DI CHE COSA SI TRATTA

Contributi a fondo perduto per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese in conformità al bando approvato con deliberazione della Giunta regionale 7 luglio 2017, n. 1291.
I contributi sono concessi nel rispetto di quanto previsto dal regolamento (UE) n. 651/2014, con particolare riferimento all’articolo 28 “Aiuti all'innovazione a favore delle PMI”. Su espressa indicazione della PMI richiedente, i contributi possono essere concessi secondo le disposizioni di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 (de minimis).
Di seguito sono riportati gli elementi di sintesi del bando, a cui si rimanda quale documento ufficiale.

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BENEFICIARI

Gli aiuti sono destinati alle microimprese e alle piccole e medie imprese (PMI), come definite dall'Allegato I al regolamento (UE) n. 651/2014.

Ciascuna PMI può presentare una sola domanda a valere sul bando in oggetto.

Possono presentare domanda e beneficiare degli aiuti le PMI aventi i seguenti requisiti:

a) essere regolarmente costituite e registrate presso il Registro delle imprese delle CCIAA, fatto salvo quanto specificamente previsto dal bando per le imprese di altri Stati membri non residenti nel territorio italiano
b) essere attive e svolgere un’attività economica compresa in una delle Aree di specializzazione individuate dai codici ISTAT ATECO 2007 di cui all’allegato 1 al bando
c) avere sede legale o unità operativa, alla quale fa riferimento il progetto oggetto della domanda, attiva nel territorio regionale, fatto salvo quanto specificamente previsto dal bando per le imprese di altri Stati membri non residenti nel territorio italiano
d) nel caso in cui l’aiuto sia richiesto ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014, non essere impresa in difficoltà così come definita all’articolo 2, comma 1, lettera f), del bando
e) non essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria
f) non essere sottoposte a procedure concorsuali e non avere in corso nei propri confronti un’iniziativa per la sottoposizione a procedure concorsuali, salvo il caso del concordato preventivo con continuità aziendale
g) rispettare le disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro ai sensi dell’a rticolo 73 della legge regionale 18/2003
h) possedere il requisito di regolarità contributiva ai sensi dell’articolo 10, comma 7, del decreto legge 203/2005 e dell’articolo 31 del decreto legge 69/2013
i) possedere, in relazione al progetto proposto, il requisito di capacità amministrativa, finanziaria ed operativa in conformità all'allegato 4 al bando
j) nel caso in cui l’aiuto sia concesso ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014, non essere destinatarie di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale ed incompatibile con il mercato comune, così come previsto all’articolo 1, paragrafo 4, lettera a), del predetto regolamento europeo
k) non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 231/2001.

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PROGETTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti che prevedono l’acquisizione di uno o più servizi per l’innovazione elencati all'allegato 3 al bando.
I servizi per l’innovazione devono riferirsi ad almeno una delle attività economiche, individuate nell’ambito di un’unica Area di specializzazione di appartenenza della PMI proponente elencate nell’allegato 1 al bando, il cui esercizio è stato dichiarato dall’impresa nella domanda di contributo.
Inoltre, i servizi per l’innovazione devono riferirsi esclusivamente alle Traiettorie di sviluppo pertinenti all’Area di specializzazione di appartenenza della PMI, elencate all'allegato 2 al bando.
I servizi per l’innovazione la cui acquisizione è prevista dal progetto presentato riguardano attività svolte o da svolgere presso la sede legale o un’unità operativa dell’impresa beneficiaria sita sul territorio regionale. Qualora i servizi riguardino attività svolte in più luoghi sul territorio regionale, nella domanda la PMI richiedente deve specificare la sede o l’unità presso la quale sono svolte o sono da svolgere in via principale tali attività.
Il progetto per l’innovazione può essere avviato a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda. Nel caso di cui all’articolo 7, comma 6, del bando, il progetto per l’i nnovazione può essere stato avviato a partire dal 1° giugno 2017.
Il progetto deve essere concluso e rendicontato entro 12 mesi decorrenti dalla data di ricevimento della comunicazione della concessione del contributo. Tale termine può essere prorogato per un periodo massimo di novanta giorni.

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SPESE AMMISSIBILI, INTENSITÀ E LIMITI DELL’AIUTO, DIVIETO DI CUMULO

Sono ammissibili le seguenti spese:

a) spese per l'ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali, cioè:
- i costi, anteriori alla concessione del diritto nella prima giurisdizione, connessi alla preparazione, presentazione e trattamento della domanda,  nonché i costi per il rinnovo della domanda prima della concessione del diritto
- i costi di traduzione e altri costi sostenuti al fine di ottenere la concessione o il riconoscimento del diritto in altre giurisdizioni
- i costi sostenuti per difendere la validità del diritto nel quadro ufficiale del trattamento della domanda e di eventuali procedimenti di opposizione, anche se detti costi siano sostenuti dopo la concessione del diritto

b) spese per l’acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione, cioè spese per consulenza, assistenza e formazione in materia di trasferimento delle conoscenze, acquisizione, protezione e sfruttamento di attivi immateriali e di utilizzo delle norme e dei regolamenti in cui sono contemplati

c) spese per l’acquisizione di servizi di sostegno all'innovazione, cioè spese per la fornitura di laboratori, ricerche di mercato, studi, sistemi di etichettatura della qualità, test e certificazione e per l’accesso a banche dati e biblioteche, al fine di sviluppare prodotti, processi o servizi migliorati e/o nuovi.

