Fenomeni franosi in territorio montano e collinare: conclusione dei monitoraggio con GPS

Mediante un’apposita gara a evidenza pubblica, al fine di mantenere un controllo della tendenza evolutiva di alcuni dissesti idrogeologici che interessano comuni censiti nel P.A.I. (Piano Assetto Idrogeologico), il Servizio Geologico della Regione Friuli Venezia Giulia aveva affidato alla ditta Survey Pilot l'esecuzione di monitoraggi ambientali con GPS per:

- uno scivolamento rotazionale/traslativo nell'abitato di Murzalis in comune di Ligosullo;
- uno scivolamento rotazionale/traslativo nell'abitato di Cleulis in comune di Paluzza;
- uno scivolamento rotazionale/traslativo nell'abitato di Prepaulin in comune di Ravascletto;
- uno scivolamento rotazionale/traslativo nell'abitato di Tausia in comune di Treppo Carnico.

Le attività svolte hanno consentito di acquisire una migliore conoscenza del territorio soggetto a dissesto idrogeologico individuando modalità e direzione del movimento franoso nonché le velocità di spostamento e di associarle a parametri climatici. Tra le attività future il Servizio Geologico è intenzionato a proseguire tali monitoraggi dei dissesti franosi con particolare attenzione di quelli che coinvolgono centri abitati, estendendoli anche ad altre parti del territorio regionale ed utilizzando in modo complementare anche altre tecniche del monitoraggio come ad esempio l'interferometria da satellite rientrante in un programma di telerilevamento terreste sostenuto dall'ISPRA.

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Territorio comunale di Ligosullo: monitoraggio dell’evoluzione spazio-temporale di alcuni dissesti idrogeologici

Il servizio Geologico della Regione Friuli Venezia Giulia al fine di mantenere un controllo della tendenza evolutiva di un’area di paleofrana che produce con il suo movimento una deformazione max di 3,2 cm/anno ha affidato al Comune di Ligosullo, in delegazione amministrativa, le seguenti attività di monitoraggio:

- misure meteorologiche termo-pluviometriche;
- perforazione di tre tubi inclinometrici verticali, per una profondità complessiva di 200 m, per valutare l’evoluzione delle deformazioni dei terreni coinvolti dal dissesto;
- misure di deformazione con profili inclinometrici;
- misure di deformazione con inclinometri fissi;
- misure piezometriche;
- livellazione geometrica di precisione (linea bassa già esistente);
- livellazione geometrica di precisione (linea alta di nuova realizzazione);
- misure topografiche satellitari GPS.

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Località Sigilletto in comune di Forni Avoltri: monitoraggio dell’evoluzione spazio-temporale di alcuni dissesti idrogeologici

Il servizio Geologico della Regione Friuli Venezia Giulia al fine di mantenere un controllo della tendenza evolutiva di un’area di paleofrana ha affidato al Comune di Forni Avoltri, in delegazione amministrativa, le seguenti attività di monitoraggio:

- manutenzione della rete di caposaldi di livellazione con sostituzione di quelli asportati o danneggiati;
- livellazione geometrica di precisione, con livello digitale e coppia di stadie in Invar, della rete di 31 caposaldi con esecuzione di tre cicli di misura (un ciclo all'anno);
- misure inclinometriche per un totale di sei cicli di misura (due misure all'anno per tre anni);
- misure piezometriche per un totale di sei cicli di misura (due misure all'anno per tre anni);
- elaborazione dei dati forniti dalla rete idrometeorologica della Protezione civile regionale e correlazione dei dati con i monitoraggi effettuati;
- predisposizione di due relazioni annuali sullo stato di avanzamento dei lavori e di un rapporto finale.

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Frazione di Chiaranda in comune di Moggio Udinese: monitoraggio del dissesto idrogeologico

Il servizio Geologico della Regione Friuli Venezia Giulia al fine di mantenere un controllo della tendenza evolutiva di un’area di paleofrana ha affidato al Comune di Moggio Udinese, in delegazione amministrativa, lo svolgimento delle seguenti attività:

- installazione di una rete di 40 caposaldi di rilevamento topografico, materializzati sul terreno medianti punti fissi e inamovibili;
- livellazione geometrica di precisione, con livello digitale e coppia di stadie in Invar, della rete di caposaldi (sei cicli di misura: due cicli all'anno);
- rilievo GPS dei caposaldi stazionabili mediante ricevitore GPS doppia frequenza in funzione RTK (sei cicli di misura: due cicli all'anno);
- realizzazione di due sondaggi a carotaggio continuo, per una profondità indicativa di 25 metri ciascuno, attrezzati con tubi piezometrici, compresa la lettura del livello piezometrico per tutto il periodo di esecuzione dei monitoraggi topografici e l'assistenza in fase di cantiere di un geologo;
- elaborazione dei dati forniti dalla rete idrometeorologica della Protezione civile regionale, e correlazione dei dati con i monitoraggi effettuati;
- predisposizione di due relazioni annuali sullo stato di avanzamento dei lavori e di un rapporto finale al termine del terzo anno.

