Nel 2004  la Regione ha avviato, in convenzione con ARPA del FVG e Università di Trieste (Dipartimento di Scienze Geologiche, Ambientali e Marine) uno studio della durata di due anni, per il rilevamento dello stato dei corpi idrici sotterranei della regione sulla base del monitoraggio delle acque piovane, sorgive e di falda. 

Attraverso le reti di monitoraggio attivate, sono state effettuate analisi isotopiche e chimiche di campioni prelevati con cadenza mensile.
E' stato inoltre possibile:
- determinare una rete di monitoraggio integrata delle acque sotterranee;
- approfondire le conoscenze necessarie alla loro classificazione in fase di regime;
- valutare le modalità di implementazione del numero di punti di prelievo delle acque sotterranee al fine di migliorare la conoscenza, oggi parziale, dell’idrografia sotterranea della regione.

Sulla base del modello idrogeologico regionale sono stati individuati, a grandi linee, i bacini e le aree di alimentazione del sistema idrico sotterraneo, sono state caratterizzate le principali direzioni di deflusso e valutati i parametri quantitativi e qualitativi delle risorse e delle riserve idriche.

Prodotto di questa iniziativa, terminata nel 2006, è stato un  elaborato che costituisce un riferimento importante per le future valutazioni sulle acque sotterranee della regione.