La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, partner del progetto Ve.L.A. - Veloce Leggero Agile, per la diffusione dello Smart work per la P.A., mette a disposizione la propria esperienza, al fine di semplificare e facilitare l’avvio del Lavoro agile - Smart work per le Pubbliche Amministrazioni e le Imprese, come previsto dalle disposizioni per il periodo di emergenza Covid-19.

VeLA: smart working per la PA 

              

Vengono di seguito riportate le istruzioni per scaricare un Kit di riuso per il Lavoro Agile: un insieme di strumenti e metodologie utili all'introduzione e realizzazione della modalità agile di organizzazione del lavoro per le Pubbliche Amministrazioni e le Imprese, e le principali disposizioni per avviare il Lavoro agile nel periodo di emergenza del Coronavirus.

 

il Kit di riuso per il Lavoro agile - Smart work

Al fine di fornire alcuni strumenti completi per il Lavoro agile - Smart work, si rende disponibile il download del Kit di riuso del Progetto VeLA, che può essere utilizzato in base alle proprie necessità adattandolo alla situazione contingente. 

     

  


 

     

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Richiedi il kit di riuso per il Lavoro agile - Smart Work

Per poter scaricare il kit di riuso è necessario accedere al sistema di autenticazione online e compilare il modulo di richiesta, attraverso il link sottostante o nel menù a lato

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Lavoro agile - Smart work: la formazione online

 

Sono disponibili gratuitamente le video lezioni per la formazione online, in materia di Lavoro agile - Smart work, per dirigenti, leading group e dipendenti

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COVID-19 - Disposizioni per il Lavoro Agile nelle PA e nelle imprese

Per le P.A.:

L’art. 87, del DL n.18, di data 17 marzo 2020 stabilisce che:
• Comma 1: fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, ovvero fino ad una data antecedente stabilita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione, il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che, conseguentemente:
a) limitano la presenza del personale negli uffici per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza sul luogo di lavoro, anche in ragione della gestione dell’emergenza;
b) prescindono dagli accordi individuali e dagli obblighi informativi previsti dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81.

• Comma 2: la prestazione lavorativa in lavoro agile può essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente qualora non siano forniti dall'amministrazione. In tali casi l’articolo 18, comma 2, della legge 23 maggio 2017, n. 81 non trova applicazione.

Per le Imprese:

• L’art. 1, comma 7 lett. a), del DPCM di data 11 marzo 2020 pubblicato sulla G.U. n. 64, raccomanda che venga attuato il massimo utilizzo, da parte delle imprese, di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;

• L’art. 1, comma 1 lett. c), del DPCM di data 22 marzo 2020 pubblicato sulla G.U. n. 76, permette alle attività produttive che sarebbero sospese ai sensi della lettera a) dello stesso DPCM di proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.

Per P.A. e Imprese:

• Ai sensi dell’art. 39, comma 1 e 2, del DL n. 18, di data 17 marzo 2020, e sino alla data del 30 aprile 2020, i lavoratori dipendenti disabili o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità, hanno diritto di svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, a condizione essa sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. Inoltre, ai lavoratori del settore privato con ridotta capacità lavorativa è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile.

• La prestazione lavorativa è orientata al raggiungimento dei risultati concordati con il proprio Direttore/Responsabile/datore di lavoro durante il periodo di lavoro agile. Nell’ottica di una conciliazione Vita-Lavoro, il lavoratore è pertanto tenuto al conseguimento delle attività e dei target concordati con il proprio Direttore/Responsabile/datore di lavoro, gestendo flessibilmente e autonomamente nell’arco della giornata il proprio orario di lavoro e conciliando le altre esigenze e impegni collegati alla propria Vita famigliare/personale.

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Adempimenti INAIL

Per P.A. e Imprese:

• Circolare Inail 48/2017: non vi è l’obbligo, per datori privati e pubblici non statali, di denuncia ai fini assicurativi se il personale dipendente, già assicurato per le specifiche attività lavorative in ambito aziendale, sia adibito alle medesime mansioni in modalità agile che non determinano una variazione del rischio.

Per Imprese:
• Circolare Inail 48/2017: se i datori di lavoro non hanno in essere un rapporto assicurativo con l’Istituto, devono produrre apposita denuncia di esercizio, tramite i servizi on line disponibili sul portale dell’Istituto, per assicurare i lavoratori dipendenti ivi compresi quelli svolgenti le attività in modalità agile. Lo svolgimento della prestazione di lavoro in modalità agile forma oggetto di comunicazione ai sensi di quanto previsto dall’articolo 23, comma 1 della L. 81/2017.

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