carta acquisti per minori di 3 anni, Bonus bebè e dell’assegno per i nuclei con almeno tre figli minori. È in ogni caso garantito il 40% dell’importo spettante.

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Integrazioni regionali al ReI

Per i nuclei familiari che beneficiano del Reddito di Inclusione (ReI), il cui componente che ha presentato la domanda è in possesso del requisito di residenza in Friuli Venezia Giulia da almeno 24 mesi continuativi, sono riconosciute integrazioni regionali agli importi erogati dallo Stato di valore mensile pari a:

- 185 euro per i nuclei in assenza di componenti di età minore di anni 18;

- 235 euro per i nuclei in presenza di un componente di età minore di anni 18;

- 285 euro per i nuclei in presenza di due o più componenti di età minore di anni 18.

L'importo complessivo del ReI sommato alle integrazioni regionali al ReI non può essere superiore a 750 euro al mese. Nel caso sia superiore l'importo delle integrazioni regionali è ridotto conseguentemente.

Le integrazioni regionali al ReI sono alternative alla MIA, pertanto chi è beneficario di MIA se accede al ReI decade dalla MIA e ha diritto alle integrazioni regionali.

Per accedere all integrazioni regionali non è necessario alcun adempimento da parte del richiedente in quanto il requisito di residenza in Regione viene verificato d'ufficio da parte dei Servizi Sociali dei Comuni in seguito alla presentazione della domanda di ReI.

Le integrazioni regionali al ReI vengono corrisposte sulle medesime Carte ReI già in uso ai beneficiari e solo se nel rispettivo mese il nucleo è risultato beneficiario di ReI. 

L'articolo 9, comma 18 della legge regionale 29/2018 ha stabilito che le integrazioni regionali al ReI sono riconosciute per tutto il 2019 anche a coloro che in passato hanno già beneficiato di MIA per complessivi 30 mesi.

Tutte le informazioni sul ReI e relativi requisiti di accesso sono reperibili alle seguenti pagine:

Sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Socialihttp://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/poverta-ed-esclusione-sociale/focus-on/Reddito-di-Inclusione-ReI/Pagine/default.aspx

Sito dell' INPShttps://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=51585

 

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Interventi economici per chi non beneficia di MIA e ReI nell'anno 2019

In attesa dell’avvio del Reddito di Cittadinanza, al fine di sostenere i nuclei che non beneficiano di MIA e non sono in possesso dei requisiti per accedere al Reddito di Inclusione e alle relative integrazioni regionali, la Regione ha istituito per l’anno 2019 un fondo straordinario con il quale i Servizi sociali dei Comuni possono erogare interventi economici.

Per beneficiare degli interventi economici è necessario:

- che il componente del nucleo che presenta domanda sia in possesso dei medesimi requisiti di cittadinanza e di permessi di soggiorno previsti per accedere al ReI e che sia residente in Regione  da almeno 5 anni continuativi;

- che il nucleo sia in possesso di un ISEE 2019 di valore non superiore a 6.000 euro;

- che il nucleo abbia presentato nel corso dell’anno 2019 una domanda di ReI e non abbia potuto beneficiarne per almeno uno dei seguenti motivi:

1) il valore dell’ISRE è superiore alla soglia di accesso;

2) i componenti del nucleo sono in possesso di autoveicoli e motoveicoli immatricolati per la prima volta nei 24 mesi precedenti la richiesta, salvi i veicoli per disabili;

3) l’ammontare del beneficio economico del ReI è risultato di valore pari a zero.

L’intervento economico non può inoltre essere concesso se:

-  il nucleo è beneficiario di Misura attiva di sostegno al Reddito (MIA) in corso di concessione;

-  il nucleo non ha concluso la concessione della MIA da almeno un bimestre;

-  il nucleo nell’anno 2019 ha rinunciato volontariamente alla MIA in corso di concessione;

-  il nucleo è beneficiario di Reddito di Inclusione (ReI) in corso di concessione.

 

Le domande possono essere presentate ai Servizi Sociali dei Comuni dal 1 gennaio al 31 maggio 2019 utilizzando la modulistica dedicata.

Gli interventi economici decorrono  dal mese successivo a quello di presentazione della domanda e  hanno termine il 31 dicembre 2019.

L’importo mensile viene determinato sulla base degli stessi criteri validi per la MIA (vedi tabella sopra). Gli importi sono erogati dai Servizi Sociali dei Comuni mediante bonifico bancario o postale o in contanti.

 

AVVERTENZA IMPORTANTE : L’articolo 9, comma 19, della legge regionale 29/2018 ha previsto che le erogazioni di tutte le misure regionali in corso di concessione (MIA, integrazioni regionali al Reddito di Inclusione, interventi economici di cui all’articolo 9 della LR 29/2018) potranno essere sospese a seguito dell’avvio del Reddito di Cittadinanza. Le regole che disciplineranno la sospensione e la decadenza dalle misure regionali saranno stabilite con una apposita deliberazione di Giunta regionale a seguito di entrata in vigore degli atti attuativi del Reddito di Cittadinanza.

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