Il tipo di intervento prevede il sostegno per effettuare, al fine di favorire una maggior condizione di benessere degli animali, per i bovini e gli equidi di età superiore all’anno almeno due interventi di mascalcia durante il corso dell’impegno. L’intervento di mascalcia deve essere eseguito da operatori tecnici o allevatori adeguatamente formati. La carenza di movimento degli animali in stabulazione fissa porta all’ipertrofia degli unghioni laterali con conseguente alterazione della distribuzione del peso. Le alterazioni patologiche che possono sopraggiungere a causa del perdurare di queste condizioni sono a danno delle strutture legamentose degli arti con conseguenti emorragie localizzate ed affondamento della terza falange (N. Book, 2007). Negli equini la pratica della mascalcia incide sull’incremento del benessere dell’animale favorendo la prevenzione delle patologie podaliche e il fisiologico elaterio dello zoccolo.
I beneficiari sono agricoltori che si impegnano ad effettuare 10 ore di formazione nel corso dell’anno.