La Carta geologica del Carso Classico italiano (scala 1:50.000) e le Note Illustrative sono state elaborate sulla base del Progetto GEO-CGT: Cartografia Geologica di sintesi in scala 1:10.000 - Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Direzione centrale ambiente energia e politiche per la montagna, Servizio geologico, sulla base di quanto esistente nella Banca Dati della Carta geologico-tecnica alla scala 1:5.000 (progetto CGT), integrato da nuovi dati geologici appositamente rilevati ed elaborati. I criteri di riferimento per la rappresentazione cartografica e l'informatizzazione (geodatabase) sono, in linea di principio, quelli previsti per la realizzazione della nuova cartografia geologica nazionale alla scala 1:50.000 (progetto CARG - Servizio Geologico d’Italia).

Nelle presenti note brevi sono state adottate unità informali e, quindi, provvisorie, la cui definizione necessiterà di ulteriori approfondite analisi sedimentologiche e stratigrafiche di terreno, di analisi micropaleontologiche di laboratorio e di analisi mineralogico-petrografiche. In particolare per la nomenclatura stratigrafica della successione pre-quaternaria sono state utilizzate unità già conosciute in letteratura, mentre per la suddivisione stratigrafica dei depositi quaternari, sono state adottate unità informali concettualmente e gerarchicamente ispirate alle Unità a Limiti Inconformi (UBSU).

Nell’ambito della Convenzione Quadro sottoscritta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione centrale ambiente ed energia e l’Università degli Studi di Trieste, è stato siglato tra il Servizio geologico e il Dipartimento di Matematica e Geoscienze un accordo attuativo per sviluppare uno studio stratigrafico dell’area del Carso Classico.
Saranno realizzati studi stratigrafici e sedimentologici mirati a sezioni stratigrafiche di riferimento, laddove meglio esposte.
Tra i siti individuati rientrano le successioni ai bordi dell’autostrada A4 Venezia – Trieste, fra l’uscita di Redipuglia e in prossimità di Sistiana, tratti di competenza della concessionaria autostradale Autovie Venete S.p.A. che ha fornito tutto il supporto logistico.
Ciò permetterà una nuova proposta di definizione delle unità litostratigrafiche usando i più moderni criteri e correlando le varie sezioni esaminate.