La condizionalità raccoglie una serie di impegni che gli agricoltori devono rispettare per l’accesso agli aiuti comunitari previsti dalla riforma della Politica Agricola Comunitaria (PAC) e dai Piani di Sviluppo Rurale (PSR).

Il regime di condizionalità ha lo scopo di far rispettare le buone pratiche agricole e di orientare verso modalità operative più rispettose della sicurezza alimentare, la salvaguardia dell’ambiente e del benessere animale.
Gli impegni di condizionalità devono essere rispettati su qualsiasi superficie agricola dell’azienda beneficiaria di pagamenti diretti, inclusi i terreni in relazione ai quali non si percepisce alcun aiuto.
A livello nazionale il regime di condizionalità è regolato dal DM 497 del 17 gennaio 2019: "Disciplina del regime di condizionalità ai sensi del regolamento (UE) n. 1306/2013 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo rurale", pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 26 marzo, (GU Serie generale n.72 del 26-03-2019 - Suppl. Ordinario n. 14).
A norma dell’art. 23 del DM 497/2019, le regioni specificano con propri provvedimenti l’elenco degli impegni applicabili a livello territoriale.
 

Condizionalità 2019

Il “regime di condizionalità” applicabile nel territorio della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per l’anno 2019 è stato approvato con delibera della Giunta regionale n. 795 del 17 maggio 2019, in conformità con quanto disposto dal DM 497 del 17 gennaio 2019 e dai regolamenti comunitari.

Le regole di condizionalità (vedi allegati 1 e 2 della delibera) comprendono criteri di gestione obbligatori (CGO) e norme per il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA) e si applicano ai beneficiari:
a) che ricevono pagamenti diretti ai sensi dei titoli III e IV del regolamento (UE) n. 1307/2013 (Domanda
unica);
b) che ricevono pagamenti ai sensi degli articoli 46 e 47 del regolamento (UE) n. 1308/2013
(Ristrutturazione e riconversione dei vigneti; Vendemmia verde);
c) dei premi annuali previsti dall'articolo 21, paragrafo 1, lettere a) e b) nonché dagli articoli da 28 a 31, 33 e 34 del regolamento (UE) n. 1305/2013 (Investimenti nello sviluppo di aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste; Pagamenti agro-climatico-ambientali; Agricoltura biologica; Indennità Natura 2000 e indennità connesse alla direttiva quadro sull’acqua; Indennità a favore di zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici; Benessere degli animali; Servizi silvo-ambientali e climatici, salvaguardia delle foreste);
d) dei premi annuali relativi alle domande di conferma degli impegni assunti con la vecchia programmazione, ai sensi del regolamento (CE) n. 1698/2005 ss.mm.ii., articolo 36, lettera a), punti da i) a v) e lettera b), punti i), iv) e v) (indennità a favore degli agricoltori delle zone montane; indennità a favore degli agricoltori delle zone caratterizzate da svantaggi naturali, diverse dalle zone montane; indennità Natura 2000 e indennità connesse alla direttiva 2000/60/CE; pagamenti agroambientali; pagamenti per il benessere degli animali; imboschimento di terreni agricoli; indennità Natura 2000; pagamenti silvoambientali);
e) che ricevono pagamenti di cui agli articoli 85-unvicies e 103-septvicies del regolamento (CE) n. 1234/2007 (premi di estirpazione; ristrutturazione e riconversione dei vigneti, vendemmia verde).