In considerazione delle disposizioni della legge regionale 9 agosto 2012, n. 16 recante “Interventi di razionalizzazione e riordino di enti, aziende e agenzie della regione” ed in particolar modo dell’articolo 9, comma 1, ai sensi del quale le funzioni delegate alle Camere di commercio in attuazione dell’articolo 42 della legge regionale 4/2005 sono delegate a Unioncamere FVG a far data dal 1 gennaio 2013 e nelle more della definizione delle risorse annuali disponibili a favore del soggetto delegato per l’anno 2013 in relazione all’avvio delle attività previste nell’ambito del Programma PAR FSC 2007-2012, la presentazione delle domande a valere sul presente canale contributivo è temporaneamente sospesa fino a separata ulteriore comunicazione dell’Amministrazione regionale.

 

 

Di che cosa si tratta

Legge regionale 18/2003, art. 2 - Incentivi in conto capitale in regime "de minimis" per iniziative finalizzate alla riattivazione di impianti idroelettrici situati in territorio regionale che utilizzano concessioni di piccole derivazioni d'acqua, in funzione dei rilasci d'acqua volti a garantire il livello di deflusso minimo vitale negli alvei sottesi. Per riattivazione si intende la messa in servizio di un impianto dismesso da oltre 5 anni come risultante dalle condizioni prescritte nel Regolamento di attuazione.

 
Beneficiari

Le imprese industriali, di qualsiasi dimensione, anche di tipo consortile e cooperativo, che hanno sede operativa attiva nel territorio regionale, che svolgono attività estrattiva, di trasformazione o produzione di beni e delle costruzioni, secondo la classificazione ATECO 2002 sezioni C, D, E, F.

 
Spese ammissibili

Sono ammissibili a contributo le spese di investimento nei limiti del sovraccosto sostenuto dall'impresa per la riattivazione dell'impianto idroelettrico, intendendosi per sovraccosto la differenza tra l'investimento complessivo per la riattivazione dell'impianto idroelettrico ed il costo preventivato di un analogo impianto alimentato con fonti tradizionali avente la stessa capacità in termini di produzione effettiva di energia. Il sovraccosto è calcolato al netto dei vantaggi apportati dai risparmi di spesa ottenibili nei primi 5 anni di vita dell'impianto.
Le spese ammissibili riguardano:

  1. la realizzazione di impianti tecnici destinati alla riattivazione
  2. l'acquisto di attrezzature e apparecchiature idrauliche ed elettromeccaniche
  3. la realizzazione di opere edili strettamente connesse e dimensionate agli impianti, comprese quelle sugli argini
  4. la progettazione, la direzione dei lavori ed i collaudi previsti dalla normativa vigente per la parte afferente le opere e gli impianti di cui ai punti 1 e 3, nel limite del 15% del costo complessivo dell'impianto
  5. l'attività di certificazione per la rendicontazione.

Le spese si intendono al netto di IVA.

 
Intensità di aiuto

L'intensità massima dell'aiuto è pari al 40% della spesa ammessa. Vengono concesse maggiorazioni del 10% per le piccole e medie imprese del 5% per le grandi imprese insediate nelle zone in deroga di cui all'art. 87.3.c del Trattato CE.

 
Modalità di presentazione delle domande e concessione degli incentivi

Le domande devono essere redatte secondo apposito modello e presentate prima dell'avvio dell'iniziativa alle CCIAA competenti per territorio dal 1° gennaio al 31 gennaio di ogni anno.
La concessione degli incentivi avviene secondo procedimento valutativo a graduatoria: le domande vengono valutate e inserite in graduatoria con priorità ai progetti che evidenziano il rapporto più alto tra la potenza nominale dell'impianto, espressa in kW, e l'importo complessivo dell'investimento.
Per ulteriori dettagli si rinvia al Regolamento di attuazione.