Integrazione al reddito per superare condizioni di difficoltà economiche del nucleo familiare.

La Misura attiva di sostegno al reddito (MIA) prevista dall'articolo 2 della legge regionale 15/2015 consiste in un intervento monetario di integrazione al reddito erogato nell’ambito di un percorso concordato e definito in un "Patto di inclusione", finalizzato a superare le condizioni di difficoltà del nucleo familiare beneficiario.

La MIA è attuata in via sperimentale dal Servizio sociale dei Comuni, in collaborazione con i servizi pubblici regionali competenti in materia di lavoro (Centri regionali per l'impiego e Centri regionali per l'orientamento), per un periodo di tre anni decorrenti dalla data di entrata in vigore del regolamento, il 22 ottobre 2015.

Il 23 ottobre 2018 è pertanto terminato il periodo di sperimentazione, a partire da tale data non possono essere accolte nuove domande di prima concessione o di rinnovo. Le MIA in corso di concessione continueranno fino a loro conclusione.

Beneficiari

Beneficiari della Misura sono i nuclei familiari, anche se composti da una sola persona, come definiti ai fini dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e risultanti dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), che sono in possesso di particolari requisiti previsti dalla legge e dal regolamento.

Ritorna all'indice

Requisiti

Possono accedere alla MIA i nuclei familiari che possiedono, alla data di presentazione della domanda e per tutto il periodo di concessione, i seguenti requisiti:

- avere almeno un componente che sia:

    - cittadino italiano o comunitario;

    - familiare di cittadino italiano o comunitario non avente la cittadinanza di uno Stato membro che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;

    - cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

    - cittadino straniero avente lo status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria equiparato ai cittadini italiani in materia di assistenza sociale;

- avere il componente che richiede la MIA residente in Friuli Venezia Giulia da almeno ventiquattro mesi continuativi;

- avere un ISEE di tipo ordinario, ovvero, qualora ne ricorrano le condizioni, un ISEE minorenni o corrente, inferiore o uguale a 6.000 euro;

- i componenti che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età sono disponibili ad aderire a un percorso concordato finalizzato a superare le condizioni di difficoltà del nucleo familiare;

- non avere componenti che siano stati destinatari, nei diciotto mesi antecedenti la presentazione della domanda di accesso alla Misura, di provvedimenti di decadenza dalla Misura stessa o da altre prestazioni di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale, ai sensi della vigente normativa in materia di rilascio di dichiarazioni mendaci e uso di atti falsi;

- non avere componenti che siano intestatari di autovetture soggette all’addizionale erariale della tassa automobilistica di cui all’articolo 23, comma 21, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria) convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, in ogni caso di cilindrata non superiore a 2.000 cc se alimentate a benzina o 2.500 cc se diesel, nonché di motoveicoli di cilindrata superiore a 750 cc;

- non avere componenti che siano intestatari di navi e imbarcazioni da diporto di cui all’articolo 3, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171 (Codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell'articolo 6 della legge 8 luglio 2003, n. 172);

- non avere componenti che siano beneficiari, nello stesso periodo nel quale la Misura è concessa, di altri trattamenti economici, anche fiscalmente esenti, di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale, a qualunque titolo concessi dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni, il cui valore complessivo per nucleo familiare, percepito nel mese precedente la presentazione della domanda o le singole erogazioni bimestrali, sia superiore a 600, 750, 900 0 1.050 euro mensili, nel caso di nucleo familiare composto da una, due, tre o più di tre persone. Le soglie di 600 e 750 euro mensili come sopra descritte sono elevate a 900 euro, anche nel caso di nuclei familiari composti da una o due persone, qualora nel nucleo siano presenti persone non autosufficienti come definite ai fini ISEE e risultanti nella DSU;

- non avere componenti che beneficiano della nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego (NASPl) o dell'assegno di disoccupazione (ASDI) o altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria.
 

Ritorna all'indice

Patto di inclusione

Il patto di inclusione è un accordo in forma scritta stipulato fra il soggetto richiedente e il Servizio sociale dei Comuni (SSC). Alla definizione del patto partecipano anche i Centri regionali per l'impiego e Centri regionali per l'orientamento.

Nel patto sono contenuti  gli obiettivi di inclusione sociale, di occupabilità, di inserimento lavorativo e di riduzione dei rischi di marginalità connessi all’intero nucleo familiare.

Il Patto è sottoscritto per adesione anche dagli altri componenti maggiorenni del nucleo familiare.

Il patto di inclusione è stipulato entro sessanta giorni dalla data di erogazione del primo bimestre di Misura.

La mancata stipula del patto di inclusione comporta la decadenza dalla Misura.

 

Ritorna all'indice

Concessione, erogazione e durata della Misura

L'istruttoria delle domande viene svolta dai Servizi sociali dei Comuni in collaborazione con INPS.

A seguito di presentazione della domanda completa di tutti gli elementi richiesti, i Servizi Sociali e INPS, ciascuno per le parti di competenza, controllano se il nucleo richiedente possiede tutti i requisiti per godere della Misura e in base agli esiti dei controlli la domanda viene ammessa o respinta.

In caso di ammissione della domanda, la Misura è concessa a decorrere dal bimestre successivo alla data di presentazione della domanda per un periodo di 18 mesi. Al termine, previa una pausa di 2 mesi, può essere rinnovata per ulteriori 12 mesi a seguito di presentazione di nuova domanda. Il periodo massimo di concessione non può superare i 30 mesi complessivi.

