I consorzi di sviluppo industriale sono disciplinati dalla legge regionale 3/1999, che definisce i criteri di contribuzione, agli articoli 15 e 15 bis della legge. L'Amministrazione regionale è infatti autorizzata a concedere ai Consorzi e all'Ente Zona Industriale di Trieste (EZIT) contributi annuali per la durata massima di quindici anni, destinati a coprire le spese in conto capitale e in conto interessi sostenute a fronte di mutui da stipulare con istituti di credito per la realizzazione, il completamento, la manutenzione straordinaria o il potenziamento di infrastrutture industriali e di servizi nelle zone di competenza dei Consorzi, compreso l'eventuale costo delle aree sulle quali le opere insistono.
E' altresì previsto un contributo per lo svolgimento delle attività istituzionali dei Consorzi e dell'EZIT all'articolo 17 della legge stessa.
Sul territorio regionale sono nove enti pubblici economici, mentre l'Ente Zona Industriale di Trieste, è un ente pubblico non economico, disciplinati rispettivamente dalla legge regionale 3/1999 e dalla legge regionale 25/2002.



Attività dei consorzi di sviluppo industriale

I consorzi denominati:

- Consorzio per lo sviluppo industriale del comune di Monfalcone

- Consorzio per lo sviluppo industriale della zona dell'Aussa-Corno

- Consorzio per il nucleo di industrializzazione della provincia di Pordenone

- Consorzio per lo sviluppo industriale economico e sociale dello Spilimberghese

- Consorzio di sviluppo industriale e artigianale di Gorizia

- Consorzio per la zona di sviluppo industriale Ponte Rosso

- Consorzio per lo sviluppo industriale del Friuli Centrale

- Consorzio di Sviluppo Economico Locale di Tolmezzo

- Consorzio per lo sviluppo industriale ed economico della zona pedemontana Alto Friuli (C.I.P.A.F.)

promuovono, nell'ambito degli agglomerati industriali di competenza, le condizioni necessarie per la creazione e lo sviluppo di attività produttive nel settore dell'industria.
A tale fine realizzano e gestiscono infrastrutture per le attività industriali, promuovono o gestiscono servizi alle imprese.
I servizi alle imprese comprendono la prestazione di servizi per l'innovazione tecnologica, gestionale e organizzativa alle imprese industriali e di servizi.

In particolare, i consorzi provvedono:

a) all'acquisizione ovvero all'espropriazione e alla progettazione di aree attrezzate per insediamenti produttivi, ivi compresa l'azione promozionale per l'insediamento di attività produttive in dette aree, alla progettazione e realizzazione delle opere di urbanizzazione e dei servizi, nonché all'attrezzatura degli spazi pubblici destinati ad attività collettive
b) alla vendita e alla concessione alle imprese di lotti in aree attrezzate
c) alla costruzione in aree attrezzate di fabbricati, impianti, laboratori per attività industriali ed artigianali, depositi e magazzini
d) alla vendita e alla locazione alle imprese di fabbricati e di impianti in aree attrezzate
e) alla costruzione e alla gestione di impianti di depurazione degli scarichi degli insediamenti produttivi, di stoccaggio di rifiuti speciali tossici e nocivi, nonché al trasporto dei medesimi
f) al recupero degli immobili industriali preesistenti per la loro destinazione a fini produttivi
g) all'esercizio e alla gestione di impianti di produzione combinata e di distribuzione di energia elettrica e di calore in regime di autoproduzione.


I consorzi possono altresì promuovere, anche al di fuori dell'ambito di competenza, la prestazione di servizi riguardanti:


a) la ricerca tecnologica, la progettazione, la sperimentazione, l'acquisizione di conoscenze e la prestazione di assistenza tecnica, organizzativa e di mercato connessa al progresso ed al rinnovamento tecnologico, nonche' la consulenza ed assistenza alla diversificazione di idonee gamme di prodotti e delle loro prospettive di mercato
b) la consulenza e l'assistenza per la nascita di nuove attivita' imprenditoriali.


Per il raggiungimento dei fini istituzionali i consorzi possono operare sia direttamente sia collaborando con altri soggetti pubblici e/o privati nonché mediante convenzioni con i soggetti di cui all'articolo 36, comma 5, della legge 317/1991, ovvero promuovendo o partecipando a società di capitali.
I consorzi provvedono, con apposito disciplinare, a regolamentare le modalità di concorso delle singole imprese insediate nelle aree stesse alle spese di gestione e manutenzione ordinaria delle opere di infrastruttura e degli impianti realizzati dai medesimi consorzi.
Inoltre l'articolo 17 della legge regionale 3/1999, come sostituito dal novellato articolo 31 della legge regionale 4/2005, prevede il contributo ai consorzi di sviluppo industriale e all'Ezit per lo svolgimento delle attività istituzionali. Le domande di contributo sono presentate alla Direzione centrale attività produttive entro il 15 maggio di ogni anno, corredate del bilancio dell'anno precedente.
Lo stanziamento di bilancio è ripartito per il 40% in parti uguali tra tutti i soggetti richiedenti e per la restante parte sulla base dei criteri stabiliti con deliberazione della Giunta regionale.



Attività dell'Ente Zona Industriale di Trieste

L'Ente Zona Industriale di Trieste (EZIT), ente pubblico non economico, dotato di piena capacità di diritto pubblico e privato, promuove lo sviluppo delle attività industriali, economiche e di servizi nell'ambito dell'agglomerato industriale di interesse regionale.
L’EZIT amministra il comprensorio industriale anche con funzioni autorizzatorie delle attivita’ ritenute idonee e compatibili con la pianificazione del territorio e con la destinazione d’uso urbanistica. L’EZIT ha durata illimitata.
L’EZIT è dotato di autonomia finanziaria fondata sulle seguenti fonti finanziarie:


a) i contributi comunitari, statali, regionali e privati
b) i ricavi derivanti dalla vendita degli immobili e dalla riscossione dei canoni di locazione
c) i contributi e i canoni a copertura dei costi sostenuti dall’Ente per i servizi erogati.

L’Ente accede ai finanziamenti previsti dalla Comunità europea, dallo Stato e dalla Regione a favore dei consorzi industriali.



Criteri contributivi

I criteri di contribuzione ai Consorzi e all'EZIT sono definiti agli articoli 15 e 15 bis e 17 della Legge 3/1999, mentre l'attività di vigilanza sugli stessi è definita dall'articolo 14 della medesima legge.

Ai sensi del comma 4 della norma, l'accoglimento delle domande, come previsto dall'art. 15, avviene sulla base dei seguenti criteri di priorità:
a) contributi per opere di infrastrutture tecniche e servizi dettati dalla particolare urgenza di fronteggiare specifiche esigenze di tutela della salute pubblica e della pubblica incolumità;
b) contributi per opere in costruzione, relativamente al completamento funzionale di opere in corso di costruzione o al potenziamento di opere già realizzate o in corso di realizzazione;
c) contributi per nuove opere per la realizzazione delle quali sia prevista la compartecipazione alla spesa del soggetto richiedente o di altro soggetto pubblico o privato.
A parità di requisiti di cui al comma 4, viene data priorità alle domande per le opere per le quali sia stato già predisposto il relativo progetto esecutivo.