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agricoltura e foreste

PACCHETTO GIOVANI

FAQ - PSR - Pacchetto giovani

In linea generale i soggetti beneficiari della misura 6.1 hanno i requisiti di agricoltore attivo e pertanto svolgono attività ai fini IVA con codice ATECO 01. In riferimento al quesito con il quale si richiede di considerare equivalente al primo insediamento la variazione del codice ATECO da 02 (silvicoltura ed utilizzo di aree forestali) a 01 (coltivazioni agricole e produzioni animali) si ritiene che, qualora si tratti di mera variazione del codice, non sussistano le condizioni di primo insediamento. Tuttavia, nel caso in cui si tratti di attività aggiuntiva o nuova attività, documentata adeguatamente, potrebbe configurarsi il primo avvio di attività agricola da parte dell’impresa. Parimenti è valutabile la casistica di cessazione dell’attività con codice 02 a favore del codice 01.

Gli impegni assunti dagli agricoltori che adottano sistemi di coltivazione/allevamento biologico sono oggetto di compensazione attraverso il pagamento dei premi previsti dalla misura 11, concernente la conversione all’agricoltura bio o il mantenimento della pratica stessa. I premi, commisurati alla superficie oggetto di impegno, sono previsti dal regolamento di attuazione approvato con DPReg 30.3.2016, n.055 e pubblicato sul BUR S.O. n. 17 dell’8 aprile 2016. L’a ttenzione del PSR per il settore biologico si esprime inoltre attraverso criteri di selezione preferenziali che, indicati a livello generale nel Programma, sono poi oggetto di precisazione in fase di approvazione dei bandi delle diverse misure, come ad esempio riscontrabile nel bando per pacchetto giovani.

Premesso che è necessario verificare la tipologia oltre che la forma del contratto d’azienda e i soggetti interessati, ai fini dell’ammissibilità al sostegno previso dal “pacchetto giovani” è necessario che, tra l’altro, venga rispettato quanto disposto dal regolamento “pacchetto giovani”:
- all’articolo 10, comma 1, dove per primo insediamento del giovane, in qualità di capo dell’azienda, si intende la prima assunzione di responsabilità o corresponsabilità civile e fiscale di un’azienda agricola in qualità di
a) Amministratore unico oppure insieme ad altri giovani di società di persone
b) Socio amministratore unico o delegato di società di capitali nonché titolare di quote sufficienti ad assicura la maggioranza assoluta in assemblea ordinaria o straordinaria
- all’articolo 10, comma 6, in cui si specifica che la nuova azienda in cui il giovane si insedia non può derivare dal frazionamento di un’azienda familiare preesistente i cui titolari o soci sono parenti entro il primo grado del richiedente salvo il trasferimento della conduzione dell’intera azienda familiare al giovane. Nello specifico non sussiste frazionamento nel solo caso di cessione totale, ivi compreso il trasferimento della conduzione dei terreni costituenti l'azienda cedente come rilevabili dall'ultimo fascicolo aziendale convalidato, dell'azienda familiare al giovane;
- all’articolo 10, comma 9 in cui si specifica che le condizioni disposte dall’articolo medesimo devono essere mantenute per l’intero periodo di vincolo alla conduzione aziendale di cinque anni dal pagamento finale dell’aiuto, di cui all’articolo 71 del regolamento (UE) 1303/2013;
- all’articolo 21, comma 8, in cui si specifica che per gli interventi realizzati su beni immobili o comunque ad essi inerenti i richiedenti devono essere proprietari o titolari di altro diritto reale coerente con la tipologia di operazione finanziata oppure titolari di diritto personale di godimento con espressa facoltà di eseguire miglioramenti, addizioni e trasformazioni. La disponibilità giuridica dell’immobile è garantita per un periodo almeno pari alla durata del vincolo di destinazione di cinque anni a decorrere dal pagamento finale, di cui all’articolo 71 del regolamento (UE) 1303/2013.

Gli investimenti previsti dal piano aziendale e oggetto di sostegno sono ammissibili, tra l’a ltro, a condizione che migliorino le prestazioni e la sostenibilità globale dell’azienda agricola (art 17 del Regolamento UE 1305/2013). A tale proposito il business plan è strumento di valutazione della cd sostenibilità globale, in quanto requisito di accesso alla misura e non quale elemento premiale.

Non è prevista una valutazione in termini di cv. Il possesso di specifici titoli formativi è elemento rilevante in termini di punteggio per le fattispecie indicate nel bando
La domanda cd semplificata prevista dall’art 52 del bando non prevede allegati. Per contro la domanda “definitiva” che deve essere rilasciata su sistema informatico SIAN entro il 30 giugno prevede una cospicua mole di allegati tra i quali lo stesso business plan. Nella relazione del cd business plan può trovare collocazione ogni elemento utile a descrivere il progetto d’impresa. E’ peraltro da considerare che le informazioni fornite, pur risultando utili ai fini della comprensione, devono primariamente supportare al meglio lo specifico delle condizioni di ammissibilità alle misure previste dal pacchetto (6.1; 4.1.1; 4.1.2), nonché i relativi criteri di selezione.
In via aggiuntiva vale la pena considerare che la programmazione 2014-2020 proseguirà anche con ulteriori bandi sulle diverse misure previste dal PSR già a partire dall’anno in corso.
Il regolamento “pacchetto giovani”, all’articolo 23, comma 1, lettera c) dispone che la congruità e ragionevolezza dei costi sostenuti avviene “per investimenti materiali che prevedono l’a cquisto di impianti attrezzature e macchinari ivi compresi gli impianti tecnologici stabilmente infissi negli edifici, mediante la presentazione di almeno tre preventivi di spesa tra loro comparabili rilasciati, antecedentemente alla presentazione della domanda di aiuto, da ditte fornitrici indipendenti e in concorrenza tra loro, contenenti l’indicazione dettagliata dell’o ggetto della fornitura;” Pertanto, i tre preventivi, fra loro comparabili, devono essere rilasciati da concessionarie differenti, indipendenti e in concorrenza fra loro e avere ad oggetto il medesimo bene mobile ovvero con le medesime caratteristiche anche se il bene è fornito da case costruttrici diverse.
Per essere identificato come giovane agricoltore, ai fini di quanto previsto dall’art 8 comma 2 del regolamento pacchetto giovani, è necessario un requisito di età compresa tra 18 anni (compiuti) e 41 anni (non compiuti) alla data di presentazione della domanda di aiuto.
La denominazione dell’impresa non costituisce un’informazione/parametro rilevante ai fini dell’accesso alla misura 6.1. E’ rilevante, invece, il ruolo rivestito dal giovane imprenditore secondo quanto previsto dagl’art 10 del regolamento che non può limitarsi alla carica di legale rappresentante ma deve rispondere alle caratteristiche di capo azienda secondo quanto previsto all’art 10 comma 1 lettera b)e comma 3. Nello specifico si richiama il fatto che deve trattarsi di amministratore unico oppure insieme ad altri giovani agricoltori e che, in via aggiuntiva, il giovane deve esercitare il controllo efficace e a lungo termine sulla persona giuridica in termini decisione connesse alla gestione, ai benefici e rischi finanziari.
 