IMPORTANTE: a partire dal 23 ottobre 2018 non possono essere accolte nuove domande di prima concessione e di rinnovo di MIA. Le domande in corso di concessione proseguiranno fino a scadenza naturale.

L’erogazione della Misura avviene in rate che fanno riferimento ai seguenti bimestri: gennaio-febbraio, marzo-aprile, maggio-giugno, luglio-agosto, settembre-ottobre, novembre-dicembre. L’erogazione di ciascuna rata è condizionata al rilascio degli esiti sui controlli che INPS esegue per verificare se nel corso di ciascun bimestre il nucleo beneficiario ha mantenuto i requisiti per continuare a ricevere l’erogazione della Misura. I controlli vengono eseguiti da INPS dopo il termine di ogni bimestre e, attraverso un flusso informatico, gli esiti vengono messi a disposizione dei Servizi Sociali dei Comuni che provvedono ad autorizzare i pagamenti. 

IMPORTANTE : I pagamenti delle rate bimestrali sono autorizzati dai Servizi Sociali dei Comuni solo successivamente al rilascio degli esiti dei controlli svolti da INPS e qualora risultino positivi.

Gli importi sono versati su una carta di pagamento elettronica che ha le medesime funzionalità di quella utilizzata per il pagamento del REI.

La Carta permette di:

- prelevare contante entro un limite mensile di 240 euro, al costo del servizio (1 euro di commissione per i prelievi negli ATM Postamat; 1,75 euro per i prelievi negli altri circuiti bancari);

- fare acquisti tramite POS in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati;

- pagare le bollette elettriche e del gas presso gli uffici postali;

- avere uno sconto del 5% sugli acquisti nei negozi e nelle farmacie convenzionate, con l'eccezione degli acquisti di farmaci e del pagamento di ticket.

La carta può inoltre essere utilizzata negli ATM Postamat per controllare il saldo e la lista movimenti. 

Per approfondimenti sulle modalità di consegna delle Carte e sul loro utilizzo consultare il sito di Poste https://www.poste.it/carta-rei.html

Ritorna all'indice

Importo del beneficio


Scaglioni ISEE
(€)
Importi spettanti a nucleo senza minori (€) Importi spettanti a nucleo con 1 minore (€) Importi spettanti a nucleo con 2 o più minori (€)

annuale
mensile annuale mensile annuale mensile
0,00 - 1.000,00    4.800,00 400,00    6.000,00 500,00    6.600,00 550,00
1.000,01 - 2.000,00    4.320,00 360,00    5.520,00 460,00    6.120,00 510,00
2.000,01 - 3.000,00    3.780,00 315,00    4.980,00 415,00    5.580,00 465,00
3.000,01 - 4.000,00    2.820,00 235,00    4.020,00 335,00    4.620,00 385,00
4.000,01 - 5.000,00    1.800,00 150,00    3.000,00 250,00    3.600,00 300,00
5.000,01 - 6.000,00       840,00 70,00    2.040,00 170,00    2.640,00 220,00
 
Dal contributo mensile di MIA vengono dedotti gli importi che il nucleo percepisce a titolo di Carta acquisti per minori di 3 anni, Bonus bebè e dell’assegno per i nuclei con almeno tre figli minori. È in ogni caso garantito il 40% dell’importo spettante.
 
Per i nuclei beneficiari di Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) che hanno anche i requisiti per ottenere la MIA, la MIA si configura come integrazione al SIA e pertanto l’importo della MIA è pari all’importo indicato in tabella, tenuto conto della deduzione degli altri contributi come sopra specificato, detratto l’importo percepito a titolo di SIA.
 

  

Ritorna all'indice

Integrazioni regionali al REI

Per i nuclei familiari che beneficiano del Reddito di Inclusione (REI), il cui componente che ha presentato la domanda è in possesso del requisito di residenza in Friuli Venezia Giulia da almeno 24 mesi continuativi, sono riconosciute integrazioni regionali agli importi erogati dallo Stato di valore mensile pari a:

- 185 euro per i nuclei in assenza di componenti di età minore di anni 18;

- 235 euro per i nuclei in presenza di un componente di età minore di anni 18;

- 285 euro per i nuclei in presenza di due o più componenti di età minore di anni 18.

Per accedere alle integrazioni regionali non è necessario alcun adempimento da parte del richiedente in quanto il requisito di residenza in Regione viene verificato d'ufficio da parte dei Servizi Sociali dei Comuni in seguito alla presentazione della domanda di REI.

Le integrazioni regionali al REI vengono corrisposte sulle medesime Carte REI già in uso ai beneficiari e solo se nel rispettivo mese il nucleo è risultato beneficiario di REI. 

Le integrazioni regionali al REI sono alternative alla MIA e hanno una durata massima di 30 mesi. Se il nucleo ha già beneficiato di MIA per un periodo inferiore a 30 mesi e in seguito accede al REI, le integrazioni regionali al REI sono corrisposte per i mesi restanti per completarei 30 mesi complessivi di benefici regionali. Non possono beneficiare delle integrazioni regionali al REI i nuclei che hanno già beneficiato di MIA per un periodo complessivo di 30 mesi.

Tutte le informazioni sul REI e relativi requisiti di accesso sono reperibili alle seguenti pagine:

Sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Socialihttp://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/poverta-ed-esclusione-sociale/focus-on/Reddito-di-Inclusione-ReI/Pagine/default.aspx

Sito dell' INPShttps://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=51585

 

Ritorna all'indice