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Abitato del comune di Barcis: monitoraggio dei fenomeni deformativi

Il servizio Geologico della Regione Friuli Venezia Giulia al fine di mantenere un controllo dei fenomeni deformativi che interessano l’abitato ha affidato al Comune di Barcis, in delegazione amministrativa, le seguenti attività di monitoraggio:

- misure inclinometriche e piezomentriche da attuarsi nei tre pozzi agibili della rete esistente e acquisizione del livello del lago;
- si prevede l’esecuzione di un ciclo di misure all’anno, su un totale di tre pozzi, per una durata di tre anni;
- misure topografiche satellitari GPS utilizzando otto caposaldi GPS;
- elaborazione dei dati forniti dalla rete idrometeorologica della Protezione civile regionale e correlazione dei dati con le misure inclinometriche, piezometriche e GPS;
- predisposizione di due relazioni annuali sullo stato di avanzamento dei lavori e, al termine del terzo anno, di un rapporto finale.

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Frazione di Salars in comune di Ravascletto: monitoraggio del dissesto idrogeologico

Il servizio Geologico della Regione Friuli Venezia Giulia al fine di mantenere un controllo della tendenza evolutiva dell’area di paleofrana in località Salars e consentire la modulazione delle opere di drenaggio ancora da cantierare, ha affidato al Comune di Ravascletto lo svolgimento delle seguenti attività:

- ripristino della funzionalità e gestione della stazione meteorologica;
- realizzazione di tre nuovi pozzi inclinometrici, in sostituzione di quelli danneggiati dal movimento franoso, da realizzarsi a carotaggio continuo per 180 metri;
- effettuazione di una serie di profili inclinometrici nei pozzi di nuova realizzazione e in quelli esistenti, attualmente ancora agibili, al fine di controllare l’evoluzione spazio/temporale del dissesto (le misure dovranno essere effettuate con periodicità stagionale: due cicli/anno, esclusa la lettura di “zero”);
- acquisto e installazione quattro piezometri autoregistranti, con acquisizione oraria del livello piezometrico al fine di poter correlare la variazione della superficie piezometrica con la piovosità;
- ripristino della funzionalità di tutti i piezometri utilizzabili;
- effettuazione di misure piezometriche nei pozzi liberi al fine di controllare l’escursione della falda (due cicli/anno, da abbinare in corrispondenza delle misure inclinometriche) e acquisizione dati dai quattro piezometri autoregistranti);
- ripristino della funzionalità dei punti della linea di livellazione geometrica di precisione già impostata nel corso delle precedenti convenzioni ed esecuzione di sei cicli di misura/anno;
- individuazione della figura del “coordinatore scientifico” che, con professionalità altamente specialistica, avrà il compito di:
- - acquisire in tempo reale tutti i dati pluviometrici, inclinometrici, piezometrici nonché topografici previsti, interpretarli e correlarli con l’evoluzione geostatica del versante;
- - organizzare tutti i dati in un sistema GIS compatibile con gli standard informatici regionali così come indicati dal servizio Geologico;
- - definire i parametri dell’evoluzione del versante prima, in concomitanza all’esecuzione degli interventi previsti, e successivamente all’esecuzione degli stessi.

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Messa in opera di un sistema di monitoraggio di alcuni dissesti franosi, con metodologia integrata basata sull’uso di sistema radar interferometrico terrestre (GBInSAR) e aereo (A-DInSAR ) a supporto di misure di rilevamento topografico tradizionali

Il servizio Geologico della Regione Friuli Venezia Giulia, nell’ambito delle opere di prevenzione da calamità naturali, ha attivato un sistema di monitoraggio di tre frane ubicate sul territorio regionale mediante l’utilizzo di misure di superficie eseguite con tecnologie basate sull’uso del sistema radar interferometrico, in abbinamento con sistemi di misure topografiche convenzionali, con la finalità di integrare le conoscenze pregresse sulla determinazione della forma, estensione e spessore della massa in movimento nonché della distribuzione di pressioni e sforzi; sulla determinazione degli spostamenti in area di frana; sulla stima del campo di velocità e sua interrelazione con fattori esterni quali piogge o temperatura.

