La Regione a Bruxelles

08.01.20

Intensificata la protezione dei diritti di proprietà intellettuale UE a livello globale

Bruxelles, 08 gennaio 2020 –  La Commissione europea ha di recente pubblicato l'ultimo rapporto sulla protezione e l'applicazione dei Diritti di Proprietà Intellettuale (DPI) nei Paesi Terzi.

Nonostante gli sviluppi intervenuti dopo la pubblicazione del precedente rapporto, le preoccupazioni inerenti alle conseguenze legate alle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale in tutto il mondo persistono. Si calcola che, ogni anno, esse costino alle imprese europee miliardi di euro di mancato guadagno. Il trasferimento forzato di tecnologia, il furto di proprietà intellettuale, la contraffazione e la pirateria minacciano inoltre centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Dal momento che ben l'82% di tutte le esportazioni dell'UE è generato da settori che dipendono dalla proprietà intellettuale, la protezione di marchi, brevetti o indicazioni geografiche risulta essere un obiettivo fondamentale per la crescita economica dell'Unione e per la sua capacità di incoraggiare l'innovazione e rimanere competitiva a livello globale.
 
Le priorità geografiche e tematiche dell'azione dell'UE per la protezione dei diritti di proprietà intellettuale si basano sul livello di danno economico per le imprese europee. Il rapporto mira dunque a focalizzare e a orientare ulteriormente gli sforzi.
 
L'elenco aggiornato dei paesi prioritari del rapporto rimane diviso in tre categorie che riflettono la portata e la persistenza dei problemi:
1) Cina;
2) India, Indonesia, Russia, Turchia, Ucraina;
3) Argentina, Brasile, Ecuador, Malaysia, Nigeria, Arabia Saudita e Thailandia.
 
Il rapporto mette infine sotto i riflettori la proprietà intellettuale relativa alle varietà vegetali. Il miglioramento genetico delle piante può svolgere un ruolo importante nell'aumentare la produttività e la qualità dell'agricoltura, riducendo al minimo la pressione sull'ambiente. L'UE vuole incoraggiare gli investimenti e la ricerca in questo settore, anche nello sviluppo di nuove colture resistenti alla siccità, alle inondazioni, al calore e alla salinità per rispondere meglio alle conseguenze negative del cambiamento climatico. La protezione delle varietà vegetali diventa quindi una delle priorità della Commissione nel prossimo periodo.