 

Le modalità di applicazione del criterio “partecipazioni ad organizzazioni di produttori riconosciute o cooperative” non prevedono che l’OP o la cooperativa abbiano sede in regione.

 L’art. 27 del Regolamento sul Pacchetto Giovani parla genericamente di PEC e non richiede specificamente l’inoltro con la PEC della ditta, ancorché tanto le ditte individuali che le società abbiano l’obbligo di avere la posta certificata. L’esigenza della identificazione del soggetto richiedente è comunque rispettata, poiché l’istanza deve essere sottoscritta e corredata dalla copia di documento di identità del richiedente. Si ritiene pertanto che la documentazione possa essere inviata a mezzo PEC del CAA allegando, in aggiunta alla documentazione richiesta, una delega alla trasmissione al CAA da parte del beneficiario.

 

Il punteggio relativo al miglioramento delle qualità delle produzioni, nel caso di cui trattasi biologiche, sono così assegnati:
- punteggio relativo alla produzione: le operazioni relative alla produzione biologica sono finanziariamente prevalenti rispetto al costo totale delle operazioni inerenti alla produzione
- punteggio relativo alla trasformazione: le operazioni relative alla trasformazione del prodotto biologico sono finanziariamente prevalenti rispetto al costo totale delle operazioni inerenti alla trasformazione.

 

Come indicato nell’allegato D al regolamento, il punteggio relativo alla “sostituzione di impianti di irrigazione esistenti da classe media M con altri impianti che garantiscono un miglioramento del grado di efficienza superiore o uguale al 17%“ è assegnato se il PA e il pacchetto prevedono la realizzazione dei relativi interventi a valere sulla tipologia di intervento 4.1.2 ed ivi ammissibili. Nel caso di cui trattasi il punteggio non può essere assegnato atteso che l’intervento prospettato non risponde al requisito di ammissibilità, del tipo di intervento 4.1.2, del costo minimo della domanda di aiuto.

Per accedere alle misure del Pacchetto Giovani l’art. 10 del regolamento prevede che il giovane si insedi come capo dell’azienda (cioè abbia corresponsabilità civile e fiscale). Tale condizione si realizza, in caso di società semplice, quando il giovane sia amministratore, unico o con altri giovani agricoltori, della stessa. La corresponsabilità deve essere presente per tutti i giovani agricoltori che richiedono l’accesso alla misura. In ogni caso deve spettare ai giovani agricoltori il controllo dell’azienda. Nell’atto costitutivo inviato la condizione posta dall’art. 10 risulta rispettata, in quanto l’amministrazione ordinaria e straordinaria spetta ai tre soci giovani e non al socio non giovane. In tale atto nulla si dice in merito alla possibilità di firma disgiunta da parte dei soci, né in riferimento all’ordinaria né alla straordinaria amministrazione. Si ritiene, peraltro, che le condizioni richieste dall’art. 10 del regolamento siano rispettate anche nel caso in cui sia prevista la possibilità di firma disgiunta da parte dei soci giovani.

Il tipo di intervento 4.1.1 – miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle imprese agricole, del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, ammette a finanziamento operazioni, in beni mobili e immobili, finalizzate alla produzione di prodotti agricoli elencati nell’allegato I al Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea l e alla prima lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, di prevalente provenienza aziendale, appartenenti in entrata e in uscita all’allegato I al Trattato. La birra non rientra tra i prodotti agricoli elencati nell’allegato I al Trattato. Pertanto, il giovane agricoltore, nel rispetto delle condizioni di ammissibilità previsti dal regolamento “pacchetto giovani”, può accedere al premio e agli aiuti ivi previsti per le sole operazioni finalizzate alla produzione del prodotto agricolo e alla “maltazione” mentre le operazioni relative alla trasformazione e commercializzazione del prodotto agricolo in birra non possono essere ammesse a finanziamento. Per le operazioni relative alla trasformazione e alla commercializzazione il giovane potrà accedere agli aiuti previsti dal PSR 2014-2020 a valere sul tipo di intervento 6.4.3 per lo sviluppo di prodotti che in uscita non sono prodotti elencati nell’allegato I al Trattato quali la birra. A valere sul tipo di intervento 6.4.3 l’aiuto in conto capitale è concesso a titolo di “de minimis”, ai sensi del regolamento (UE) 1407/2013, in percentuale variabile dal 50% al 60% a seconda del tipo di accesso al Programma. Il bando per la presentazione delle domande di aiuto sarà, presumibilmente, pubblicato nel corso del terzo trimestre dell’anno. In alternativa alle soluzioni suindicate il giovane potrà accedere agli aiuti previsti dal tipo di intervento 4.2 - investimenti per la trasformazione, la commercializzazione e lo sviluppo di prodotti agricoli del PSR - finalizzata a sostenere le imprese agroalimentari per operazioni relative alla prima lavorazione, alla trasformazione, alla commercializzazione o allo sviluppo dei prodotti agricoli, di prevalente provenienza extra aziendale, di cui all’Allegato I che, in uscita, possono essere anche prodotti non elencati nell’a llegato I al Trattato. L’aiuto, espresso in conto capitale, è pari al 30% per le micro e piccole imprese e al 20% per le medie imprese. Il bando per la presentazione delle domande di aiuto sarà, presumibilmente, pubblicato entro il mese di luglio 2016.

Il regolamento “pacchetto giovani” all’articolo 15 dettaglia:
-alla lettera f) le operazioni inerenti all’efficientamento energetico ammissibili all’aiuto
-alla lettera g) gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili ammissibili all’aiuto indicando, tra l’altro, anche acquisto e installazione di accumulatori dell’energia prodotta.
Pertanto l’acquisto di accumulatori di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici, anche esistenti, non si configura come operazione inerente all’efficientamento energetico.
L’acquisto di accumulatori di energia prodotta da un impianto fotovoltaico esistente, dedicato all’autoconsumo, rappresenta un costo ammissibile a valere sul “pacchetto giovani” per il quale possono essere attributi i punteggi previsti dal criterio “Migliore situazione nell’impiego di combustibili fossili per il riscaldamento nei processi produttivi ivi compresa la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili” fatti salvi eventuali vincoli con il gestore unico per l’immissione in rete dell’energia prodotta derivanti dall’eventuale contratto stipulato a seguito della realizzazione dell’impianto fotovoltaico. In relazione al secondo quesito, premesso che gli accumulatori di energia prodotta sono previsti all’art 15 lettera g) e non alla lettera f), in linea generale gli interventi di cui all’articolo 15 lettera f) non fanno capo al criterio “Migliore situazione nell’impiego di combustibili fossili per il riscaldamento nei processi produttivi ivi compresa la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili” bensì, in linea generale, al criterio “Efficientamento energetico nei processi produttivi edifici ed impianti”.

