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Tue Mar 05 08:00:00 CET 2019

Relazioni USA-Corea del Nord: il punto sulla situazione

Bruxelles, 5 marzo 2019 – Nella mattinata di ieri si è tenuta, presso l ’European Institute for Asian Studies (EIAS), una conferenza dal titolo “ North Korea: inside out”, per osservare – attraverso lo sguardo degli esperti – l’ evoluzione delle relazioni tra Corea del Nord e Stati Uniti, e conseguentemente tra Corea del Nord e il resto del mondo.

Brian McDonald, ex capo-delegazione della Commissione europea in Corea, ha descritto come, sia pur nell’a ssenza di uno stato di diritto, la Corea del Nord negli ultimi decenni abbia indubbiamente compiuto dei passi in avanti sulla via della modernizzazione e dell’apertura – estremamente timida – verso il mondo esterno. Detto ciò, secondo Brian McDonald, rimangono scarse le prospettive di pace e denuclearizzazione sulla penisola coreana , anche alla luce di quanto visto il 28 febbraio ad Hanoi (Vietnam).

La Corea del Nord non sembra avere nessun interesse alla denuclearizzazione completa , dal momento che ciò comporterebbe una perdita definitiva del potere contrattuale di Pyongyang . Dal lato statunitense è arrivata una serie di segnali incoraggianti: da non sottovalutare la sospensione degli esercizi militari congiunti tra USA e Corea del Sud.

Secondo il dottor Tongfi Kim, ricercatore presso l’Università Libera di Bruxelles, specializzato in questioni concernenti la Corea, il risultato del vertice di Hanoi, tra Trump e Kim Jong Un, non deve sorprendere. Gli esperti erano scettici, nonostante l’ottimismo dei funzionari coinvolti nei negoziati.

Tongfi Kim ammette che un accordo limitato, ma significativo, poteva essere raggiunto, viste e considerate le relazioni ai massimi storici tra Corea del Nord e Stati Uniti. Alcuni punti su cui possiamo aspettarci delle parziali concessioni in futuro riguardano la limitazione delle sanzioni verso la Corea del Nord e l’apertura di un ufficio di collegamento americano a Pyongyang (parallelamente a uno nord-coreano a Washington). Gli americani però da Kim vorrebbero la messa al bando dei test nucleari, lo smantellamento delle installazioni nucleari e missilistiche e l’accettazione di ispezioni internazionali.

Se ad Hanoi non è stato concordato nulla, le parti hanno comunque riconosciuto la necessità di proseguire con la formula " freeze for freeze", precedentemente raggiunta. Le parti, cioè, eviteranno di condurre test missilistici (per quanto riguarda la Corea del Nord) e proseguiranno con la fine delle esercitazioni militari congiunte (dal lato USA-Corea del Sud).

La cosa principale da fare adesso – avverte Tongfi Kim – è evitare di tornare alle tensioni del 2016-2017. La strada da percorrere prevede piccoli passi, col fine di avviare una cooperazione a lungo termine, credibile (forse meno ambiziosa in un primo tempo) e volta alla riduzione (non alla totale eliminazione, almeno in questa prima fase) delle testate nucleari nord-coreane.