Il tipo di intervento sostiene l’avvio di attività legate alla rivitalizzazione delle aree rurali, allo sviluppo economico territoriale, al mantenimento e alla creazione di opportunità occupazionali e, più in generale, al miglioramento della qualità della vita. Lo start-up di attività non agricole può contribuire allo sviluppo dell’economia rurale regionale, valorizzando altresì il ruolo multifunzionale delle imprese agricole, in un’ottica di sviluppo territoriale sostenibile ed equilibrato nelle zone rurali.
Il supporto è concesso per lo start-up di imprese per attività extra-agricole nei seguenti settori:
• fattorie sociali e didattiche;
• servizi per la popolazione rurale collocati in locali commerciali multiservizio all’interno del centro aziendale dell’impresa agricola;
• locali commerciali al dettaglio specializzati nella vendita di prodotti essenziali e di prodotti alimentari tipici non compresi nell'allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.
I beneficiari sono agricoltori o coadiuvanti familiari che diversificano in attività extra-agricole.