I siti monitorati sono:
- Ligosullo (UD): il sito è rappresentato dal centro urbano di Ligosullo, caratterizzato da un fenomeno di instabilità generalizzato con tassi di deformazione dell’ordine di alcuni cm/anno;
- Cimolais (PN): il sito è rappresentato da una parete rocciosa, caratterizzata da fenomeni localizzati di crollo. Lo scopo del monitoraggio con radar interferometrico terrestre è quello di identificare delle zone caratterizzate da movimenti di versante millimetrici;
- Erto e Casso, località La Pineda (PN): il sito è rappresentato da una parte dell’accumulo di una paleofrana del monte Salta.

Le principali caratteristiche della tecnica radar interferometrica terrestre (GBInSAR) sono:
- sistema remoto che consente di misurare spostamenti del fronte instabile senza la necessità di installare riflettori artificiali e quindi di accedere direttamente alla zona instabile;
- capacità di fornire mappe di spostamento dell’intero versante;
- misure in qualsiasi condizione meteorologica, sia di giorno che di notte grazie all’uso di un sistema radar;
- misure a elevata accuratezza (tra il decimo di millimetro e il millimetro in funzione della distanza).

Il sistema di monitoraggio prevede inoltre l’acquisizione di caposaldi GPS appoggiati alla rete di posizionamento GPS regionale, nei punti in cui è stata posizionata la strumentazione GBInSAR e l’installazione di una centralina meteo dedicata in corrispondenza di ogni stazione di misura.

Nel sito di Ligosullo è in corso di realizzazione anche uno studio per verificare la dinamica storica dei movimenti, con il metodo A-DInSAR (Advanced Differential SAR Interferometry), utilizzando la tecnica denominata PS (Permanent Scatterers) ed è stato messo in funzione un punto fisso di misura, in prossimità della stazione di misura GBInSAR, su cui posizionare a intervalli almeno mensili una stazione totale per la misura degli spostamenti di almeno 20 caposaldi, costituiti da prismi retroriflettenti, da posizionare su edifici particolarmente a rischio. Il monitoraggio si articola su 24 mesi di misure ed è stato affidato mediante gara pubblica alla società Nhazca S.r.l.

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Complesso franoso del Masarach in comune di Vito d’Asio: prosecuzione del monitoraggio topografico, con posizionamento di inclinometri e sistema TDR

Il servizio Geologico della Regione Friuli Venezia Giulia, al fine di monitorare la tendenza evolutiva dell’area di paleofrana del Masarach, ha affidato al Comune di Vito d’Asio, in delegazione amministrativa, lo svolgimento delle seguenti attività:

-livellazione topografica di precisione dei caposaldi esistenti posti lungo la strada statale della Val d’Arzino, completata mediante rilievo topografico dei caposaldi CL1, CL2 e CL3 collocati in prossimità dell’acquedotto e nel settore nord della frana;
- rilievo topografico di precisione di sei nuovi punti di dettaglio da installare nell’area orientale della paleofrana, per la quale non sono disponibili dati topografici per la difficoltà di accesso diretto;
- realizzazione di tre sondaggi geognostici da attrezzare con tubo inclinometrico associato a cavo TDR in un caso e due attrezzati con solo cavo TDR;
- letture periodiche delle misure TDR.

Le misure periodiche dei tubi inclinometrici verranno eseguite dal personale del servizio Geologico con propria attrezzatura. Il servizio Geologico installerà inoltre in corrispondenza di un tubo piezometrico esistente un trasduttore con datalogger per l’acquisizione in continuo delle oscillazioni della falda acquifera all’interno del corpo di frana. In corrispondenza dei caposaldi GPS esistenti, posti all’interno del complesso franoso, il servizio Geologico effettuerà dei rilievi periodici con metodologia GPS in continuità con le misure appaltate in passato.

Al termine di tutte le sessioni di misura, sulla base dei monitoraggi eseguiti, utilizzando anche i dati delle verifiche che verranno realizzati in maniera autonoma dal servizio Geologico, la ditta individuata dal Comune dovrà redigere una relazione finale, corredata di grafici e cartografie, che interpreti tutti i dati raccolti e che contenga un'interpretazione del cinematismo del complesso franoso. Sulla base delle conclusioni della relazione finale dovranno essere fornite possibili soluzioni di messa in sicurezza del versante.

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