L'area lagunare che si estende dalle foci dell'Isonzo fino a quelle del Tagliamento, presso Lignano, è una delle più importanti a livello nazionale ed europeo. Tale area, oltre che per la nidificazione di molti uccelli, risulta importantissima anche per il loro svernamento e per la sosta lungo le rotte migratorie.

Si tratta di un ambiente naturale molto caratteristico e di grande suggestione che si sviluppa in continuo e delicato equilibrio dinamico in quella stretta fascia di terra che mette in comunicazione la bassa pianura con il mare aperto.

Verso l'Adriatico la laguna è delimitata dallo sviluppo dei cordoni litoranei e delle isole sabbiose che, attraverso le "Bocche di porto", permettono il flusso in ingresso ed in uscita del mare durante le fasi di alta e bassa marea.

Nelle lagune, si incontrano isolotti e plaghe naturali denominate barene che normalmente risultano emerse ma, che durante l'alta marea, possono essere parzialmente o totalmente ricoperte dall'acqua del mare.

Le barene presentano una caratteristica vegetazione erbacea con prevalenza di graminacee, giunchi e la presenza tipica del Limonio e della Salicornia. Viceversa, le velme sono superfici fangose che riemergono in superficie soltanto durante le fasi di bassa marea.

Ambienti così peculiari, assieme al sistema della vegetazione costituita dai grandi canneti che orlano il bordo della laguna, ai boschetti e prati umidi e agli altri ambienti con presenza d'acqua dolce che si sviluppano verso l'interno, in corrispondenza dei punti di sbocco dei fiumi verso il mare, permettono l'esistenza di un preziosissimo e fragile ecosistema unico e particolarmente adatto ad ospitare un gran numero di specie di uccelli acquatici, tanto che una porzione della Laguna di Marano è stata inserita fra le aree umide di interesse internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar.

La Laguna di Marano e Grado è quindi di importanza internazionale per lo svernamento del Fischione, di importanza nazionale per lo svernamento della Garzetta, dell' Oca lombardella, della Canapiglia, della Moretta grigia, del Quattrocchi, dello Smergo minore, della Pivieressa, del Beccaccino e del Chiurlo maggiore.
Per la nidificazione, è di importanza nazionale per la Garzetta, l' Airone rosso, l' Oca selvatica, la Volpoca, la Beccaccia di mare, il Cavaliere d'Italia, il Gabbiano reale, la Sterna comune e il Fraticello.

Specie importanti durante le migrazioni sono invece la Marzaiola, il Combattente, il Chiurlo piccolo, il Totano moro, il Gabbiano corallino e il Mignattino.
Inoltre si possono osservare molte altre specie fra cui il Falco di palude e, durante il periodo invernale, i grandi stormi di anatre con presenza soprattutto di Germani reali, Canapiglie, ma anche di Moriglioni e alcuni dormitori di Albanella reale e di Cormorano. Presso i canneti nidificano anche molte specie particolari di passeriformi fra cui ad esempio l' Usignolo di fiume, il Beccamoschino, la Cannaiola verdognola, la Cannaiola comune, il Pendolino, che, anche se difficili da osservare, si distinguono per il loro caratteristico canto.


Per tutelare un ambiente naturale così delicato, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha istituito una serie di aree naturali protette fra cui le Riserve naturali della Valle Cavanata, della Foce dell'Isonzo, della Valle Canal Novo e delle Foci dello Stella. Inoltre la Laguna di Grado e di Marano è stata individuata come Zona di Protezione Speciale ai sensi della "Direttiva Uccelli" e quindi inserita nella Rete ecologica europea di "Natura 2000".