I substrati litologici dei rilievi alpini regionali sono principalmente di origine carbonatica e silicatica. Ne conseguono la diversa conformazione dei crinali e distinte peculiarità floristiche.

Il clima è caratterizzato da sensibili escursioni termiche con temperature medie annue tra le più basse in Regione. Le precipitazioni medie annue sono sostenute ed aumentano procedendo in direzione sud. Si registra invece una lieve diminuzione delle precipitazioni nella zona orientale del settore alpino.

La vegetazione forestale nella porzione più settentrionale si caratterizza per la prevalenza di conifere, in particolare Abete rosso che sfuma alle quote maggiori lasciando il posto al Larice, al Mugo ed all'Ontano verde.

In sintonia con l'aumento delle precipitazioni e della temperatura media annua in direzione sud la vegetazione arborea si arricchisce di specie. L'ambiente forestale è caratterizzato dalla dominanza dell'Abete rosso accompagnato dall'Abete bianco ed in misura minore dal Faggio.

Lungo i versanti più aridi compare abbondante il Pino nero, il Pino silvestre è presente all'interno delle vallate dove le precipitazioni sono inferiori.


Durante tutta la stagione estiva le fioriture sono abbondanti. Le specie di alta montagna dimostrano di essere in grado di colonizzare i luoghi più impervi e frequentemente raggiungono le parti sommitali dei rilievi. Alcune di esse manifestano spiccate forme di adattamento alle estreme condizioni di vita dell'ambiente alpino.

Per alcune specie si osserva inoltre una netta preferenza di substrato ed una fedeltà ai suoli con matrice carbonatica o silicatica. Gli endemismi (specie e sottospecie aventi distribuzione geografica limitata) sono numerosi ed in parte condivisi con porzioni delle Prealpi.

Le specie endemiche si distribuiscono a sud della Catena Carnica principale, a conferma del devastante effetto sulla vegetazione causato dall'espansione dei ghiacciai durante l'era quaternaria.

Si ricordano le seguenti specie endemiche: Papaver julicum, Centaurea dichroantha, Ranunculus traunfellneri, Homogine sylvestris, Campanula zoysii, Knautia resmannii, Euphorbia triflora ssp. kerneri, Poligala nicaeensis ssp. forojulensis, Rhinanthus freynii, Cerastium subtriflorum, Asplenium seelosii, Gallium margaritaceum.

Oltre il limite superiore del bosco si incontrano associazioni arbustive, costituite da Rododendri, Ontano verde e Pino mugo. A queste formazioni subentrano, qualora le condizioni del suolo lo consentano, le praterie, sia di origine naturale che antropica.