Regionalizzazione del Fondo di garanzia per le PMI per importi da 25.001 euro a 175.000 euro

Di che cosa si tratta

Sulla base della deliberazione della Giunta regionale 296/2018, in data 10 maggio 2018 la Conferenza unificata, in conformità all’articolo 18, comma 1, lettera r), del decreto legislativo 112/1998, ha deliberato la limitazione dell’intervento del Fondo di garanzia per le PMI alla sola controgaranzia dei confidi, esclusivamente per operazioni di importo da euro 25.001 ad euro 175.000. Sono esclusi dalla limitazione gli interventi concernenti portafogli di finanziamenti.
La delibera della Conferenza è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 148 del 28 giugno 2018.
Il 3 luglio 2018 è stata adottata dal Soggetto gestore del Fondo di garanzia per le PMI la circolare applicativa n. 8/2018.

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Quali finanziamenti possono essere garantiti

Il Fondo di garanzia per le PMI può garantire operazioni di finanziamento alle piccole e medie imprese sia a breve sia a medio e lungo termine, fino a una copertura massima in garanzia diretta o in controgaranzia di 2,5 milioni di euro.
Nel caso di operazioni di importo da euro 25.001 ad euro 175.000 il Fondo di garanzia per le PMI interviene esclusivamente tramite controgaranzie a fronte di corrispondenti garanzie dei confidi.

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Chi sono i confidi

La nascita dei primi consorzi collettivi di garanzia fidi risale alla metà degli anni Cinquanta del Novecento. Solitamente i fondatori furono gruppi di piccoli imprenditori nell’ambito della rappresentanza d’impresa, i quali videro in questi organismi di garanzia mutualistica lo strumento per superare le consuete difficoltà di accesso al credito bancario.
Nelle proprie attività i Confidi mantengono forte il radicamento su tutto il territorio avvalendosi della collaborazione delle principali associazioni di categoria.
Agli inizi degli anni 2000 si è giunti a una riforma organica della normativa in materia di consorzi di garanzia, la cui attività è stata disciplinata dall’articolo 13 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269.
I confidi devono essere iscritti in specifici albi previsti dagli articoli 106 e 112 del Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia – TUB).
Il Confidi svolge la propria attività secondo il principio della mutualità prevalente, senza fini di lucro, in forma associata, prefiggendosi di tutelare, assistere e favorire i soci, imprese e liberi professionisti, nello svolgimento delle loro attività economiche. A tal fine fornisce agli stessi garanzia mutualistica per l’acquisizione di finanziamenti, linee di credito e contratti di leasing, nonché assistenza tecnica e finanziaria al fine di ampliare le capacità di mercato e/o consolidare la struttura aziendale.
La funzione dei Confidi risulta di rilievo anche al fine di colmare le lacune informative esistenti tra PMI e sistema bancario.

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Come si accede agli interventi del Fondo di garanzia per le PMI

La domanda di concessione della garanzia del Fondo di garanzia per le PMI è presentata direttamente al Soggetto gestore dall’istituto finanziatore o dal confidi prescelto dalla PMI. Saranno la banca o il confidi, a seconda del caso, ad occuparsi di tutti gli adempimenti amministrativi necessari.

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A chi rivolgersi per eventuali ulteriori informazioni

Il Fondo di garanzia per le PMI è gestito dal Raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalla mandataria Mediocredito Centrale S.p.A. e dalle mandanti Artigiancassa S.p.A., MPS Capital Services Banca per le Imprese S.p.A., Mediocredito Italiano S.p.A. e DEPObank - Banca Depositaria.
Oltre che alle banche ed ai confidi convenzionati, per le informazioni sulla procedura di concessione della garanzia o della controgaranzia del Fondo di garanzia per le PMI è possibile contattare il Team assistenza >>> 
  

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