Si precisa che l’articolo 15, lettera f) prevede l’ammissibilità a finanziamento di operazioni di “efficientamento energetico mediante l’isolamento termico degli involucri degli edifici agricoli produttivi funzionali all’attività aziendale esistente, comprese le serre, relativi strumenti di regolazione, ristrutturazione di impianti termici ed elettrici esistenti, finalizzati alla riduzione del consumo di energia in azienda”. Pertanto, si conferma la corretta interpretazione per l’attribuzione dei punteggi, fatta salva la verifica che l’operazione relativa all’impianto di illuminazione sia coerente con quanto previsto dal regolamento “Pacchetto giovani”.

Sulla base delle indicazioni fornite, la ristrutturazione di un fabbricato senza aumento di superficie, a livello di fabbricato e di operazione, comporta l’applicazione del criterio “ Riduzione dell’uso del suolo” e l’assegnazione del relativo punteggio.

Ad una “rete di impresa” che svolge attività attinente al settore di investimento del giovane, possono partecipare anche aziende che non presenteranno domanda a valere sul “pacchetto giovani”.

L'acquisto di una caldaia a legna finalizzata alla produzione di energia ad uso dell’azienda, è assimilabile ad impianto alimentato da fonti energetiche rinnovabili.

Il giovane che partecipa al bando “pacchetto giovani” deve obbligatoriamente presentare una domanda di aiuto a valere sui tipo di intervento 4.1.1 e/o 4.1.2. Alla data odierna il pacchetto non prevede la possibilità di attivare altri tipi di intervento in quanto non sono stati aperti ulteriori bandi. Nel “Piano aziendale” può comunque essere inserita la diversificazione in attività agrituristica la quale , però, non è oggetto di aiuto . In tal caso verrà assegnato un maggior punteggio (in sede di applicazione dei criteri di selezione) e, a conclusione del Piano Aziendale, verrà controllata la corrispondenza con quanto previsto inizialmente nel Piano Aziendale. Se l’i nvestimento relativo all’agriturismo non verrà realizzato, il punteggio verrà tolto con rischio di decadenza del premio in caso di finanziamento

L'articolo 31 del Regolamento di misura 6.1 stabilisce la durata della graduatoria in due anni e gli articoli 35 e 36 stabiliscono che l’Ufficio attuatore, previo parere del Servizio responsabile, possa utilizzare le eventuali economie per lo scorrimento della graduatoria ovviamente entro i termini di validità della stessa. Ciò premesso il giovane utilmente collocato in graduatoria ed entro i termini di validità della stessa, può essere finanziato solo in presenza di economie che consentano lo scorrimento fino alla sua posizione. Il giovane può anche decidere di ritirare la domanda di aiuto e partecipare al successivo bando “pacchetto giovani” ovviamente se ancora in possesso dei requisiti di ammissibilità richiesti.

L’operazione, come prospettata, sembra configurarsi come frazionamento di un’azienda familiare. Il regolamento "pacchetto giovani" non prevede l'ammissibilità a finanziamento di aziende che derivino dal frazionamento di un'azienda familiare. Il divieto non sussiste nel solo caso di cessione totale, ivi compreso il trasferimento della conduzione dei terreni costituenti l'azienda cedente come rilevabili dall'ultimo fascicolo aziendale convalidato, dell'azienda familiare al giovane.

Alla domanda semplificata, allegato F) al regolamento “Pacchetto giovani”, va allegata la fotocopia non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità e l’e ventuale delega alla sottoscrizione della domanda da parte degli altri soci, nel caso di insediamenti plurimi. La domanda semplificata e la documentazione allegata deve essere trasmessa esclusivamente mediante PEC all’indirizzo indicato nel bando. Entro il 19 settembre 2016 la domanda semplificata deve essere riprodotta, senza apportare alcuna modifica, su SIAN e trasmessa, allegando la pertinente documentazione indicata all’articolo 28 del regolamento (all’allegato C dematerializzata), esclusivamente mediante posta certificata o l’utilizzo dell’apposita funzione di SIAN.

L’articolo 10 del regolamento pacchetto giovani prevede l’obbligo, per il giovane, di essere agricoltore in attività o di acquisire detta qualifica entro 18 mesi dalla data di insediamento. Inoltre, l’articolo 44 del citato regolamento pacchetto giovani dispone, ad avvenuta ultimazione del piano aziendale che il giovane, anche se agricoltore in attività, deve avere conseguito la qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale. Il possesso dei suindicati requisiti comporta, come conseguenza, che il giovane svolga l’attività agricola in via prevalente che potrebbe non essere compatibile con un lavoro dipendente. In tal senso è necessario verificare il possesso dei requisiti previsti dalla normativa sullo IAP in particolar modo a quelli relativi al reddito e al tempo complessivo di lavoro ( se già in possesso delle sufficienti capacità professionali).

L’ammissibilità a finanziamento dei costi sostenuti a valere sulle tipologie di intervento 4.1.1 o 4.1.2 o entrambe è disciplinata dall’articolo 21 del regolamento. Pertanto, nel rispetto di quanto disposto dal succitato articolo, sono ammissibili a finanziamento i costi sostenuti dall’a zienda, neo costituita o in cui si è insediato il giovane, successivamente alla data di presentazione della domanda di sostegno ovvero ai fini dell’ammissibilità a finanziamento le date delle fatture e dei relativi pagamenti, inerenti ai costi sostenuti dall’azienda in attuazione delle operazioni ammesse a finanziamento, sono successive alla data di invio, tramite posta elettronica certificata, della domanda di sostegno Semplificata. Ovviamente le date dei preventivi e/o della documentazione relativa alle opere edili è antecedente alla data delle fatture. Nel rispetto di quanto sopra indicato non è necessario attendere alcuna comunicazione da parte della Regione.

La presentazione, da parte del giovane agricoltore, di domanda di aiuto a valere sul “pacchetto giovani” non preclude la possibilità di presentare domanda di aiuto a valere su successivi bandi inerenti alle misure forestali anche con accesso di Filiera ovviamente se in possesso dei requisiti di ammissibilità richiesti.

L'operazione che il giovane, in attuazione di un pacchetto, presenta a valere sul tipo di intervento 4.1.1 e/o 4.1.2 non può essere riproposta in attuazione di una filiera.

