Componenti esclusive dell'Alta pianura sono le praterie secche di tipo steppico, i magredi. Essi sono elementi del paesaggio di delicata armonia cromatica e di particolare pregio naturalistico. I magredi devono la loro ricchezza floristica alle particolari condizioni drenanti del suolo e dalla collocazione geografica dell'Alta pianura, posta alla confluenza delle direttrici migratorie di specie vegetali di provenienza meridionale, orientale e settentrionale.

La vegetazione è costituita essenzialmente da specie erbacee: alcune di queste, di provenienza alpina (dealpinismo), conferiscono a questo ambiente ulteriore pregio e singolarità.
Sono Gentianella pilosa, Centaurea dichroantha, Rhinanthus freynii, Knautia resmannii, Dryas octopetala, Scabiosa graminifolia.

A conferire unicità a questo habitat concorrono anche specie rinvenibili in ambiti geografici ristretti, quali Matthiola carnica, Brassica glabrescens e Leontodon berinii.

All'Alta pianura succede la fascia delle risorgive. Questo ambiente era caratterizzato da fenomeni di risorgenza diffusi (olle o polle), da prati umidi, paludi e torbiere basso alcaline (calcaree). Nel secolo passato la fascia delle risorgive è stata oggetto di energici interventi di bonifica.

Ampie superfici sono state convertite, anche in tempi relativamente recenti, in seminativi, con conseguente perdita irreversibile di habitat naturali e di biodiversità unici.

Attualmente la Regione è intervenuta cercando di salvaguardare le superfici residue, attraverso l'istituzione di biotopi regionali e Siti d'Interesse Comunitario (S.I.C.). In essi troviamo specie vegetali uniche al mondo, esclusive della nostra regione, ciò significa che l'areale di distribuzione di quelle specie è limitato alle ultime torbiere friulane rimaste. Queste specie sono l'erucastro e lo spillone. Entrambe le specie sono comprese nell'elenco delle entità che la Comunità europea intende tutelare secondo la Direttiva Comunitaria "Habitat".

Nell'ambiente di risorgive vivono inoltre altre specie iscritte nella lista rossa italiana delle piante minacciate di estinzione. Anche queste specie possiedono distribuzione geografica limitata agli ambienti umidi di risorgiva. Esse sono la centaurea friulana, il Senecio fontanicola, e l'eufrasia. Anche per quest'ultima specie la Comunità europea ha ritenuto opportuno ai fini della conservazione inserire il suo nome nell'elenco delle specie da tutelare secondo la Direttiva "Habitat".

Ad aumentare la peculiarità delle risorgive della pianura friulana, concorrono con la loro presenza alcune specie alpine. Queste entità floristiche trovano nell'ambiente refrigerato dalle acque di risorgenza condizioni climatiche simili a quelle dell'ambiente alpino originario. Ne ricordiamo alcune: Hemerocallis lilio-asphodelus, Lilium martagon, Drosera rotundifolia, Primula farinosa, Pinguicola alpina e Parnassia palustris, Gentiana verna.

Il suolo della Bassa pianura, contrariamente a quello dell'Alta pianura, è costituito da un'abbondante frazione argillosa. In questo distretto geografico sono rinvenibili, in prossimità di affioramenti della falda freatica, suggestivi lembi di boschi umidi di pianura. Essi rappresentano i resti di foreste che un tempo si estendevano su buona parte della Pianura padana.

Nei boschi trovano rifugio alcune specie vegetali montane (relitti glaciali) e, analogamente a quanto accadde nella fascia delle risorgive, al ritiro dei ghiacciai queste specie trovarono nella pianura condizioni ambientali favorevoli, nonostante il progressivo innalzamento della temperatura. I boschi planiziali sono prevalentemente costituiti da Frassino ossifillo, Carpino bianco, Farnia, Acero campestre ed Olmo campestre.