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Interventi di manutenzione straordinaria per la messa a norma di impianti o per il risparmio energetico

FAQ - Interventi di manutenzione straordinaria per la messa a norma di impianti o per il risparmio energetico (aggiornamento 11.01.2017)

Ai fini del presente bando a titolo esemplificativo, si intendono impianti domotici finalizzati all’ottimizzazione dei consumi energetici che possono essere oggetto di contributo i seguenti:
a) installazione di apparecchiature che controllano l’illuminazione in base alla luce esistente;
b) installazione di apparecchiature che consentono la termoregolazione automatizzata e la contabilizzazione del calore, con possibilità di differenziare la temperatura nei singoli locali a orari individuati;
c) installazione di apparecchiature che attivano il monitoraggio giornaliero dei consumi elettrici, di acqua e di combustibile;
d) installazione di apparecchiature che consentono di ottimizzare i consumi energetici, prevedendo la possibilità di avviare in momenti diversi gli elettrodomestici ad evitare sovraccarichi dell’impianto;
e) installazione di altri impianti domotici che coinvolgono l’intera abitazione, anche con funzioni di supervisione e controllo degli impianti, purché comunque abbiano finalità di risparmio energetico.
 

Con il termine “caldaia” si intende l’apparecchiatura che genera calore che viene trasferito all’acqua destinata a riscaldare l’abitazione.
 

No. È previsto il finanziamento per la sostituzione di serramenti eventualmente completi di saracinesche, zanzariere, scuri, inclusi i lavori di muratura ad essa connessi.
 

Sì, a condizione che gli scuri o le tapparelle siano coibentati, in quanto devono essere finalizzati al risparmio energetico.
 

Sì. I lavori possono essere già stati realizzati o in fase di realizzazione, a condizione che le spese siano state sostenute dopo la presentazione della domanda e, pertanto, le fatture che dovranno essere presentate ai fini dell’erogazione del contributo dovranno risultare pagate dopo la presentazione della domanda, pena la revoca del contributo stesso(articolo 6, comma 2 del Regolamento).
 

La liquidazione ed erogazione del contributo è disposta ad accertata regolarità della documentazione presentata a rendiconto (articolo 12 del Regolamento).
 

Con “documentazione di spesa annullata in originale” si intende la documentazione di spesa (fatture) in originale su cui è apposta la dicitura: “Fattura utilizzata per l’erogazione del contributo di cui alla L.R. 17/2008, art. 10, commi da 44 a 50”. Ai fini della liquidazione ed erogazione del contributo dovranno essere presentate le fotocopie degli originali “annullati” con tale dicitura, accompagnate dalla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la conformità delle copie agli originali.
Con “documentazione di spesa quietanzata” si intende che deve essere accompagnata dalla dimostrazione dell’avvenuto pagamento o mediante l’apposizione sull’originale della fattura del timbro, della firma e della data del pagamento da parte della Ditta che l’ha emessa o mediante la presentazione di fotocopia del bonifico bancario andato a “buon fine”.
 

È un documento ufficiale, rilasciato da un tecnico abilitato (perito, geometra, architetto, ingegnere) che sintetizza le caratteristiche energetiche dell'immobile e ne assegna la corrispondente classe energetica.
 

I Titoli di efficienza energetica (detti anche certificati bianchi) sono stati istituiti nel 2004 con Decreti del Ministro delle Attività Produttive, di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio.
Tali titoli, dotati di un valore intrinseco e commercializzabili in un apposito mercato, vengono rilasciati dal Gestore del mercato energetico (GME) a fronte della realizzazione di determinate tipologie di interventi particolarmente significativi dal punto di vista del risparmio energetico. Un certificato equivale al risparmio di una tonnellata equivalente di petrolio (TEP).
La Regione, a seguito del proprio impegno finanziario destinato a tali interventi, acquisirà dai cittadini beneficiari del contributo regionale, i titoli rilasciati dal GME e, per il tramite di una apposita società (ESCO) abilitata a contrattare la compravendita degli stessi, li porrà sul mercato con un conseguente vantaggio economico che potrà essere utilizzato dall’Amministrazione stessa per finanziare ulteriori interventi di interesse pubblico.
Pertanto la realizzazione degli interventi aventi le caratteristiche tecniche che consentono il rilascio di titoli di efficienza energetica comporta l’esplicita rinuncia da parte del beneficiario a rilasciare a soggetti non individuati dall’Amministrazione regionale, dichiarazioni utili per la certificazione dei risparmi derivanti dagli interventi stessi (certificati bianchi).
Da quanto sopra esposto, deriva che il cittadino che ottiene il punteggio aggiuntivo di cui all'art. 10, comma 1, lettera j):
- incrementa in modo consistente l’efficienza energetica dell’edificio di proprietà con conseguente risparmio sulle bollette energetiche;
- crea per sé una condizione di vantaggio ai fini della collocazione nella graduatoria per l’ottenimento del contributo regionale;
- reca un beneficio economico alla Regione finanziatrice del suo intervento e, in ultima analisi, alla collettività.
 

Ai sensi dell’art. 14, comma 1, lett. e bis) del regolamento, nel caso in cui l’intervento realizzato non corrisponda alle caratteristiche tecniche poste a fondamento della richiesta di attribuzione del punteggio aggiuntivo previsto all’articolo 10, comma 1, lettera j), il contributo viene revocato.
 

Oltre all’obbligo, a pena di revoca del contributo, di realizzare un intervento che possieda le caratteristiche tecniche che consentono il rilascio dei certificati bianchi, il beneficiario, ai sensi dell’art. 8, comma 1 bis) del regolamento, deve rinunciare espressamente a rilasciare a soggetti non individuati dall’Amministrazione regionale, dichiarazioni utili per la certificazione dei risparmi derivanti dall’intervento realizzato.
 

Non è possibile, nemmeno per coloro che non richiedono il punteggio aggiuntivo per i certificati bianchi, dare mandato ad una ESCO per ottenerli in maniera autonoma. Questo è espressamente escluso dall’articolo 8, comma 1 bis del regolamento: nessun beneficiario di questi contributi può rilasciare a favore di soggetti non individuati dall’Amministrazione regionale dichiarazioni utili per la certificazione dei risparmi derivanti dagli interventi finanziati (certificati bianchi).

 

No, il contributo previsto dalla L.R. 17/2008 art. 10 commi 44-50 non è cumulabile con altre contribuzioni, incentivi o detrazioni fiscali in base all'art. 8 del regolamento: ciò non è possibile nemmeno per la parte di spesa rimasta a carico, in quanto si verificherebbe il cumulo di più agevolazioni sulla spesa sostenuta per l’intervento. Non è altresì consentita la sovrapposizione di incentivi pubblici sulla medesima spesa, perché comporterebbe un indebito arricchimento a danno della collettività.
Il divieto si applica al momento dell’erogazione del finanziamento, per cui la scelta tra le agevolazioni di cui usufruire può essere rinviata fino all’invio della documentazione di rendicontazione dell’intervento, ai fini di ottenere il pagamento del contributo; pertanto il saldo delle fatture, con bonifico effettuato alle condizioni previste per le detrazioni fiscali, non impedisce la successiva scelta di usufruire del contributo, rinunciando alle detrazioni stesse.
 

ultimo aggiornamento: Wed Jan 11 14:39:08 CET 2017