Il Piano aziendale (business plan), per i giovani che costituiscono una nuova azienda che non dispone di dati economico agrari in continuità con l’azienda familiare, prende in considerazione il fascicolo aziendale dell’azienda neo costituita e si compila secondo criteri di ordinarietà (a seconda della zona e della tipologia produttiva). Nello specifico la procedura prevede:
a) la costituzione del fascicolo aziendale al cui interno verranno inseriti tutti i dati sulla consistenza dei terreni ecc.
b) il successivo utilizzo, quale base, del Fascicolo aziendale per la costituzione del Business Plan al cui interno verranno specificati anche gli investimenti previsti che verranno poi controllati ex post.

Nel caso in cui un giovane aderisca a una rete d’impresa, Organizzazione di Produttori, cooperativa o consorzi di tutela, il punteggio è attribuito sulla base della semplice adesione. La rete, l’Organizzazione di Produttori, la cooperativa o il consorzio a cui aderisce il giovane devono svolgere attività pertinente e coerente con quella svolta dall’azienda. Non è richiesta la partecipazione della rete o dell’Organizzazione di Produttori o della cooperativa o del consorzio a un progetto di filiera.

E’ necessario fare una distinzione tra “miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale dell’azienda” e “miglioramento economico dell’azienda a conclusione dell’operazione”. Ai fini dell’ammissibilità a valere sul tipo di intervento 4.1.1 e/o 4.1.2, le operazioni devono comportare un miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale dell’azienda dimostrato tramite il Piano aziendale, come aggiornato in sede di saldo dell’aiuto, nel rispetto delle condizioni previste nell’articolo 17, comma 1, lettera b) del regolamento di attuazione del pacchetto giovani. Diversamente dai requisiti di ammissibilità, il criterio di selezione “ Miglioramento presunto del rendimento economico dell’azienda a conclusione dell’operazione”, prevede che il relativo punteggio (2 punti) sia assegnato se il Piano aziendale dimostra il miglioramento del rendimento economico dell’azienda espresso in termini di Standard Output, quindi applicando i relativi parametri. Lo Standard Output è confermato in sede di presentazione della domanda di pagamento.

Nel caso in cui le due aziende siano entrambe attive, ricorre quanto previsto dall’articolo 10, comma 6, del regolamento ”pacchetto giovani” relativamente al frazionamento di azienda familiare ovvero che la nuova azienda, in cui il giovane si insedia, non può derivare dal frazionamento di un’azienda familiare preesistente. Si evidenzia che il mancato frazionamento di azienda familiare è dimostrabile con un atto di cessione totale dell'azienda con trasferimento, anche, della conduzione dei terreni costituenti
l'azienda come rilevabili nell'ultimo fascicolo validato dell'azienda cedente, nel caso specifico, da parte del genitore. Pertanto l’operazione come prospettata non è ammissibile a finanziamento fatta salva la cessione totale del genitore.

 

Il regolamento pacchetto giovani è dedicato ai giovani che si sono insediati in agricoltura nei dodici mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di aiuto, per il solo anno 2016 è consentita la presentazione della domanda da parte di giovani insediati dal 1.1.2015 e comunque non oltre i quindici mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di aiuto. Nel caso prospettato l’insediamento è avvenuto antecedentemente ai termini indicati dal regolamento e, pertanto, il giovane non ha la possibilità di usufruire dei benefici previsti dal “pacchetto giovani”.

Per i giovani di età compresa tra 18 anni (compiuti) e 41 anni (non compiuti) alla data di presentazione della domanda di aiuto che avviano una nuova azienda agricola o che si insediano per la prima volta in un'azienda agricola esistente, il "pacchetto giovani" prevede la concessione contestuale di:
- un premio, variabile da un minimo di euro 20.000 a un massimo di euro 70.000, calcolato in base alla localizzazione dell'azienda e all'adesione ai regimi di qualità;
- un contributo in conto capitale per la realizzazione di interventi finalizzati a migliorare le prestazioni e a sostenibilità globale dell'azienda agricole neo costituita o esistente da un punto di vista economico ed ambientale. Per maggiori informazioni sulle condizioni e i termini previsti per accedere al premio e agli aiuti del "pacchetto giovani" si rimanda al relativo regolamento pubblicato sul III supplemento ordinario n.11 del 17 febbraio 2016 al Bollettino Ufficiale della Regione del 17 febbraio 2016, così come modificato con decreto del Presidente della Regione 22 giugno 2016, n. 0128/Pres., pubblicato sul BUR n. 27 del 6 luglio 2016.

In base agli elementi esposti sembrano sussistere gli elementi necessari al fine di accedere alle agevolazione previste dal “pacchetto giovani” fatta sala l’esistenza dei requisiti di accesso che vanno approfonditi nello specifico. In particolare va prestata puntuale attenzione agli artt. 8 e 10 del bando. In ogni caso va verificato il rispetto della dimensione economica minima calcolato in standard output tenendo conto che si tratta di requisito di accesso che deve risultare già sussistente alla data della domanda e, pertanto, deve derivare da una adeguata consistenza aziendale (numero di apiari, indirizzo colturale praticato nei seminativi) Si aggiunge inoltre che il premio richiesto deve essere proposto all’interno di un pacchetto di misure, comprendente investimenti ammissibili in base alle misure 4.1.1 e 4.1.2, con un importo ammissibile non inferiore al premio richiesto.

Il regolamento "Pacchetto giovani", all'art. 8, prevede, fra l'altro, come condizione di ammissibilità dell'azienda neo costituita o in cui si insedia il giovane una dimensione economica, espressa in standard output, minima, variabile da 10.000 a 15.000 euro e massima di 200.000 euro. Ai fini del dimensionamento economico aziendale viene assunta a riferimento la sola attività agricola aziendale mentre l’attività ittica e agrituristica non contribuiscono alla determinazione della dimensione economica. Pertanto, se l'azienda non svolge attività agricola (individuata dal codice ATECO 01 agricoltura) al giovane è preclusa la possibilità di accedere al sostegno previsto dal "pacchetto giovane", se, invece, l'azienda svolge attività agricola, fatto salvo quanto sopra indicato e il rispetto di tutte le condizioni di ammissibilità previste dal bando, tra cui il possesso della qualifica di agricoltore attivo, un giovane può insediarsi in un'azienda agricola che svolge anche attività ittica e/o agrituristica a condizione che gli interventi per i quali viene richiesto l'aiuto a valere sui tipo di intervento 4.1.1 e/o 4.1.2 siano riferibili solo ed esclusivamente allo svolgimento dell'attività agricola.

