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Agricoltura e foreste

Thu Aug 10 15:42:00 CEST 2017

Agricoltura, pesca e caccia: le principali novità introdotte con la legge regionale di assestamento del bilancio

Il 10 agosto è entrata in vigore la legge regionale n. 31/2017 che ha introdotto numerose innovazioni anche nei settori di competenza della Direzione centrale risorse agricole, forestali e ittiche.
Per quanto attiene, in particolare, l’ambito agricolo, il legislatore ha introdotto una serie di interventi contributivi a sostegno di realtà produttive strettamente legate al territorio.
Sono stati infatti previsti contributi mirati a favore dei caseifici “turnari” per l’a mmodernamento delle strutture di lavorazione, a favore degli apicoltori biologici per l’a bbattimento dei costi di certificazione e a favore degli Istituti tecnici e professionali agrari per l’acquisto di attrezzature didattiche.
Un’ulteriore forma di aiuto è stata prevista a favore delle imprese che possono incontrare difficoltà finanziarie e di liquidità, mediante la concessione di finanziamenti per l’anticipazione delle spese di conduzione aziendale con le disponibilità del Fondo di rotazione agricolo.
Due distinti contributi sono stati inoltre previsti a favore del Consorzio delle D.O.C. - F.V.G. per favorire la promozione dei vini della D.O.C. o “Friuli Venezia Giulia” e, quindi, la diffusione della nuova denominazione unica di origine.
Per quanto attiene invece il settore della pesca è stata semplificata, anche con finalità di contenimento dei costi a carico delle imprese, la disciplina per la determinazione dei canoni delle concessioni per l’allevamento di molluschi bivalvi nella laguna di Marano – Grado, e sono state introdotte alcune disposizioni per regolare l’attività dei bilancioni di pesca già esistenti.
Il legislatore ha trattato anche il settore della pesca sportiva prevedendo di sospendere il rinnovo degli organi dell’Ente tutela pesca, ora in scadenza, al fine di approvare entro breve la legge di riforma dell’Ente e della disciplina della pesca nelle acque interne.
Infine, per quanto attiene l’ambito faunistico e venatorio, sono state destinate risorse per avviare una collaborazione con l’Università degli Studi di Udine nello svolgimento del monitoraggio della fauna selvatica, anche attraverso l’informatizzazione dei dati dei diversi Centri di recupero animali selvatici presenti sul territorio regionale.