La legge 482/1999 (Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche), in attuazione dell’articolo 6 della Costituzione e in armonia con i princìpi generali stabiliti dagli organismi europei e internazionali, individua un serie di lingue e culture che si propone di tutelare e valorizzare.

Nello specifico, gli articoli 9 e 15 della Legge finanziano progetti con l’obiettivo di garantire e agevolare l’uso delle lingue ammesse a tutela negli uffici della Pubblica Amministrazione.

Beneficiari

Amministrazioni pubbliche locali del Friuli Venezia Giulia.
Il programma di riparto è stabilito dalla Giunta Regionale per l’anno 2016 con DGR 2191 dd. 18.11.2016.

Iniziative finanziate

Sportelli linguistici.

Finanziamenti

Per il friulano:
L’articolo 16 della legge regionale 09 aprile 2014 , n. 6, come modificato dall’articolo 6, comma 94, della legge regionale 11 agosto 2016 , n. 14, individua nell’ARLeF - Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane/Agenzia regionale per la lingua friulana l'organismo competente all'attivazione e alla gestione dello "Sportello linguistico regionale per la lingua friulana".
Al fine di garantire la presenza anche sul territorio degli enti locali delle attività di sportello, l'ARLeF sottoscrive appositi protocolli d'intesa con una o più Unioni territoriali intercomunali in cui insiste la minoranza linguistica friulana.
L’ammontare dello stanziamento annuo a favore dell'ARLeF per l'attivazione e la gestione dello "Sportello linguistico regionale per la lingua friulana" è stabilito con deliberazione della Giunta regionale, a far carico sui fondi di cui all' articolo 15, comma 1, della legge 482/1999.
Per i servizi di sportello linguistico in friulano gli enti interessati, privi di sportello, possono rivolgersi con decorrenza dal 1° gennaio 2017 all’ARLeF - Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane/Agenzia regionale per la lingua friulana.

Per il tedesco:
Per quanto riguarda il finanziamento delle attività realizzate dalle amministrazioni pubbliche locali ove insistono minoranze di lingua tedesca, al fine di consentire l’uso orale e scritto della lingua tedesca negli uffici pubblici del territorio considerato si provvede annualmente, a valere sulle risorse assegnate dallo Stato alla Regione, in attuazione di un programma approvato dalla Giunta regionale, sulla base dei progetti proposti a tal fine da parte delle amministrazioni interessate e presentati alla Regione entro il 15 dicembre di ciascun anno.

Per lo sloveno:
Si applica l’articolo 19 della L.R. 26/2007.