Il regolamento "Pacchetto giovani, all'articolo 44 prevede l'obbligo di possedere la qualifica di IAP entro il termine di ultimazione del Piano Aziendale. Sussistendo, entro il termine di ultimazione del Piano aziendale, il possesso di tutti i requisiti di tempo/reddito e iscrizione INPS, la residenza all’estero non costituisce un motivo ostativo. La qualifica di IAP deve essere mantenuta per 5 anni a decorrere dall’ultimo pagamento inerente al “pacchetto”.

Le aree rurali delle regione sono distinte in aree rurali D cioè le aree montane, in aree rurali C cioè le aree intermedie in cui rientra il comune di Aviano che, tra l’altro è anche comune svantaggiato, in aree rurali B cioè le aree ad agricoltura intensiva specializzata (aree di pianura) e infine i poli urbani. Pertanto, se in possesso dei requisiti di ammissibilità previsti dal regolamento “pacchetto giovani”, può presentare domanda di sostegno assumendo a riferimento le aree rurali C, svantaggiate.

Il “pacchetto giovani” è una modalità di accesso al Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 dedicato esclusivamente ai giovani di età compresa tra i 18 anni compiuti e non superiore ai 40 anni che si sono insediati in agricoltura entro i 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di sostegno. Solo per l’anno 2016 è consentita la presentazione della domanda di sostegno ai giovani che si sono insediati in agricoltura dal 1 gennaio 2015 ed entro i 15 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di sostegno. In base alle informazioni fornite, sembra che non sussistano le condizioni richieste per presentare domanda di sostegno a valere sul “pacchetto giovani”. Ciò nonostante, per la costruzione del fabbricato e l’installazione dei pannelli fotovoltaici, potrà presentare domanda di sostegno a valere sul PSR, tipo di intervento 4.1.1 – miglioramento delle prestazioni della sostenibilità globale delle imprese agricole, nel momento in cui sarà pubblicato il relativo bando. Il bando indicherà specificatamente i requisiti di ammissibilità richiesti all’azienda e al progetto.

Nel caso di insediamento plurimo la sezione della domanda semplificata “il sottoscritto” va ripetuta e debitamente compilata per ciascun giovane insediato, dopo la sezione “in qualità di amministratore e legale rappresentante dell’azienda” va aggiunta la seguente frase:
delegano il socio ___________ a chiedere…

L’articolo 52 del regolamento, per il solo anno 2016 e in deroga a quanto disposto dall’articolo 10, consente la presentazione della domanda di sostegno anche ai giovani insediati dal 1 gennaio 2015 ed entro i 15 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di sostegno, pertanto i giovani insediati il 1 gennaio 2015 potranno presentare la domanda di sostegno entro il 31 marzo 2016.

Nel caso in cui la ditta individuale, nella quale si è già insediato un giovane, si trasformi in società con l’insediamento di un ulteriore socio giovane è possibile presentare domanda di pacchetto, comprensiva delle domande di premio per entrambi i soci giovani, entro i termini e nel rispetto delle condizioni previste dall’articolo 8 e dall’articolo 10 del regolamento.

Le produzioni sono oggetto di indagine della rete di informazione contabile (RICA), al momento è in corso l’implementazione anche con i parametri riferiti all’attività di elicicoltura

In relazione alla produzione biologica è necessario distinguere tra la condizione prevista per la determinazione del premio e quella per l’assegnazione dei criteri di selezione. Per la determinazione del premio si assume a riferimento la prevalenza dei prodotti aziendali già biologici (o in conversione) o che lo saranno a conclusione del Piano aziendale oppure la produzione delle materie prima necessarie alla realizzazione di prodotti biologici o che lo saranno a conclusione del Piano aziendale. Per l’applicazione dei criteri di selezione il punteggio viene assegnato se le operazioni, presentate a valere sul tipo di intervento 4.1.1, finalizzate alla produzione oppure alla trasformazione, trattandosi di due punteggi
differenti, di prodotti già biologici (o in conversione) o che lo saranno al termine del Piano aziendale sono prevalenti da un punto di vista finanziario.

Ai sensi di quanto disposto dall’art. 21, comma 8, del regolamento “Pacchetto giovani” un intervento che riguarda immobili, come ad esempio un laboratorio di trasformazione, presuppone che l’azienda richiedente sia proprietario o titolare di un diritto reale coerente con la tipologia di operazione finanziata oppure titolare di altro diritto personale di godimento con espressa facoltà di eseguire miglioramenti, addizioni e trasformazione di durata pari o superiore al vincolo di destinazione di cinque anni a decorrere dalla data di pagamento del saldo dell’aiuto.

L’articolo 7 del regolamento dispone che, qualora un investimento rischi di avere effetti negativi sull’ambiente, la decisione circa la sua ammissibilità a beneficiare dell’aiuto è preceduta da una valutazione dell’impatto ambientale. Tale valutazione dell’impatto ambientale è effettuata conformemente alla normativa applicabile per il tipo di investimenti di cui trattasi. Nel caso di cui trattasi la normativa applicabile all’operazione programmata è la Valutazione di impatto ambientale di cui alla parte seconda del D.Lgs. 152/2006 (Norme in materia ambientale).
Ciò premesso, la domanda di sostegno può essere presentata anche in assenza del parere di Valutazione di impatto ambientale rilasciato dal competente servizio ma, se la domanda di sostegno è utilmente posizionata in graduatoria, l’ammissibilità al finanziamento e la conseguente adozione del provvedimento di concessione dell’aiuto sono sospesi fino alla presentazione del favorevole parere di VIA rilasciato dal competente servizio.

Le superfici boschive rientrano indicativamente tra le cd “altre colture permanenti”. Con delibera della Giunta regionale n.1040 del 10 giugno 2016 sono state definite le modalità di calcolo della dimensione economica delle Aziende agricole espressa in termini di Standard Output “ SO” (regolamento UE n.1198/2014) insieme alla tabella di collegamento tra le Produzioni Standard (PS) parziali e il settore produttivo, da applicare ai fini della valutazione del settore produttivo del beneficiario e del settore produttivo prevalente per l’applicazione dei criteri di selezione.

Eventuali operazioni, in beni mobili e immobili, finalizzate all’avvio di una coltivazione di zafferano possono essere ritenute ammissibili a valere sui tipo di intervento 4.1.1 –miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle imprese agricole del PSR 2014-2020. A puro titolo esemplificativo, a valere sul tipo di intervento 4.1.1 sono ammissibili a finanziamento i costi, sostenuti successivamente alla data di presentazione della domanda di sostegno, per la messa a coltura e impianto, per la realizzazione di interventi strutturali necessari per la prima lavorazione, confezionamento e vendita diretta nonché i costi sostenuti per l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature dedicati all’attività agricola. Il tipo di intervento prevede un costo minimo per la presentazione della domanda di sostegno di 20.000,00 euro, per le zone montane, elevato a 40.000,00 euro per le altre aree. Informazioni generali relative al tipo di intervento 4.1.1 sono disponibili consultando il PSR 2014-2020, rinvenibile sul sito della regione Friuli Venezia Giulia, mentre informazioni e condizioni specifiche per l’accesso al tipo di intervento saranno riportate sul bando che, presumibilmente, sarà pubblicato entro luglio 2016. Al momento, a valere sul PSR 2014-2020, è attivo il bando “pacchetto giovani”, approvato con DPreg 026/2016 e pubblicato sul 3° supplemento straordinario del Bollettino Ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia del 17 febbraio 2016 così come modificato con decreto del Presidente della Regione 22 giugno 2016, n. 0128/Pres., pubblicato sul BUR n. 27 del 6 luglio 2016.

