Con decreto del Presidente della Regione 30 settembre 2013 n. 0185/Pres.la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha approvato le Linee guida regionali per la gestione dei rifiuti sanitari , documento che si propone di ottimizzare il flusso dei rifiuti prodotti dalle aziende sanitarie regionali e di favorire la tutela della salute dei lavoratori, degli addetti al settore sanitario e della popolazione, seguendo il più ampio principio della promozione di attività umane il più possibile rispettose dell’ambiente che le sostiene.
Le Linee guida regionali per la gestione dei rifiuti sanitari si prefiggono di costituire il documento di riferimento per la gestione ottimale di questa particolare tipologia di rifiuti nonché uno stimolo per le aziende sanitarie regionali per migliorare costantemente i propri sistemi di gestione.
Considerata la complessa articolazione del servizio sanitario regionale la corretta gestione ambientale dei rifiuti sanitari è essenziale per il miglioramento della qualità delle prestazioni del servizio. Gli obiettivi principali che le linee guida si prefiggono sono i seguenti:
- ottimizzare ed uniformare le procedure gestionali in tutti i contesti organizzativi sanitari regionali;
- definire procedure specifiche per la raccolta differenziata dei rifiuti al fine di aumentare la quota di riciclo e recupero;
- assicurare la corretta gestione dei rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento finale, mediante l’individuazione degli strumenti e dei mezzi più idonei nonché mediante l’organizzazione degli spazi destinati a deposito temporaneo;
- assicurare un’adeguata formazione del personale, anche in merito alla corretta tenuta dei registri di carico e scarico;
- definire adeguate procedure di prevenzione del rischio biologico;
- ottimizzare ed unificare le procedure di aggiudicazione degli appalti del servizio di gestione dei rifiuti.
La necessità oggettiva di definire criteri gestionali unici su tutto il territorio regionale, volti al miglioramento degli attuali standard ed al supermento delle difficoltà derivanti da eventuali incongruenze della normativa vigente, è stata segnalata da parte delle aziende sanitarie regionali.
 
 
Per la redazione delle linee guida si è scelto, pertanto, di seguire un percorso partecipato tra la Direzione centrale ambiente, energia e politiche per la montagna e la Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria e politiche sociali che ha coinvolto anche le Aziende per i servizi sanitari, le Aziende ospedaliere e gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico regionali.
Sono stati costituiti dei gruppi di lavoro, formalizzati con d.g.r. 2043/2011 che hanno affrontato una serie di tematiche per ognuna delle quali sono state esaminate e confrontate le diverse esperienze e le necessità operative, in modo da delineare gli interventi da porre in essere per un’efficace ed efficiente applicazione delle normativa in materia di gestione dei rifiuti sanitari. Le indicazioni gestionali formulate dai gruppi di lavoro sono state riassunte nel documento preliminare successivamente sviluppato ed integrato dal Servizio disciplina gestione rifiuti e siti inquinati che ha predisposto il documento definitivo delle linee guida.
 
 
Le Linee guida regionali per la gestione dei rifiuti sanitari si compongono di una sezione di gestione operativa dei rifiuti sanitari prodotti dalle aziende sanitarie regionali, di una sezione conoscitiva circa l’articolazione del Servizio sanitario regionale e di una sezione analitica sulla produzione dei rifiuti sanitari dal 2005 al 2011 nonché sui relativi costi di gestione.
La sezione di gestione operativa prende in considerazione le diverse tipologie di rifiuti sanitari proponendo per ciascuna di esse le modalità di gestione ottimali nell’ottica del rispetto dell’ambiente e della salute umana oltre che del contenimento dei costi. Le modalità sono schematizzate in una serie di schede operative allegate al documento di facile lettura da parte degli operatori di settori.
La sezione conoscitiva e la sezione analitica propongono una fotografia dello stato di fatto della gestione dei rifiuti sanitari prodotti in regione e costituiscono la base conoscitiva di riferimento che funge da punto di partenza per la verifica ed il monitoraggio dell’efficacia delle linee guida. Infatti, dall’applicazione delle linee guida, attraverso gli strumenti di analisi, valutazione e controllo dei processi, ci si attende un continuo miglioramento nella gestione dei rifiuti sanitari a livello aziendale.
Nell’ottica della prevenzione della produzione dei rifiuti, la condivisione dei contenuti tecnici delle linee guida, congiuntamente con la loro divulgazione e con una mirata formazione del personale dovranno contribuire alla riduzione dei quantitativi di rifiuti prodotti dalle aziende sanitarie regionali ed alla riduzione della loro pericolosità. Inoltre, a livello regionale, l’a pplicazione delle linee guida dovrà portare alla riduzione complessiva dei quantitativi di rifiuti avviati a smaltimento finale in discarica, a fronte di un aumento del recupero dei rifiuti prodotti, ed una riduzione dei costi di gestione dei rifiuti stessi determinata dall’applicazione di corrette pratiche organizzative e gestionali.