La Regione cura il Catasto regionale delle grotte, istituito con la L.R. 1 settembre 1966, n. 27, la cui gestione, per l’estrema specificità delle attività correlate, è affidata con convenzioni periodiche ad organismi facenti parte del mondo della speleologia, ed ora, a seguito di modifica normativa, alla Federazione Speleologica regionale del Friuli Venezia Giulia, organo rappresentativo di quasi tutti i gruppi speleologici della regione.

Attualmente il Catasto regionale delle grotte comprende circa 7.500 cavità censite e rilevate, 25 delle quali assoggettate a tutela paesaggistica in virtù delle eccezionali caratteristiche di interesse geologico, preistorico e storico, ai sensi dell’art. 1 della L. 29.06.1939 n. 1497. L'elenco è parte del DGR n. 4046 del 13.09.1996 (pubblicato sul Supplemento Straordinario n. 30 del 11.10.1996 al BUR n. 41 del 9.10.1996).

Tale categoria di bene naturale, non è espressamente tutelata ai sensi della vigente normativa in materia di beni paesaggistici, tuttavia tra i contenuti del Piano Paesaggistico potranno essere vincolate ulteriori cavità ai sensi dell’art. 143 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.