L’irrigazione con manichetta interrata in viticoltura è prassi consolidata ormai da molti anni ad ha una significativa diffusione. Il fatto che le manichette si possano prestare anche alla fertirrigazione non è in sé sufficiente per considerarle diverse da un impianto di irrigazione e per ammetterle a finanziamento in base alla tipo di intervento 4.1.1. Rispetto al particolare telo di pacciamatura, fatto salvo il requisito di durata pluriennale, la valutazione è positiva. L’e lenco di riferimento deve intendersi indicativo, mentre è vincolante la finalità per il riconoscimento del punteggio, ovvero il miglioramento delle tecniche di distribuzione di fitofarmaci. Per quanto comprensibile, nel caso specifico il diserbo sottofilare risulterebbe superato da un durevole sistema di pacciamatura.

Il regolamento “pacchetto giovani”, all’articolo 8, comma 2, lettera b) specifica, tra i requisiti di ammissibilità, che il giovane si insedia per la prima volta in qualità di capo dell’a zienda in un’azienda agricola. L’articolo 10, al comma 1, specifica che per primo insediamento si intende la prima assunzione di responsabilità o corresponsabilità civile e fiscale di un’azienda agricola del giovane in qualità di titolare di un’impresa agricola individuale. Nel caso in specie il titolare dell’impresa che già svolge anche
attività agricola non è in possesso dei requisiti di ammissibilità richiesti dall’articolo 8 come specificato all’articolo 10.

La dimensione economica minima aziendale, espressa in Standard Output, è determinata assumendo a riferimento le coltivazioni in atto alla data di presentazione della domanda di sostegno come risultanti da fascicolo aziendale aggiornato. Ai fini della dimensione economica dell’azienda contribuiscono, anche, gli Standard Output inerenti agli animali in allevamento e alle superfici boschive, in questo ultimo caso il parametro di riferimento è “altre colture permanenti”, presenti in azienda alla data di presentazione della domanda di sostegno. Non contribuiscono alla SO eventuali coltivazioni foraggere in presenza di allevamento di erbivori. Relativamente al tipo di intervento 6.4.2 Diversificazione in attività agrituristiche, didattiche e sociali, i relativi criteri saranno sottoposti al parere del Comitato di sorveglianza entro breve ed entro il secondo quadrimestre del corrente anno è presumibile l’attivazione del tipo di intervento.

Premesso che la complementarietà con l'OCM vino è definita nel capitolo 14 del Programma di sviluppo rurale, gli impianti di irrigazione su vigneti esistenti rientrano nella tipologia di interventi finanziabili. La SAU servita dall’impianto di irrigazione deve essere prevalente rispetto alla SAU irrigata aziendale, pertanto comprende anche il seminativo in coltura irrigua. In relazione al criterio "Operazioni finalizzate all'avvio, al miglioramento o al potenziamento di prodotti/processi già di qualità o certificati o finalizzati all'adesione a tali regimi ed inerenti al settore di investimento proposto" si evidenzia che il criterio è applicato se il costo totale degli interventi relativi alla produzione di prodotti di qualità o alla trasformazione di prodotti di qualità o sommando entrambi sono prevalenti rispetto al costo totale dell'operazione. Ciò premesso, nel caso in specie se il costo degli interventi finalizzati al potenziamento della produzione e della trasformazione di prodotti biologici è prevalente rispetto al costo totale dell'operazione per la quale si richiede l'aiuto, il punteggio:
- relativo all'adesione ai regimi di qualità alla produzione di prodotti biologici (8 punti) è assegnato se l’azienda prevede interventi nel settore della produzione primaria e la prevalenza di questi investimenti è finalizzato alla coltivazione biologica;
- relativo alla trasformazione di prodotti biologici (5 punti) è assegnato se la medesima azienda prevede anche la realizzazione di investimenti per la trasformazione e la prevalenza di questi è destinata a prodotti trasformati biologici.

Con riferimento ai criteri di selezione “Partecipazioni a reti di impresa costituite ai sensi della L. 33/2009 o della L.r. 4/2013 alla data di presentazione della domanda di aiuto ed attinenti al settore di investimento”, “Partecipazione ad organizzazioni di produttori riconosciute o a cooperative”, “partecipazione a concorsi di tutela del prodotto” i relativi punteggi sono assegnati se, alla data di presentazione della domanda di sostegno l’azienda neo costituita o in cui si insedia il giovane partecipa a una rete di imprese o una Organizzazione di Produttori riconosciuta o a una cooperativa o a un consorzio di tutela del prodotto che svolgono attività pertinente e coerente con l’attività dell’azienda richiedente. Le iniziative di marketing non rientrano tra le forme associative previste dal regolamento.

Con riferimento ai criteri di selezione “Partecipazioni a reti di impresa costituite ai sensi della L. 33/2009 o della L.r. 4/2013 alla data di presentazione della domanda di aiuto ed attinenti al settore di investimento”, “Partecipazione ad organizzazioni di produttori riconosciute o a cooperative”, “Partecipazione a concorsi di tutela del prodotto” i relativi punteggi sono assegnati se, alla data di presentazione della domanda di sostegno l’azienda neo costituita o in cui si insedia il giovane partecipa a una rete di imprese o una Organizzazione di Produttori riconosciuta o a una cooperativa o a un consorzio di tutela del prodotto che svolgono attività pertinente e coerente con l’attività dell’azienda richiedente. Si evidenzia che l’istituto internazionale di elicicoltura non rientra tra le fattispecie suindicate. 

Il regolamento “pacchetto giovani” all’articolo 15 dettaglia:
- alla lettera f) le operazioni inerenti all’efficientamento energetico ammissibili all’aiuto
- alla lettera g) gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili ammissibili all’aiuto
indicando, tra l’altro, anche acquisto e installazione di accumulatori dell’energia prodotta. Pertanto l’acquisto di accumulatori di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici, anche esistenti, non si configurano come operazioni inerenti all’efficientamento energetico bensì collegata con la produzione di energia da fonti rinnovabili.

