Strumento programmatorio finalizzato ad assicurare lo sfruttamento sostenibile delle risorse minerarie.

Inquadramento generale del Piano

Il PRAE è uno strumento programmatorio finalizzato ad assicurare lo sfruttamento sostenibile della risorsa mineraria e le esigenze dello sviluppo industriale della Regione, nel rispetto dei valori ambientali, della tutela del paesaggio, della riduzione del consumo del suolo in coerenza con gli altri strumenti di pianificazione territoriale.

La legge regionale 15 luglio 2016 n. 12 prevede che il PRAE definisca i criteri per l’i ndividuazione delle aree D4 e muova le sue valutazioni da dati oggettivi riferiti ai quantitativi di materiale estratti rispetto a quelli autorizzati.

La Regione, infatti, non può imporre scelte che vincolino direttamente il territorio comunale ma deve dare degli indirizzi che guidino in maniera omogenea le scelte dei Comuni.

Il modello di Piano regionale per le attività estrattive è, pertanto, un documento di pianificazione, di programmazione e di indirizzo del settore estrattivo che si pone come obiettivo il razionale sfruttamento della risorsa mineraria nel rispetto dei beni naturalistici ed ambientali, limitando il consumo del suolo, e nel quadro di una corretta programmazione economica del settore.

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Obiettivi del piano

Per perseguire le finalità generali in coerenza con i contenuti previsti dalla legge regionale 12/2016, vengono individuati degli obiettivi specifici, delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi e dei criteri di verifica e controllo del loro raggiungimento.

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Aspetti generali delle attività estrattive

Il PRAE descrive gli aspetti peculiari del territorio collegati alle attività estrattive e fotografa la distribuzione delle attività estrattive autorizzate, fornendo altresì informazioni sullo stato di realizzazione dei singoli progetti e sull’avanzamento degli scavi suddivisi per tipologia di materiale e per zone definite dal PRAE.

Vengono individuate, inoltre, le zone di cava dismesse e viene definita la procedura per il riconoscimento di eventuali nuove aree di cava dismessa così come per le cave a valenza storica.

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Criteri definiti dal PRAE

Il PRAE definisce i criteri a cui i Comuni devono attenersi per individuare e dimensionare le nuove zone D4, così come definisce i criteri a cui devono attenersi i proponenti nella redazione e successiva realizzazione dei progetti dell’attività estrattiva.

Per la categoria di sabbie e ghiaie, in ottemperanza a quanto previsto dalla legge regionale 12/2016, il PRAE definisce i criteri per l’ammissibilità delle domande di nuove autorizzazioni che deve essere valutata alla luce della pianificazione degli interventi idraulici con estrazione di materiali litoidi dagli alvei dei corsi d’acqua ed alla luce della situazione relativa all’utilizzo di materiale riciclato assimilabile.

 

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Osservazioni al PRAE

La Giunta regionale, con deliberazione del 28 dicembre 2017 n. 2675, ha adottato il Progetto di Piano Regionale delle attività estrattive comprensivo del Rapporto Ambientale (PRAE) e della Sintesi non tecnica. Ai fini della consultazione prevista, per la procedura di VAS, dall’art. 14 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, l’avviso di adozione del Piano è stato pubblicato sul BUR n. 3 del 17 gennaio 2018.
Durante la fase di consultazione sul Rapporto ambientale, chiunque può prendere visione della suddetta documentazione e presentare proprie osservazioni in forma scritta, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi.
La fase consultiva si concluderà decorsi 60 (sessanta) giorni dalla pubblicazione dell’avviso sul B.U.R. ovvero sabato 17 marzo 2018.
I contributi dovranno essere trasmessi, tramite posta elettronica certificata, al Servizio Geologico della Direzione centrale ambiente ed energia all’indirizzo P.E.C.: ambiente@certregione.fvg.it, specificando nell’oggetto la dicitura “Osservazioni al Progetto di PRAE”, ovvero inoltrati al Servizio Geologico della Direzione centrale ambiente ed energia, Via S. Anastasio 3 - 34132 Trieste.
 

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