L'obiettivo è il ringiovanimento del parco auto in circolazione sul territorio regionale.

Il 26 maggio 2014 la Regione FVG ha stipulato con Unioncamere FVG una convenzione per la concessione dei contributi per il ringiovanimento del parco auto in circolazione sul territorio regionale. L'intento è duplice: tutelare l’ambiente e sviluppare la sicurezza stradale.

Beneficiari
 

Sono beneficiari dei contributi le persone fisiche residenti alla data di presentazione della domanda sul territorio regionale, il cui reddito complessivo per nucleo familiare è inferiore a Euro 60.000,00 e che abbiano acquistato in proprietà o in comproprietà un’autovettura Euro 5/6 (con emissioni di CO2 dichiarate pari o inferiori a 120 g/km) immatricolandola entro il 30 giugno 2015 (LR Finanziaria 27/2014, articolo 2, comma 128), e rottamando contestualmente un autoveicolo Euro 0/2 avente almeno dieci anni di vita.

Definizioni:

- autoveicolo Euro 5/6: autovettura, come definita all’articolo 54, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), nuova di fabbrica e di prima immatricolazione, ad uso proprio, con emissioni dichiarate pari o inferiori a 120 g/km CO2, immatricolata come “Euro 5” o “Euro 6”, ai sensi del regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2007, relativo all’omologazione dei veicoli a motore riguardo alle emissioni dai veicoli passeggeri e commerciali leggeri (Euro 5 ed Euro 6) e all’ottenimento di informazioni sulla riparazione e manutenzione del veicolo;

- autoveicolo Euro 0/2: autovettura, come definita all’articolo 54, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 285/1992, ad uso proprio, immatricolata, da almeno 10 anni alla data di presentazione della domanda, come “Euro 0”, “Euro 1” o “Euro 2”, di cui il beneficiario risulta proprietario o comproprietario al momento della consegna dello stesso e del rilascio del certificato di rottamazione;

- contestuale rottamazione: rottamazione comprovata dal certificato di rottamazione di cui all’articolo 5, commi 6 e 7, del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, con radiazione per demolizione, avente una data compresa tra i 30 giorni antecedenti e i 30 giorni successivi alla data del contratto d’acquisto dell’autoveicolo Euro5/6, inclusa la medesima data;

- nucleo familiare: i soggetti componenti la famiglia anagrafica ai sensi dell'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, come risultante dallo stato di famiglia alla data di presentazione della domanda;

reddito complessivo per nucleo familiare: reddito familiare: reddito annuo lordo complessivo dei componenti il nucleo familiare di cui fa parte il beneficiario, come risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi presentata o, in mancanza di obbligo di dichiarazione, dall’u ltimo certificato sostitutivo rilasciato dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale
 

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Iniziative ammissibili
 

Sono ammissibili le spese di acquisto dell’autovettura rispondente a tutte le seguenti caratteristiche:

a) autovettura nuova di fabbrica e di prima immatricolazione;
b) destinato a uso proprio;
c) con emissioni dichiarate pari o inferiori a 120 g/km CO2;
d) immatricolata come “Euro 5” o “Euro 6”;
e) con contestuale rottamazione (radiazione per demolizione) di un’autovettura di proprietà o comproprietà, Euro 0, Euro 1 o Euro 2, uso proprio, immatricolata da almeno 10 anni alla data di presentazione della domanda
 

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Agevolazioni
 

Il contributo a parziale copertura della spesa è pari a 1.000,00 euro.

Non è ammissibile la concessione di più di un contributo a favore del medesimo beneficiario e della medesima autovettura.

In caso di comproprietà, se fanno parte di nuclei familiari diversi, il requisito reddituale deve essere rispettato da tutti i comproprietari del veicolo acquistato.

I contributi sono cumulabili, nel limite del 100% della spesa sostenuta per l’acquisto dell’a utoveicolo Euro 5/6, come risultante dalla documentazione di cui all’articolo 5, comma 5 del Regolamento con altri incentivi ottenuti a copertura della medesima spesa.
 

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Termini e modalità per la presentazione delle domande

Le domande potranno essere presentate alla Camera di Commercio sul cui territorio vi è la residenza alla data di presentazione della domanda.

La domanda in bollo (apposto sul cartaceo o F23 nel caso di invio tramite PEC) può essere presentata:
 
a) a mano presso l’ufficio camerale competente per territorio: in tale caso, ai fini del rispetto del termine, fa fede il timbro di ricezione apposto dal l’ente camerale;

b) a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento: in tale caso, ai fini del rispetto del termine, fa fede il timbro postale, purché la domanda sia pervenuta all’ente camerale entro i quindici giorni successivi alla scadenza del termine per la presentazione;

c) mediante posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo di PEC indicato nell’a vviso di cui al comma 2 dell’art. 5 del Regolamento: in tale caso, ai fini del rispetto del termine, fa fede l’attestazione di ricezione della PEC da parte del soggetto gestore rilasciata dal gestore del sistema di PEC del soggetto gestore medesimo; la domanda presentata via PEC è valida solo se è sottoscritta con firma digitale dalla persona fisica richiedente. In caso di acquisto in comproprietà la domanda è sottoscritta con firma digitale da uno dei comproprietari e la domanda di contributo è altresì corredata da copia della delega alla sottoscrizione della domanda medesima formulata da parte degli altri comproprietari.

Le domande presentate con modalità diverse non saranno considerate valide e verranno archiviate ai sensi dell’art. 5 comma 6, 7 e 8 del Regolamento.
 

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Procedure
 

Gli incentivi sono concessi dal soggetto gestore secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili nell’ambito del pertinente riparto provinciale.

A seguito dell’istruttoria l’incentivo è concesso dal soggetto gestore entro 60 giorni dalla presentazione della domanda nei limiti delle risorse disponibili a valere sul pertinente riparto provinciale.

La liquidazione dell’incentivo concesso è effettuata entro 120 giorni dalla presentazione della domanda.

Nel caso in cui le risorse disponibili a valere sul pertinente riparto provinciale non siano sufficienti a finanziare tutte le domande presentate nello stesso giorno, è data priorità alle domande che riguardano autoveicoli Euro 5/6 con minori emissioni dichiarate g/kmCO2. In caso di pari emissioni dichiarate g/km CO2, è data priorità alle domande che riguardano autoveicoli con minore potenza espressa in chilowatt o cavalli vapore. In caso di ulteriore parità è data priorità alla domanda che contempla il reddito complessivo per nucleo familiare minore.

I termini per l’adozione dei provvedimenti di concessione ed erogazione dell’incentivo sono sospesi in pendenza:

- dei termini assegnati per l’integrazione dell’istruttoria;
- del termine relativo al controllo interno di ragioneria sui provvedimenti medesimi;
- negli altri casi previsti dall’articolo 7 della L.R. 7/2000.
 

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