La Giunta regionale sta predisponendo un disegno di legge su "Tutela e valorizzazione del patrimonio geologico e speleologico regionale ".

Con questo disegno di legge si intende rivedere l'attuale normativa (LR 27/1966), soprattutto in materia di ricerca, tutela e conservazione dei geositi, delle grotte, dei sistemi carsici e della fauna ipogea, oltre che della qualità degli paesaggi epigei che caratterizzano il territorio regionale.

La revisione terrà conto della Raccomandazione Rec(2004)3, adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa il 5 maggio 2004 sulla conservazione del patrimonio geologico e delle aree di speciale interesse geologico. Sarà inoltre dato riconoscimento al ruolo che hanno alcune cavità naturali o artificiali rispetto alla conoscenza e alla conservazione del patrimonio speleologico e allo sviluppo turistico del territorio.

Linee guida del disegno di legge

1) conferma dell'istituzione presso la Regione del Catasto Grotte, già prevista dalla precedente normativa, allargando il catasto anche alle cavità artificiali che sarà quindi costituito da:
a) l’elenco delle grotte naturali;
b) l’elenco delle cavità artificiali;
c) l’elenco delle grotte e cavità turistiche;
2) riconoscimento del pubblico interesse alla tutela, gestione e valorizzazione della geodiversità regionale e del patrimonio geologico e speleologico ad essa collegato, con particolare attenzione al fenomeno carsico, in quanto depositari di valori scientifici, ambientali, culturali e turistico-ricreativi, anche alla luce di provvedimenti normativi adottati dalla Comunità Europea sulla conservazione del patrimonio geologico e delle popolazioni dei pipistrelli europei. Vengono pertanto riconosciuti e tutelati in un solo testo normativo tutti gli aspetti della geodiversità regionale: patrimonio geologico, patrimonio speleologico e fauna ipogea;
3) introduzione di definizioni riferite al patrimonio geologico e al patrimonio speleologico, allo scopo di rendere chiari gli obiettivi di tutela;
4) promozione delle attività di valorizzazione sostenibile del patrimonio speleologico;
5) promozione e sostegno delle attività di censimento, studio, ricerca, tutela e conservazione di geositi.

Ciò assicurerà la conoscenza e la conservazione del patrimonio geologico allo scopo di classificare scientificamente le emergenze geologiche, geomorfologiche, paleontologiche e idrogeologiche e individuarne le forme di tutela. Le attività di costruzione di detto catasto potranno essere realizzate anche mediante convenzioni con le Università, enti di ricerca e associazioni attive nella promozione e valorizzazione del patrimonio geologico ambientale riconosciute a livello regionale e nazionale.

Fine principale del catasto è quello di individuare i beni e le aree di rispetto cui si applica la tutela della legge. Il catasto è costituito dagli elenchi di beni cui sarà data la massima pubblicità con ogni mezzo ritenuto utile.
Verrà costruito un sistema rispettoso delle esigenze di garanzia, di trasparenza e di partecipazione del privato sul cui fondo insistono i beni tutelati.

Potranno essere definite sezioni speciali del catasto, nelle quali iscrivere le cavità ed i geositi già inseriti nel Repertorio regionale dei geositi. Ai predetti siti saranno riconosciuti i regimi giuridici di tutela.

Saranno definite le modalità di gestione, tutela e monitoraggio dei siti iscritti nel catasto, definendone in modo gli indirizzi per le azioni di tutela e di valorizzazione. La tutela potrà essere estesa ad eventuali aree di rispetto contermini alle cavità e ai geositi, con menzione nelle schede di censimento.

Sarà definito il raccordo con le discipline che trasversalmente si applicano ai siti. Sarà fatta salva la speciale normativa di riferimento, ove più restrittiva, per i siti ricadenti nelle Aree Protette regionali e nazionali, nonché nei Siti della Rete Natura 2000 (ai sensi e per gli effetti delle Direttive 92/43/CEE “Habitat” e 2009/147/CE “Uccelli selvatici”, nonché del D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357).

La Regione provvederà alla gestione e al monitoraggio dello stato di conservazione del patrimonio geologico e speleologico definendo il modello si gestione più consono alla particolare natura dei beni e improntato su criteri di efficienza ed efficacia. Potranno essere definiti accordi con altre amministrazioni, istituzioni e associazioni: nel caso del patrimonio geologico con università, istituti di ricerca e associazioni attive nella promozione e valorizzazione del patrimonio geologico ambientale riconosciute a livello regionale e nazionale e nel caso del patrimonio speleologico con la federazione speleologica regionale o con associazioni speleologiche riconosciute nell’ambito speleologico nazionale (Società Speleologica Italiana e Club Alpino Italiano).

La Regione potrà promuovere specifici progetti di carattere scientifico, divulgativo ed educativo, di sistemazione e recupero dei siti degradati, di individuazione di itinerari turistici allo scopo di mettere a circuito le grotte e i geositi regionali. I progetti potranno essere a cura dei Comuni singoli e associati, delle Comunità montane, degli Enti parco nei quali ricadono i siti compresi nei Catasti, di Università, Enti di ricerca, Federazione Speleologica regionale o gruppi speleologici afferenti alla stessa o riconosciuti nell’ambito speleologico nazionale e di associazioni attive nella promozione e valorizzazione del patrimonio geologico ambientale riconosciute a livello regionale e nazionale.

La revisione normativa si propone di definire anche un compiuto quadro sanzionatorio. Le funzioni di controllo e sorveglianza saranno svolte dal Corpo forestale regionale, dalle Polizie locali , dalle guardie venatorie e ittiche, dalle guardie ecologiche volontarie.

Per l’attuazione del provvedimento legislativo si provvederà mediante gli ordinari stanziamenti di bilancio sui pertinenti capitoli di spesa (capitoli 2001 e 2002). La proposta non comporta ulteriori spese a carico del bilancio regionale rispetto a quanto già programmato.

 

Partecipazione alla stesura del disegno di legge

Al fine di pervenire ad una normativa quanto più appropriata e condivisa possibile, si intende stimolare la partecipazione ed il confronto diretto con il mondo della speleologia, le amministrazioni competenti, le istituzioni scientifiche, gli ordini professionali, le associazioni ambientaliste, ed in generale con tutti i portatori di interesse.
A tale scopo sarà predisposto un tavolo di lavoro ed attivata una piattaforma di raccolta dei suggerimenti.

Lunedì 29 febbraio 2016 alle ore 16.30 a Udine in via Sabbadini 31 - sala Pasolini e sala Kugy, con i portatori di interesse, si terrà il secondo tavolo di lavoro sul Disegno di Legge Regionale sulla tutela dei geositi e delle grotte dal titolo “Costruire insieme una legge di tutela e valorizzazione “.

Lunedì 7 settembre 2015 ore 17:00* a Udine in via Sabbadini 31 - sala Pasolini e sala Kugy - con i portatori di interesse, si terrà il tavolo di lavoro sul Disegno di Legge Regionale sulla tutela dei geositi e delle grotte.

*: In precedenza erano state indicate le ore 16:00.