La Circolare Agea ACIU.2016.121 prevede che i requisiti di iscrizione INPS e di possesso P.IVA siano alternativi ai fini del requisito di agricoltore attivo, fermo restando che dal 2016 è d’o bbligo la dichiarazione IVA relativa all’anno precedente. Pertanto, il solo possesso della partita IVA attiva in campo agricolo è già sufficiente ai fini del requisito di agricoltore attivo. Ciò nonostante, si evidenzia che il regolamento “Pacchetto giovani” prevede, a conclusione del Piano Aziendale, che il giovane risulti in possesso della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale. Il possesso dei suindicati requisiti, a conclusione del Piano aziendale, comportano che il giovane svolga l’attività agricola in via prevalente in termini di reddito e di tempo complessivo del lavoro.

Il regolamento “Pacchetto giovani”, all’articolo 14 comma 1, dispone che “il costo minimo degli interventi relativi a beni mobili e immobili, previsti nel PA di cui all’articolo 12 e per i quali è richiesto l’aiuto a valere sulle tipologie di intervento 4.1.1 o 4.1.2 non sia inferiore all’e ntità del premio di cui all’articolo 13”, ovviamente fatti salvi i costi minimi ammissibili a finanziamento della domanda di aiuto di cui al comma 2. Il manuale, utilizzando una terminologia diversa, esprime solo ed esclusivamente quanto disposto all’articolo 14 comma 1 del regolamento ovvero che il costo delle operazioni ammissibili per le quali viene richiesto l’aiuto non deve essere inferiore al premio. Nel caso prospettato a fronte di un premio di euro 50.000,00 il costo minimo ammissibile per il quale viene richiesto l’aiuto a valere sui tipo di intervento 4.1.1 o 4.1.2 non può essere inferiore a euro 50.000,00.

In linea generale la presenza di un codice ATECO principale 01 non è conflittuale con altri codici ATECO di attività secondarie, sempre che il giovane possa conseguire i requisiti soggettivi di agricoltore attivo di IAP nei termini previsti dal regolamento ovvero agricoltore attivo entro 18 mesi a decorrere dalla data dell’insediamento e IAP entro il termine di conclusione del Piano aziendale. Nel caso prospettato l’insediamento decorrerebbe dalla data di variazione dell’attività IVA comunicata all’Agenzia delle Entrate con passaggio ad ATECO 01-primaria.

Ai sensi della deroga indicata all’articolo 21, comma 1, lettera a), sono ammissibili a finanziamento i costi sostenuti dal beneficiario nei dodici mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di aiuto e connessi alla progettazione dell’intervento ovvero costi sostenuti per la stesura del progetto definitivo e per l’ottenimento dei permessi/autorizzazioni necessarie alla realizzazione nonché per la predisposizione di computi metrici, relazioni tecniche e analisi di sostenibilità economico finanziaria dell’operazione (Piano aziendale-business plan). Nel caso in cui l’operazione rischi di avere effetti negativi sull’ambiente, di cui all’articolo 7 del regolamento, tra i costi connessi alla progettazione rientrano anche i costi sostenuti per la valutazione di impatto ambientale o per la VEA di cui al D.Lgs 152/2006, tali costi previsti, all’a rt 21 comma 2, lettera h), non sono soggetti al tetto massimo del 10% previsto per i costi generali.

Ai fini dell’ammissibilità a finanziamento i costi sostenuti dal beneficiario per la stesura di studi di fattibilità o connessi con la progettazione possono essere sostenuti entro i 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda oppure successivamente alla data di presentazione della domanda. La fatturazione può essere comunque successiva alla data di presentazione della domanda di aiuto purché attestante gli stuti di fattibilità o connessi con la progettazione effettuati nei 12 mesi antecedenti. 

Ai sensi dell’art 21, comma 2 lettera g) sono ammessi i costi generali collegati agli interventi previsti per la realizzazione dell’operazione quali consulenze legali, parcelle notarili, onorari di architetti, ingegneri e consulenti, costi sostenuti per garanzie fideiussorie connesse alla concessione degli anticipi, costi per la tenuta di conto appositamente aperto e dedicato esclusivamente all’intervento. Ciò premesso, tra i costi ammissibili rientrano anche quelli necessari per la preparazione o l’esecuzione dell’operazione, quali quelli sostenuti per la stesura del Piano aziendale-business plan, ma non quelli inerenti alla predisposizione e presentazione della domanda di aiuto/pagamento, tenuta della contabilità aziendale, tenuta, gestione e aggiornamento del fascicolo aziendale.

I Consorzi di apicoltori non rientrano tra i Consorzi di tutela riconosciuti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf) ai quali sono attribuite funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale delle Indicazioni Geografiche ai sensi dell'art. 14 della Legge 21 dicembre 1999 n. 526.

L’allegato D al regolamento “pacchetto giovani”, in relazione al criterio di selezione “settore produttivo del beneficiario pertinenza e prevalenza dell’operazione” prevede: “Il punteggio è assegnato tenuto conto della prevalenza e pertinenza dell’operazione proposta a valere sul tipo di intervento 4.1.1 e/o 4.1.2 rispetto al settore produttivo prevalente dell’azienda neo costituita o in cui si insedia il giovane come determinato, alla data di presentazione della domanda di aiuto, in base al relativo Standard Output - SO. Il dato relativo allo SO minima deve essere confermato in fase di presentazione della domanda di pagamento a saldo del premio, di cui alla tipologia di intervento 6.1 e degli aiuti concessi a valere sulle tipologie di intervento 4.1.1 e/o 4.1.2, in base ai risultati derivanti dalla realizzazione dell’operazione realizzata. Nel caso di operazioni, di cui alle tipologie di intervento 4.1.1 e/o 4.1.2, inerenti all'avvio o al potenziamento dì interventi coerenti con altri settori produttivi non prevalenti o non presenti alla data di presentazione della domanda di aiuto, lo SO è determinato in forma oggettiva sulla base dei risultati attesi al termine dell'operazione proposta. Il nuovo orientamento deve essere confermato alla data di presentazione della domanda di pagamento a saldo secondo le modalità suindicate.” Ciò premesso, nel caso prospettato, le caratteristiche e finalità dell’operazione programmata non consentono l’assegnazione del punteggio relativo al “Settore produttivo del beneficiario”.

