Lo strumento di pianificazione e di indirizzo per le politiche energetiche regionali.

Premessa

Il PER è lo strumento strategico di riferimento con il quale la Regione, nel rispetto degli indirizzi comunitari, nazionali e regionali vigenti, assicura una correlazione ordinata fra energia prodotta, il suo utilizzo efficiente e efficace e la capacità di assorbire tale energia da parte del territorio e dell’ambiente. La strategia di fondo del PER persegue il principio dello sviluppo sostenibile, tutelando il patrimonio ambientale storico e culturale e, al tempo stesso, completa le azioni e la vision economica finanziaria della L.R. 3/2015 Rilancimpresa, orientando il sistema economico alle "tecnologie pulite", incentivando le imprese a creare nuova occupazione attraverso i green job, con la promozione di nuove competenze collegate alle nuove professionalità che il settore energetico richiede.

Il PER individua Obiettivi e Misure per lo sviluppo e potenziamento del sistema energetico regionale e lo realizza all’interno della visione globale della riduzione delle emissioni climalteranti, come delineato in data 12 dicembre 2015 dall’Accordo di Parigi della COP21 (Conferenza delle Parti dell’United Nations Framework Convention on Climate Change – UNFCCC).

Le Misure del PER, al fine di divenire operative, dovranno essere analizzate per stabilirne la potenzialità strategica e poi scegliere, tra quelle indicate, quali incentivare perché portino il miglior risultato in termini di efficienza e efficacia. Il PER è uno strumento dinamico, non rigido e in costante aggiornamento, data la incessante modifica di politiche, normative e tecnologie sul tema energetico, tema trasversale e particolarmente legato a aspetti di ricerca scientifica e tecnologica. Tale affermazione si dimostra con il fatto che il PER supera il precedente Piano energetico regionale (approvato con Decreto del Presidente della Regione 21 maggio 2007, n. 0137/Pres) che non teneva conto delle importanti novità relative alla incentivazione dell’energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili, di cui al Decreto Ministeriale del 18/12/2008, dove erano state stabilite le modalità attuative dei nuovi meccanismi di incentivazione. Dal 2008 le fonti di energia rinnovabile hanno avuto una forte incentivazione, sia come consumo e sia come produzione, modificando in modo significativo gli scenari energetici regionali.

Il PER tiene conto dunque delle sostanziali modifiche normative e regolamentari avvenute dal 2007/2008 e di tutte le normative comunitarie e nazionali in tema di energia da fonte rinnovabile e delle problematiche legate alle emissioni di gas climalteranti, derivate dal riscaldamento globale antropogenico. 

Ritorna all'indice

Documenti del Piano energetico Regionale

Il PER, ai sensi dell’articolo 5, comma 4, della L.R. 19/2012 "Norme in materia di energia e distribuzione dei carburanti" e ai sensi del D.lgs. 152/2006, è composto dai seguenti quattro documenti:
1.     Il Piano energetico regionale (PER) al quale sono allegate le Norme Tecniche di Attuazione
2.     Il Rapporto Ambientale di Valutazione Ambientale Strategica (VAS)
3.     La Sintesi non tecnica del Rapporto Ambientale;
4.     La Dichiarazione di sintesi di cui all’articolo 17, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 152/2006 .

Ritorna all'indice

Obiettivi finali del Piano energetico regionale (PER)

Alla luce del difficile momento storico attuale, che richiede un nuovo modello di sviluppo e come da obiettivi della Strategia europea 20.20.20 (ridurre i consumi energetici, aumentare l’efficienza energetica della domanda, favorire e promuovere l’uso delle fonti energetiche rinnovabili), gli obiettivi finali del PER sono la riduzione dei costi energetici e la riduzione delle emissioni di gas climalteranti, poiché è nota la correlazione matematica tra il consumo dei diversi vettori energetici di origine fossile e le emissioni in atmosfera, sia climalteranti che di inquinanti locali. La modalità principale per raggiungere tali obiettivi è l’efficientamento energetico in tutti i campi, puntando alla tutela e valorizzazione del territorio e usandone le risorse in modo razionale e sostenibile (Bioregione, Green Belt – un corridoio ecologico della lunghezza di 12.500 km, che interessa il Friuli Venezia Giulia, la Repubblica di Slovenia e l’Austria - e Green economy).

