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La Regione a Bruxelles

Thu Sep 06 08:00:00 CEST 2018

Commissione TRAN del PE si riunisce a Bruxelles per valutare una modifica al codice UE per i visti in ingresso

Bruxelles, 6 settembre 2018 - Si è riunita oggi a Bruxelles, presso le aule del Parlamento Europeo (PE), la Commissione che si occupa di Trasporti e Turismo (cd. Commissione TRAN) per esprimere un'opinione sulla proposta della Commissione europea in merito alla modifica del codice comunitario dei visti (Codice de visti, in inglese VISA CODE). Gli emendamenti sarebbero finalizzati a regolare la materia in maniera più rispondente alle tempistiche moderne e ad facilitare l'accesso dei numerosi turisti in provenienza dai Paesi Terzi (quali Cina, Russia ed India) i quali al momento trovano - in parte - serie difficoltà in termini di rilascio dei  visti in d'ingresso nell'UE.

Il Codice dei visti a livello europeo (European Union Code on Visas), di fatto, rappresenta uno dei noccioli principali della politica europea dei visti, in quanto detta le procedure e le condizioni per il rilascio di VISA legati a corti soggiorni da parte di cittadini provenienti da Paesi Terzi. In questo contesto, emergono anche aspetti di carattere economico che si ricollegano agli introiti (non affatto trascurabili a livello UE) derivanti dal serbatoio di turisti pronti ad approdare in Europa. Un eventuale ostacolo al loro ingresso potrebbe causare intuibili cambiamenti di flussi verso altre mete più facilmente raggiungibili (vedi USA o Asia).

Sotto il profilo legislativo, è da segnalare come lo scorso 14 marzo la Commissione europea abbia adottato una proposta di revisione del VISA CODE. L'obiettivo principale della proposta sarebbe ricollegato al concetto del rafforzamento di una politica unionale dei visti che tenga in debito conto la situazione attuale quanto ai problemi che si ricollegano al fenomeno migratorio. Da segnalare, tuttavia, come la proposta sia al momento ai primi stadi della discussione all'interno della Commissione TRAN, da cui l'opinione di cui in parola. 
 
Da specificare che la discussione della Commissione TRAN si è principalmente incentrata sulle proposte inerenti l'agevolazione nel rilascio dei VISTI nei Paesi di una certa estensione (qualora vi sia una distanza considerevole - > 500 km - dal consolato più vicino, si tratterebbe di avvalersi dei servizi consolari facenti capo ad altri Paesi o entità legate all'EU), in secondo luogo sulle concessioni di titoli temporanei d'accesso a coloro che svolgono attività caratterizzate da una frequente mobilità voire itineranza (p.es. marinai a bordo delle navi) ovvero da una certa ripetizione (VISA ad entrate multiple esteso fino ai 10 anni), stanti fermi i principi di sicurezza e di lotta contro alle frodi che potrebbero ricollegarsi al rilascio di VISTI in via elettronica (dunque particolarmente suscettibili di falsificazione, qualora non dovutamente protetti).  

Dalla Commissione europea è stato rilevato come debbano necessariamente contemperarsi le esigenze di sicurezza legate all'attuale situazione congiunturale con le prospettive ed opportunità che si ricollegano alle potenzialità del settore turistico in ingresso nell'UE, potenzialità che si ricollegano a dati numerici ben precisi sotto il profilo prospettico: nella sola annualità 2016 l'UE ha accolto circa 11 milioni di turisti provenienti dalla sola Cina, la cui propensione alla spesa - per alcuni di essi - è stata quantificata in circa 5 volte quella che normalmente si registra cfr. al turista medio. Un buon argomento per prendere provvedimenti e per modificare il quadro giuridico che appare oramai obsoleto in rapporto ai tempi moderni.