Sono ammissibili le spese per la realizzazione del progetto per l’innovazione sostenute a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

Qualora i contributi per la realizzazione dei progetti per l’innovazione siano concessi in osservanza del regolamento (UE) n. 1407/2013, sono considerate ammissibili le spese sostenute a partire dal 1 giugno 2017, se non costituiscono la totalità delle spese complessive per la realizzazione del progetto per l’innovazione, la cui conclusione deve comunque essere successiva alla data di presentazione della domanda.
 

L’intensità del contributo è pari al 50 per cento della spesa ammissibile.
Il limite massimo di contributo concedibile per ciascuna domanda è pari a 20.000 euro.
Il limite minimo di spesa ammissibile è pari a 5.000 euro.

I contributi possono essere cumulati con altri incentivi pubblici nel rispetto di quanto previsto:
a) dall’articolo 5 del regolamento (UE) n. 1407/2013 e dall’articolo 8 del regolamento (UE) n. 651/2014 in materia di cumulo degli aiuti concessi per il pertinente regime di aiuto applicato
b) dall’articolo 65, paragrafo 11, del regolamento (UE) n. 1303/2013.

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PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI

I contributi sono concessi dalla CCIAA territorialmente competente tramite procedimento valutativo a sportello ai sensi dell’articolo 36, comma 4, della legge regionale 7/2000, articolato su base provinciale.

La domanda potrà essere presentata dalle ore 9:30:00 di mercoledì 20 settembre 2017 fino alle ore 12:00:00 di lunedì 20 novembre 2017 per via telematica esclusivamente tramite il sistema informatico guidato di compilazione e di inoltro denominato Front end generalizzato (FEG) a cui si accederà dalla presente sezione del sito internet della Regione (colonna sulla destra), dove saranno pubblicate le modalità di accesso e le linee guida alla compilazione. Gli schemi di domanda saranno approvati e pubblicati a breve nella presente sezione del sito internet della Regione.

La domanda di aiuto è presentata dalla PMI richiedente alla CCIAA territorialmente competente ai fini dell’ammissione all’articolazione dello sportello relativa al territorio provinciale nel quale è stabilita la sede legale o l’unità operativa, dove sono svolte o sono da svolgere le attività cui sono rivolti i servizi per l’innovazione. Qualora i servizi riguardino attività svolte in più luoghi sul territorio regionale, la domanda è presentata dalla PMI richiedente alla CCIAA competente ai fini dell’ammissione all’articolazione dello sportello relativa al territorio provinciale nel quale è stabilita la sede legale o l’unità operativa, dove sono svolte o sono da svolgere in via principale tali attività.

Nel caso di domanda presentata da PMI non residente nel territorio italiano, la domanda di aiuto è presentata alla CCIAA competente ai fini dell’ammissione all’articolazione dello sportello relativa alla provincia dove sarà ubicata la sede legale o l’unità operativa che la PMI medesima si è impegnata ad attivare sul territorio regionale e presso la quale saranno svolte le attività cui sono rivolti i servizi per l’innovazione oggetto della domanda. Qualora la PMI non residente in Italia si impegni ad avviare in più luoghi sul territorio regionale attività cui sono rivolti i servizi per l’innovazione oggetto della domanda, la domanda è presentata dalla PMI alla CCIAA competente ai fini dell’ammissione all’articolazione dello sportello relativa alla provincia nella quale sarà stabilita la sede legale o l’unità operativa presso la quale saranno svolte in via principale tali attività.
 
La CCIAA procede all'istruttoria delle domande di aiuto fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili all’interno della pertinente articolazione provinciale dello sportello.

A seguito dell’istruttoria, l’incentivo è concesso entro novanta giorni dalla presentazione della domanda nei limiti della dotazione finanziaria disponibile ai sensi dell’articolo 3 del bando a valere sulla pertinente articolazione provinciale dello sportello.

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OBBLIGHI E VINCOLI DEI BENEFICIARI

Gli obblighi e i vincoli dei beneficiari sono elencati in particolare al capo 8 del bando.

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SOGGETTI GESTORI DEI CONTRIBUTI

La gestione amministrativa relativa agli aiuti di cui al bando in oggetto è affidata alle camere di commercio del Friuli Venezia Giulia territorialmente competenti:

- CCIAA della Venezia Giulia in riferimento all’articolazione dello sportello relativa al territorio provinciale di Trieste ed in riferimento all’articolazione dello sportello relativa al territorio provinciale di Gorizia
- CCIAA di Pordenone in riferimento all’articolazione dello sportello relativa al territorio provinciale di Pordenone
- CCIAA di Udine in riferimento all’articolazione dello sportello relativa al territorio provinciale di Udine.
 

Le CCIAA competenti approvano apposite note informative recanti le informazioni sul procedimento ai sensi degli articoli 13 e 14 della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7. Nelle medesime note informative sono riportate le modalità di trattamento dei dati ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

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