Ritorna all'indice

Quadro normativo di riferimento

A livello regionale: L.R. 19/2012, il PER precedente e altra Pianificazione regionale;
A livello nazionale: D.lgs. 1 giugno 2011 n. 93, D.lgs. 3 marzo 2011 n. 28, D.M. 15 marzo 2012, L. 6 agosto 2013, n. 96, D.lgs. 4 luglio 2014 n. 102, SEN (Strategia Energetica Nazionale), SNACC (Strategia Nazionale Adattamento Cambiamenti Climatici);
A livello comunitario: Strategia europea 20.20.20, Libro verde sul nuovo quadro al 2030, Terzo pacchetto di misure per il mercato interno dell’energia elettrica e del gas, Direttiva 2009/28/CE, Direttiva 2012/27/UE, POR FESR 2007 2013 e successivo POR FESR 2014 2020.

Ritorna all'indice

Il sistema energetico regionale attuale

Il PER esamina il sistema energetico regionale attuale. Lo scenario attuale è la rappresentazione dei dati energetici reali regionali riferiti al bilancio energetico disponibile più recente che, nella fattispecie, è quello riferito all’anno 2008 predisposto da ENEA. Tuttavia, al fine di avere una situazione attuale più aggiornata, anche se incompleta per mancanza di dati ufficiali, è stato preparato un quadro al 2012 (Dati ENEA preconsuntivi) e una proiezione, solo sui consumi, al 2015, dal quale risulta che il consumo da fonti rinnovabili, in quattro anni, ha avuto una crescita significativa (quasi del 40%) e che il trend è ancora in aumento. Segue una analisi degli impianti e delle infrastrutture energetiche (reti elettriche di trasmissione e distribuzione - con una prima analisi dell’impatto ambientale dovuto agli elettrodotti - gasdotti e oleodotti). Sono stati specificati gli indicatori energetici e ambientali europei, nazionali e regionali che servono a analizzare i consumi energetici e le emissioni climalteranti nel contesto territoriale e a monitorare i consumi e le interazioni con i dati economici e ambientali. Gli approfondimenti proseguono sul tema delle emissioni inquinanti e climalteranti, sui vettori energetici in ambito domestico ovvero “fuori rete” (legna, gasolio e GPL) e una analisi del parco veicolare circolante della Regione, con i relativi fattori di emissione e su come ridurre o contenere le emissioni degli inquinanti da traffico veicolare. Il PER propone anche diversi approfondimenti su tematiche energetiche quali gli impianti solari termodinamici, l’energia da fonte idroelettrica, il restauro energetico di edifici vincolati, le biomasse, la geotermia e l’idrotermia.

Ritorna all'indice

Scenari energetici di riferimento (baseline)

Gli scenari energetici sono una descrizione delle possibili evoluzioni di un sistema complesso, quale l’evoluzione socio economica e ambientale di un territorio. Lo scenario baseline corrisponde allo scenario che si avrebbe in assenza di PER e analizza i vettori energetici e le attività che usano i vettori energetici, concludendo con una analisi dei gas climalteranti, per gli anni dal 1990 al 2030. Dall’analisi dello stato attuale si evince che la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia sembra avere raggiunto l’obiettivo della Direttiva 2009/28/CE detta “Burden Sharing” relativa alla percentuale di consumo energetico garantita da fonti rinnovabili per il 2020. Sono stati delineati gli scenari desiderati del sistema energetico della Regione secondo il Libro Verde COM(2014)15 al 2030.

Ritorna all'indice

Le Misure del Piano energetico regionale
 

Traguardano le Vision di sistema europee quali l’Ambiente, la Crescita, la Competitività e la Sicurezza di approvvigionamento. Derivano da Vision politiche strategiche regionali quali la Bioregione e la Green belt, l’aumento di consumo e produzione da fonti energetiche rinnovabili, la riqualificazione energetica, la sostenibilità ambientale, gli interventi infrastrutturali con criteri di ecocompatibilità, l’incremento delle applicazioni tecnologiche e informatiche, l’inseminazione delle conoscenze in campo energetico e ambientale. Si specificano in 57 misure, approfondite in 32 schede dedicate. In sintesi, riguardano la trasformazione degli impianti tradizionali di produzione di energia in impianti più sostenibili; l’aumento dell’efficienza energetica nei diversi settori (abitazioni, strutture produttive, agricoltura, turismo e trasporti); l’incentivazione della conoscenza nel campo dell’energia sostenibile, utilizzando la ricerca scientifica come fonte di nuove applicazioni concrete, tecnologiche e informatiche; la predisposizione di Linee guida per incentivi per le fonti energetiche rinnovabili nonché per l’individuazione delle aree non idonee alle stesse; lo sviluppo della mobilità sostenibile, soprattutto di tipo elettrico ma anche la metanizzazione per autotrazione; l’uso responsabile delle risorse regionali; la riduzione delle emissioni di gas climalteranti in tutti i settori e la ricerca di meccanismi sostenibili per la realizzazione di infrastrutture energetiche transfrontaliere.

