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Agricoltura e foreste

Mon Aug 28 14:21:00 CEST 2017

Boschi sradicati dalla furia dei venti

I venti impetuosi del 10 agosto scorso hanno causato numerosi e gravi danni alle infrastrutture, alle attività produttive, agricole ed al patrimonio boschivo in larga parte della Regione, tanto da attivare la richiesta di stato di emergenza al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile.
In alcune aree della montagna friulana interi settori di soprassuolo boschivo sono stati abbattuti dalle raffiche con conseguente interruzione delle viabilità interessate, instabilità dei versanti acclivi e dei terreni denudati, presumibile recrudescenza di fitopatie già piuttosto diffuse (es. disseccamenti da attacchi di bostrico) connesse alla disponibilità ingente di massa legnosa a terra e di piante rimaste in piedi, ma danneggiate o instabili.
Le verifiche sopralluogo da parte del Corpo Forestale Regionale, iniziate già il giorno successivo all’evento calamitoso, hanno evidenziato schianti concentrati in particolare nell’Alta Val Pontebbana, Val Aupa ed Alta Valle del Chiarsò, nei Comuni di Pontebba, Moggio Udinese e Paularo, a Sella Nevea, Comune di Chiusaforte, e lungo la Valle di Uccea, in Comune di Resia; interessata anche la media Val Tagliamento, tra i Comuni di Tolmezzo e Socchieve. Complessivamente al momento nella giurisdizione dell’Ispettorato forestale di Tolmezzo si stima in circa 17.000 mc la massa legnosa abbattuta, di cui mc 11.000 di legname resinoso e mc 6.000 di faggio. Oltre a continuare la ricognizione del territorio, il personale forestale sta supportando, dove richiesto, i Comuni proprietari nel rilievo delle piante sradicate, in modo da consentire di predisporre rapidamente le operazioni di raccolta ed esbosco del legname.
In relazione all’entità ed alla diffusione dei fenomeni, il Servizio foreste e Corpo forestale della Direzione centrale risorse agricole, forestali e ittiche ha richiesto alle strutture operative territoriali di completare rapidamente gli accertamenti ai fini del riconoscimento dell’evento e della delimitazione delle aree interessate, nella prospettiva di attivare la concessione di indennizzi a favore dei proprietari forestali pubblici e privati o loro delegati, i cui boschi hanno subito danni rilevanti alle produzioni da agenti patogeni, da avverse condizioni atmosferiche e da calamità naturali, in attuazione della legge regionale 13 agosto 2002, n. 22 (Istituzione del Fondo regionale per la gestione delle emergenze in agricoltura), secondo le previsioni del relativo Regolamento D.P.Reg. n. 210/2014.
Le procedure prevedono la delimitazioni delle aree interessate e la pubblicazione del relativo provvedimento sul Bollettino ufficiale della Regione, con successiva possibilità di presentazione delle domande di indennizzo, che potranno essere soddisfatte qualora siano disponibili finanziamenti adeguati. In tal senso è importante ricordare che, esclusivamente per questa specifica tipologia di danni, in considerazione dell’indennizzo previsto che va a compensare il maggior costo di utilizzazione conseguente alla difficoltà nel percorrere l’area danneggiata e nell’esbosco di alberi troncati, ramaglia e altre parti spezzate, nonché il minor valore degli assortimenti legnosi che sono immessi sul mercato, potranno essere tenute in considerazione esclusivamente le attività effettuate dopo la presentazione della domanda. Gli uffici forestali sul territorio rimangono a disposizione per fornire tutte le informazioni del caso.