Premesso che al fine di accedere alle agevolazioni previste dal regolamento “pacchetto giovani”, i giovani devono essere in possesso dei requisiti di ammissibilità previsti dall’articolo 8 del regolamento e il primo insediamento degli stessi nell’azienda agricola deve avvenire nel rispetto di quanto disposto dall’articolo 10, comma 1 del regolamento medesimo, di seguito si risponde ai quesiti posti con l’email che precede: quesito n. 1 – nel caso di insediamento di due giovani nella medesima azienda agricola il premio previsto dal tipo di intervento 6.1 spetta a ciascun giovane mentre l’aiuto di cui al tipo di intervento 4.1.1 o 4.1.2 o entrambi spetta all’azienda in cui si sono insediati i giovani e che realizza gli interventi, pertanto la domanda di pacchetto sarà costituita da due domande di premio relative al tipo di intervento 6.1 e da una domanda di aiuto relativa al tipo di intervento 4.1.1 e/o da una domanda di aiuto relativa al tipo di intervento 4.1.2. Nel caso prospettato il costo minimo ammissibile degli interventi relativi a beni mobili e immobili per i quali viene richiesto l’aiuto a valere sui tipo di intervento 4.1.1 o 4.1.2, ai sensi di quanto disposto dall’articolo 14 del regolamento, non può essere inferiore alla
somma dei premi spettanti ai due giovani. Quesito 2 – Si ritiene opportuno evidenziare che i tipi di intervento 4.1.1 e 4.1.2 finanziano solo investimenti finalizzati alla produzione e trasformazione di prodotti agricoli, di prevalente provenienza aziendale, in prodotti ricompresi nell’allegato I al trattato costituiva dell’Unione Europea, i distillati NON rientrano nei prodotti elenco nel succitato allegato I. Inoltre, ai fini della complementarietà degli aiuti previsti dal PSR 2014-2020 con altri strumenti dell’Unione Europea, come specificatamente indicato nel capitolo 14 del PSR 2014-2020, è necessario verificare se l’azienda neo costituita partecipa o intende partecipare a qualche Organizzazione Comune di Mercato dell’ortofrutta e/o intende proporre spese ammissibili a valere sull’OCM del settore viticolo. Pertanto, fatto salvo quanto sopra indicato, in relazione agli interventi previsti in attuazione del Piano aziendale si segnala che:
- l’affitto dei terreni non costituisce spesa ammissibile
- Impianto del frutteto, costituisce spesa ammissibile fatte salve le verifiche suindicate e se il prodotto trasformato rimane un prodotto elencato nell’allegato I al trattato
- impianto della vigna, sono necessarie maggiori informazioni per esprimere un parere;
- impianti d'irrigazione (sfruttamento corpo idrico sotterraneo già presente nel terreno), sono necessarie maggiori informazioni per esprimere un parere stante i numerosi vincoli che pone la normativa comunitaria in relazione all’ammissibilità a finanziamento degli impianti irrigui;
- ristrutturazione dell'immobile destinato alla trasformazione, costituiscono spesa ammissibile, con percentuale ridotta al 40%, solo se il prodotto da trasformare è di prevalente provenienza aziendale e il prodotto trasformato è un prodotto elencato nell’allegato I al trattato
- acquisto dei macchinari, a seconda della finalità valgono le considerazione di cui alle voci precedenti.
Infine si evidenzia che il “pacchetto giovani” prevede la possibilità di presentare contemporaneamente la domanda di aiuto a valere sul tipo di intervento 4.1.1 e sul tipo di intervento 4.1.2.

Il Regolamento per il “Pacchetto Giovani” (D.P.Reg. 026/Pres. del 12.02.2016) prevede all’art. 21 che i costi, per essere ammissibili, debbano essere sostenuti DOPO la presentazione della domanda di aiuto e nel corso della durata dell’operazione. L’acquisto di attrezzature è previsto dalla lettera e), che indica anche le caratteristiche delle attrezzature stesse ai fini dell’a mmissibilità. L’art. 1385 c.c. definisce la caparra confirmatoria come somma di denaro o di cose fungibili che viene data da una delle parti all’altra al momento della conclusione del contratto. In caso di adempimento la somma deve essere restituita ovvero imputata alla prestazione dovuta. In caso di inadempimento della parte che ha versato la caparra, controparte può recedere dal contratto o trattenerla; viceversa se l’inadempiente è la parte che ha ricevuto la caparra, chi l’ha versata può recedere o esigere il doppio. La funzione della caparra, quindi, non è quella di anticipo dell’i mporto dovuto a titolo di corrispettivo, ma di garanzia della serietà dell’impegno delle parti. L’a rt. 21 del Regolamento sul “Pacchetto Giovani” richiede che il costo sia sostenuto dopo la presentazione della domanda. Pertanto, ai fini dell’ammissibilità del costo all’aiuto di cui alla misura 4.1.1, non rileva il momento del versamento della “caparra confirmatoria”. Per avere accesso al finanziamento la caparra dovrà essere restituita e l’intera somma pagata dopo la presentazione della domanda.

Le superfici boschive rientrano indicativamente tra le cd “altre colture permanenti”. Con delibera della Giunta regionale n.1040 del 10 giugno 2016 sono state definite le modalità di calcolo della dimensione economica delle Aziende agricole espressa in termini di Standard Output “ SO” (regolamento UE n.1198/2014) insieme alla tabella di collegamento tra le Produzioni Standard (PS) parziali e il settore produttivo, da applicare ai fini della valutazione del settore produttivo del beneficiario e del settore produttivo prevalente per l’applicazione dei criteri di selezione

L’art. 10, comma 6 del regolamento “Pacchetto giovani” dispone, come requisito di ammissibilità ovvero come requisito per accedere al “pacchetto giovani”, che la nuova azienda non può derivare dal frazionamento di un’azienda familiare preesistente in cui i titolari o soci sono parenti entro il primo grado del richiedente salvo il trasferimento della conduzione dell’intera azienda familiare al giovane. Il divieto non sussiste in presenza di un atto di cessione totale dell’a zienda familiare che comprende, anche, la conduzione dei terreni costituenti l'azienda come rilevabili nell'ultimo fascicolo validato dell'azienda cedente. L’articolo 6, comma 2 del regolamento “pacchetto giovani”, invece, dispone la non ammissibilità al sostegno di operazioni realizzate a fronte di rapporti giuridici instaurati a qualunque titolo tra società persone giuridiche, amministratori, soci ovvero tra coniugi e affini sino al secondo grado ovvero non sono ammissibili a finanziamento l’acquisto di beni mobili o immobili fra i soggetti suindicati. Il comma 3, dell’articolo medesimo, deroga al divieto di cui al comma 2 nel caso in cui l’acquisto di beni immobili fra i soggetti suindicati sia finalizzato ad evitare il frazionamento dell’azienda agricola. Pertanto, in coerenza con quanto disposto in materia di frazionamento dell’azienda ai fini dell’ammissibilità, di cui all’articolo 10, comma 6, la deroga prevista dall’articolo 6, comma 3, si applica nel solo caso in cui sia presente un atto di cessione totale dell’azienda con la quale sono stati instaurati rapporti giuridici. 

ultimo aggiornamento: Fri Feb 09 11:01:52 CET 2018