Ritorna all'indice

La potenzialità strategica delle Misure
 

Il PER evidenzia la potenzialità strategica delle Misure di Piano, tramite una metodologia di ricognizione che le classifica in base alla loro performance, utile al territorio regionale che può avere, in tal modo, informazioni sulla migliore attuazione del PER e, di conseguenza, ottenere il massimo risultato. È stato sviluppato uno scenario energetico e emissivo risultante dall’applicazione delle Misure a altissima potenzialità all’anno 2030. È stata fornita una prima operatività di massima delle Misure.

Ritorna all'indice

La potenzialità socio economica delle Misure

Il PER tratta della potenzialità socio economica delle Misure di Piano analizzando tre Studi a livello nazionale sulle ricadute economiche delle fonti energetiche rinnovabili e uno Studio internazionale. Gli studi sono:
· Greenpeace (2014);
· Enel Foundation (2013);
· Convegno del GSE (2013);
· IRENA (International Renewable Energy Agency).

Ritorna all'indice

Norme Tecniche di Attuazione

In allegato al Piano energetico regionale si trovano le Norme Tecniche di Attuazione (ai sensi della LR 19/2012 art.5, comma 4, punto g) dove si specifica l’attuazione del “Burden Sharing” e si forniscono precisazioni sulle infrastrutture energetiche lineari, su altre infrastrutture energetiche, sull’idroelettrico e sul solare termodinamico.

Ritorna all'indice

Iter di approvazione
 

L’iter di adozione, formazione e approvazione del Piano energetico regionale (composto da quattro documenti) è disciplinato dall’articolo 5 della Legge regionale 11 ottobre 2012, n. 19 “Norme in materia di energia e distribuzione dei carburanti” e dalla parte seconda del D.lgs. 152/2006 “Codice dell’Ambiente” per quanto attiene alla procedura per la Valutazione ambientale strategica (VAS).
Con Deliberazione di Giunta Regionale n. 1252 del 25 giugno 2015 è stata adottata la proposta di nuovo Piano energetico regionale (PER). La documentazione adottata è stata pubblicata sul Supplemento ordinario n. 26 del 22 luglio 2015 al Bollettino ufficiale della Regione n. 29 del 22 luglio 2015, unitamente all’avviso di cui all’articolo 14 del decreto legislativo 152/2006, al fine di far decorrere i tempi per le consultazioni pubbliche. A partire da questa data la proposta di PER e i relativi elaborati di VAS sono stati depositati per 60 giorni consecutivi ai sensi dell’art. 14 del D.lgs. 152/2006, sia negli uffici della Regione e sia negli uffici delle Provincie. Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) in data 15 settembre 2015 ha espresso parere favorevole sulla deliberazione n. 1252 del 26 giugno 2015 di adozione del PER con la riunione n. 16, come da verbale 41/2015.
Durante il periodo di consultazione del processo di VAS (22 luglio 2015 – 21 settembre 2015) si sono svolti incontri pubblici rivolti sia alla cittadinanza e sia a stakeholder specialistici, realizzati al fine di ampliare la consultazione, la partecipazione e la condivisione dei documenti di PER. Il periodo di ricevimento delle osservazioni è andato oltre la data del 21 settembre 2015, accogliendone fino al 28 ottobre 2015, per ampliare la possibilità di partecipazione al processo di elaborazione del PER.
Allo scadere della consultazione e partecipazione del pubblico, la procedura di formazione del PER prevede la valutazione del Rapporto Ambientale e degli esiti dei risultati della consultazione con la redazione di un Parere motivato di Valutazione ambientale strategica (VAS). Il Parere motivato favorevole è stato espresso con deliberazione di Giunta Regionale n. 2486 dell’11 dicembre 2015, con indicazioni da considerare nel procedimento di approvazione del PER stesso.
Il PER è stato integrato e aggiornato come da citato parere motivato di VAS. La conclusione del procedimento è l’approvazione del Piano energetico regionale con tutti i documenti allegati e revisionati da parte della Giunta regionale. Tale approvazione è stata eseguita in data 22 dicembre 2015 con deliberazione di Giunta Regionale n. 2564.
L’esecutività di questo provvedimento giuntale è avvenuta con decreto del Presidente della n. 260  del 23 dicembre 2015.
Ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 152/2006, il parere motivato di VAS, approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 2486 dell’11 dicembre 2015, il Piano energetico regionale composto dagli elaborati di cui al punto 7 approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 2564 del 22/12/2015 nonché il decreto del Presidente della Regione nr. 260 del 23/12/2015 sono stati pubblicati sul supplemento ordinario n. 47 del 30 dicembre 2015 al BUR  n.52 del 30 dicembre 2015.

Ritorna all'indice