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Piano Paesaggistico Regionale (PPR)

FAQ - FAQ - PPR

La data di riferimento per l’applicazione delle disposizioni di salvaguardia è il 4 ottobre 2017, data di pubblicazione dell’avviso di adozione del Piano paesaggistico Regionale sul B.U.R n.40. L’adozione infatti necessita della piena conoscibilità.
 

R. Le osservazioni possono essere presentate entro lunedì 4 dicembre 2017 giorno della scadenza del termine di 60 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso di adozione del Piano paesaggistico Regionale sul B.U.R..
 

Sono rese consultabili le delimitazioni dei beni paesaggistici definite insieme al MiBACT sulla base di criteri condivisi e validati. Trovano applicazione le prescrizioni d’uso riguardanti i beni paesaggistici tutelati ai sensi del Codice. Tutti gli altri contenuti del Piano Paesaggistico Regionale troveranno applicazione con l’adeguamento o la conformazione degli Strumenti Urbanistici Comunali al Piano stesso.
 

Si con diverso grado di revisione per i diversi beni paesaggistici, seguendo le procedure dell’a rticolo 54 e relativo allegato delle Norme Tecniche di Attuazione.
 

Si per tutti gli interventi indicati nei suddetti articoli delle Norme tecniche di attuazione in applicazione all’articolo 149 del Codice. Per gli interventi riferiti all’art. 143 comma 4 del Codice, invece, l’esenzione dall’obbligo di autorizzazione paesaggistica è rinviata all’avvenuto adeguamento o conformazione degli strumenti urbanistici Comunali al Piano paesaggistico Regionale.
 

In applicazione all’articolo 143 comma 1 lett. e) del Codice il PPR riconosce, individua e delimita ulteriori contesti sottoponendoli a specifiche misure di salvaguardia e utilizzazione. Gli ulteriori contesti non rientrano nel novero dei beni paesaggistici di cui all’articolo 134 del Codice e pertanto per gli interventi che ricadono in tali contesti non sussiste l’obbligo della richiesta di autorizzazione paesaggistica. La non necessità dell’autorizzazione paesaggistica è esplicitata all’articolo 36 comma 5 delle Norme tecniche di attuazione del PPR.
Le misure di salvaguardia e di utilizzazione, non essendo riferite ai beni paesaggistici, non rientrano nella fattispecie di cui all’articolo 143 comma 9 del Codice e pertanto non trovano applicazione a far data dall’adozione del PPR. Esse troveranno applicazione ad avvenuta conformazione o adeguamento dello strumento urbanistico al PPR come previsto dall’articolo 5, comma 5, e dall’articolo 36, comma 5, delle Norme tecniche di attuazione Piano paesaggistico regionale.
 

Il Codice distingue i contenuti prescrittivi del Piano a seconda che si tratti di beni paesaggistici di cui all’articolo 143 comma 1, lettere b), c) e d) del Codice oppure di parti del territorio non interessate dai beni paesaggistici. La partecipazione all’elaborazione della pianificazione paesaggistica del Ministero è limitata ai beni paesaggistici sopra descritti, come precisato all’articolo 135, comma 1, ultimo periodo del Codice. Conseguentemente la partecipazione degli organi ministeriali al procedimento di conformazione o adeguamento degli strumenti urbanistici, prevista dall’articolo 145, comma 5 del Codice attiene i beni paesaggistici stessi.
In attuazione alle disposizioni del Codice sopra citate le Norme tecniche di attuazione del PPR prevedono, all’articolo 13 commi 5 e 6, che l’adeguamento o la conformazione degli strumenti urbanistici avvenga con la necessaria partecipazione degli organi Ministeriali competenti solamente qualora detti strumenti comprendano beni paesaggistici.
 

ll parere del Soprintendente previsto all’articolo 146 del Codice sull’istanza di autorizzazione paesaggistica rimane obbligatorio e vincolante. Inoltre non trovano applicazione le semplificazioni procedurali previste dalle Norme tecniche di attuazione del Piano paesaggistico regionale in attuazione all’articolo 143, comma 4 del Codice.
 

Il Codice distingue i concetti di compatibilità paesaggistica e di conformità alle prescrizioni previste nei piani paesaggistici o nelle dichiarazione di pubblico interesse. Infatti, l’articolo 146 del Codice, ai fini del rilascio della autorizzazione paesaggistica, prevede che l’a mministrazione competente “effettua gli accertamenti circa la conformità dell’intervento proposto con le prescrizioni contenute nei provvedimenti di dichiarazione di interesse pubblico e nei piani paesaggistici” ed il “Soprintendente rende il proprio parere limitatamente alla compatibilità paesaggistica dell’intervento nel suo complesso ed alla conformità dello stesso alle disposizioni contenute nel piano paesaggistico”; mentre l’articolo 167, commi 4 e 5, del Codice, ai fini del rilascio del provvedimento di accertamento, dispone: “l’autorità amministrativa competente accerta la compatibilità paesaggistica”.
 

ultimo aggiornamento: Fri Dec 01 11:51:19 CET 2017