L'Ecomuseo è una forma museale mirante a conservare, comunicare e rinnovare l'identità culturale di una comunità.

Consiste in un progetto integrato di tutela e valorizzazione di un territorio che produce e contiene paesaggi, risorse naturali ed elementi patrimoniali, materiali e immateriali, ed è geograficamente, socialmente ed economicamente omogeneo.

Con apposito Regolamento verranno disciplinati i requisiti per ottenere la qualifica di ecomuseo di interesse regionale e per richiedere contributi per l'attuazione del programma annuale.

In sede di prima applicazione delle disposizioni di cui agli articoli da 12 a 12.3 della legge regionale 23/2015, introdotte dall’articolo 6, commi da 13 a 22 della legge regionale 24/2019, come modificato dall’articolo 35 della legge regionale 13/2020, gli Ecomusei già riconosciuti ai sensi della legge regionale 10/2006 mantengono tale riconoscimento.

 

CONTRIBUTI PER L'ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA ANNUALE 2021 DI ATTIVITÀ DEGLI ECOMUSEI

Contributi ai soggetti gestori di ecomusei

In via transitoria, per l’anno 2021, l’Amministrazione regionale sostiene la gestione e lo sviluppo degli Ecomusei già riconosciuti di interesse regionale mediante la concessione di contributi destinati al sostegno dei programmi di attività degli Ecomusei medesimi.

Le risorse stanziate per l’anno 2021 per la concessione dei contributi a sostegno degli Ecomusei vengono ripartite tra gli Ecomusei riconosciuti di interesse regionale in misura proporzionale all’u ltimo contributo loro rispettivamente concesso.

Con il decreto di concessione del contributo è disposta l’erogazione anticipata dell’intero ammontare del contributo concesso e sono fissati i termini e le modalità di rendicontazione della spesa.

Termine di presentazione delle domande

La domanda di contributo, redatta su modulo appositamente predisposto dall’Amministrazione regionale, deve essere inviata a mezzo posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo cultura@certregione.fvg.it. entro il termine del 7 aprile 2021 .

La domanda di contributo deve essere corredata di una relazione illustrativa delle attività svolte o programmate per l’anno 2021 e di un prospetto delle relative spese.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti spese, se risultano pertinenti alla gestione e allo svolgimento delle attività degli Ecomusei e sono generate nel periodo di dodici mesi a decorrere dall'1 gennaio 2021:

a) spese direttamente connesse ai programmi di attività e di iniziative culturali e didattiche;

b) spese per compensi: in particolare, a consulenti esterni, collaboratori esterni o fornitori di servizi;

c) spese generali di funzionamento, nel limite dell’80 per cento dell’incentivo concesso (in particolare, spese per la retribuzione lorda del personale interno all’ente gestore dell’Ecomuseo, spese per il pagamento dei canoni di locazione, della fornitura di energia elettrica, gas e acqua e per servizi di pulizia, spese di ordinaria manutenzione delle sedi, degli impianti di riscaldamento e di climatizzazione, delle attrezzature e delle dotazioni tecnologiche degli Ecomusei, spese per il pagamento dei premi di assicurazione delle collezioni e degli immobili destinati alle sedi espositive, spese per il noleggio o la locazione finanziaria di beni indispensabili e strumentali alla realizzazione delle attività ecomuseali, con esclusione delle spese per il riscatto degli stessi, spese relative a interessi passivi per anticipazioni o fidi, spese relative a beni e servizi acquistati, noleggiati o presi in locazione, anche finanziaria, per rispettare le prescrizioni di contrasto all’emergenza epidemiologica COVID-19).

Durata istruttoria assegnazione contributi

Entro novanta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, con decreto del Direttore centrale competente in materia di cultura, è approvato l’elenco delle domande ammesse a finanziamento, con l’indicazione dell’importo del contributo rispettivamente assegnato.

Rendicontazione

Ai fini della rendicontazione del contributo il beneficiario presenta, su modulo appositamente predisposto dall’Amministrazione Regionale, entro il termine fissato nel decreto di concessione, la documentazione giustificativa della spesa per un importo almeno pari all’ammontare del contributo concesso, a pena di rideterminazione del contributo medesimo.