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La Regione a Bruxelles

Wed Mar 29 08:00:00 CEST 2017

Verso il 9° Programma della ricerca: un'analisi di medio termine

Bruxelles, 29 aprile 2017 - Si è tenuto oggi, presso la sede del Parlamento Europeo (PE), l’incontro organizzato dall’APRE in associazione con il GIURI (Gruppo Informale degli Uffici di Rappresentanza Italiani per la Ricerca e l'Innovazione) per discutere dello stato dell'arte relativo alla partecipazione italiana al Programma per il sostegno della Ricerca Sviluppo ed Innovazione (RS&I) Orizzonte 2020 e del passaggio verso il futuro 9° Programma Quadro (9PQ) che coprirà il periodo 2021-2027.

L’incontro si è aperto con il discorso dell’Ambasciatore Giovanni Pugliese, Rappresentante Permanente Aggiunto d’Italia presso l’UE. In quanto membro del COmitato dei RapprEsentanti PERmanenti (COREPER I), Pugliese si occupa da vicino del programma Orizzonte 2020 (Horizon 2020 - H2020) e reputa che la rilevante dotazione finanziaria (circa 80 miliardi di euro per il settennio 2014-2020) testimoni la fiducia riposta in tale programma sia dal Parlamento Europeo che dalla Commissione europea. Ovviamente, il futuro di H2020 è strettamente legato al futuro programma finanziario il cui negoziato prenderà inizio il prossimo anno (2018). La Brexit e l’ascesa dei populismi pesano molto sul 9° Programma Quadro e difficilmente si raggiungeranno i 100 miliardi di stanziamenti per questo programma, sebbene da molti auspicati. Pugliese ha poi evidenziato l’importanza della ricerca nell’aiutare la crescita sostenibile dell’Unione Europea.

Durante la prima sessione del dibattito intitolata “Da Horizon 2020 al nono Programma Quadro: tavola rotonda su lezioni apprese e spunti di riflessioni” sono intervenuti (nel corso della prima parte) i seguenti relatori:  Marco Falzinetti, Renzo Tomellini e Arianna Giuliodori.

Marco Falzinetti
, Direttore dell’APRE, ha parlato del primo bilancio sulla partecipazione italiana nei primi tre anni di Horizon 2020. Tenuto conto che questa prima fase si sta concludendo, il relatore ha portato a sostegno della sua posizione numerosi dati riguardanti il tema affrontato: la partecipazione italiana al PQ non è stata marginale, ma è ritenuta largamente perfettibile. Ci sono settori in cui l’Italia è molto forte, come ad esempio nelle infrastrutture, nei trasporti e nello spazio. I nostri numeri sono buoni, ma se li compariamo alla media europea vediamo che siamo al di sotto delle nostre possibilità. L’Italia potrebbe essere al terzo o quarto posto in Europa, ma su molti fronti ci troviamo molto indietro. I risultati al di sotto della media europea sono spesso legati a problemi del sistema nazionale.

Renzo Tom
ellini, Capo Unità A3 “Horizon 2020”, DG Research & Innovation, si è concentrato maggiormente sui lavori di passaggio tra l’attuale ed il prossimo Programma Quadro: ha affermato che molto è stato imparato dall’analisi dei dati e che ciò ha portato ad una migliore organizzazione dell’u ltima parte del Programma di Lavoro (Work Programme) di H2020. C’è ancora però l’incognita dell’ammontare dei fondi che saranno stanziati e, fino a che il MFF (Multiannual Financial Framework), ovvero il Quadro Finanziario Multiannuale che dispone gli stanziamenti per il prossimo periodo di programmazione finanziaria (2021-2027)  non sarà meglio definito, non vi è alcuna certezza quanto alle dotazioni inerenti il prossimo 9PQ. “Fare di più con meno” è il motto emerso in sintesi dall'intervento del relatore.

Infine,  Arianna Giuliodori della Rappresentanza del GIURI, ha presentato l’analisi a cura del GIURI riguardo le criticità identificate dagli attori italiani della RS&I nel corso della consultazione pubblica sulla valutazione di medio termine di H2020. Questa valutazione si è basata su quattro direttrici: le regole per la partecipazione e la disseminazione; la struttura del progetto; ricerca ed innovazione; le sinergie.