Nell’ambito del Programma Interreg III A Transfrontaliero Adriatico 2000-2006, la Regione Friuli Venezia Giulia, in qualità di Lead Partner, ha condotto tra il 2005 e il 2008 il progetto ANSER, mirato a valutare il ruolo ecologico delle zone umide per la sosta e lo svernamento degli uccelli acquatici nell'Adriatico settentrionale, ed a definire linee guida per la conservazione del patrimonio naturale marino costiero.
L'esigenza di mettere in atto tale progetto è derivata dalla considerazione dell'eccezionale importanza dell'area adriatica per la nidificazione, la sosta e lo svernamento di molte specie di uccelli, della contestuale fragilità delle zone umide costiere, tradottasi spesso in degrado degli habitat, e della odierna necessità di conciliare le esigenze di conservazione con il diritto, per gli abitanti delle aree interessate dalla presenza di zone umide, al raggiungimento di livelli economici e occupazionali analoghi a quelli di altri territori. Il progetto ha trovato quindi ulteriore motivazione nella necessità per le amministrazioni competenti di dare piena attuazione agli strumenti legislativi di riferimento per la protezione della natura nei paesi dell'Unione Europea come la “Direttiva Uccelli” (79/409/CEE) e la “Direttiva Habitat” (92/43/CEE) che hanno permesso di individuare le aree particolarmente meritevoli di conservazione in previsione di un loro piano di gestione e sviluppo.
Da questo punto di vista sono stati acquisiti dati attraverso studi, ricerche e attività di monitoraggio come premessa indispensabile per orientare le scelte gestionali, per rendere più efficaci e coerenti i successivi interventi di conservazione.
In questa direzione, nel corso del progetto sono stati individuati i fattori di sovrapposizione ecologica delle diverse componenti ambientali ed antropiche, e sono stati rafforzati il coordinamento e la forte sinergia tra amministrazioni pubbliche, Istituti di ricerca e Università, ai fini della corretta gestione di un sistema così complesso quali sono le zone umide. A tale scopo sono state messe a punto metodologie di monitoraggio che, ricorrendo a indicatori di interesse gestionale, potessero fornire dati certi e immediatamente utilizzabili relativamente alla situazione in atto e alle tendenze evolutive degli ecosistemi considerati, così da consentire l'adozione di provvedimenti correttivi adeguati. Il progetto inoltre ha individuato nuove metodologie strumentali di ricerca e ha contribuito concretamente alla formazione di nuove professionalità tecniche nel settore del biomonitoraggio, nell’ottica di una maggiore integrazione tecnico-scientifica tra le istituzioni partner e le altre realtà, istituzionali e non, territorialmente coinvolte.


Partners
Università degli Studi di Udine
Università degli Studi di Trieste
Regione Emilia-Romagna
Ente pubblico per la gestione per le aree protette nella contea di Spalato e Dalmazia (Croazia)
Museo di Scienze Naturali di Tirana (Albania)


Per informazioni
anser.project@regione.fvg.it