Introduzione

Con riferimento alla prima metà del 2017, l’UE ha registrato un incremento sensibile in termini di ricettività (~7% rispetto all’anno precedente), dopo il calo del turismo conseguito ai problemi di sicurezza dell’anno 2016: in particolare, le migliori performances in termini di arrivi internazionali sono state registrate nelle regioni mediterranee del Sud (+9%) e del Nord Europa (+9%), mentre l’Europa Centrale ed Orientale ha registrando una incremento degli arrivi più contenuto (4% circa). Ad un’attenta analisi dei dati statistici, si stima che nei primi 4 mesi del 2017, i 28 Stati Membri dell’UE abbiano registrato arrivi per circa 125 milioni di turisti internazionali. Tali dati devono tuttavia essere posti in chiave prospettica, in considerazione del fatto che in Medio Oriente si è registrato un incremento del 10%, in Africa dell’8%, in Asia e nel Pacifico del 6% e nelle Americhe del 4%.

Nonostante le sfide incontrate negli ultimi anni, il turismo si rivela ancora un settore forte e i dati lo dimostrano: la Cina continua ad essere, rispetto al 2016, capofila del turismo in uscita in termini di spesa (+12%) raggiungendo i 236 miliardi di euro su base annua, seguita da Stati Uniti (+8%), Germania (+5%), Regno Unito (+4%) e Francia (+3%). Parallelamente, il numero di turisti cinesi in uscita è cresciuto del 6% raggiungendo il numero di circa 135 milioni: sotto il profilo delle DMOs (Destination Management Organisations), è da segnalare cheil turismo cinese verso l’estero è diretto sia verso le vicine destinazioni in Asia e nel Pacifico (Giappone, Repubblica di Corea e Tailandia) che verso le destinazioni più a lungo raggio (Stati Uniti ed Europa). Sulla base degli indicatori statistici, si ritiene opportuno agire nel senso di intercettare il segmento di mercato che più offre prospettive di sviluppo, meglio se caratterizzato da un elevato grado di propensione alla spesa.

Nel corso dell’annualità 2016, gli arrivi totali nei 28 Stati Membri (SM) dell’UE hanno raggiunto i 499 milioni, corrispondenti al 40% del totale degli arrivi su scala mondiale, con un incremento dell’afflusso di turisti internazionali del 4% rispetto alla media mondiale (21 milioni di arrivi in più). Tali dati hanno confermato, per il settimo anno consecutivo, l’attrattività dell’Europa come primaria destinazione turistica a livello mondiale, tanto da far registrare un saldo positivo per circa 107 milioni di turisti rispetto al periodo precedente la crisi (2008).

Da segnalare infine come le entrate legate al settore del turismo internazionale corrispondano ai guadagni generati nei Paesi di destinazione dai visitatori internazionali (sia da quelli giornalieri che da quelli che restano più di una notte) in alloggio, cibo e bevande, trasporti locali, intrattenimento, shopping ed altri beni e servizi. Per i Paesi ospitanti, le entrate derivanti dai visitatori internazionali contano come esportazioni e sono una fonte vitale per le entrate di valuta estera .

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Finanziamenti europei ad accesso diretto nel settore del turismo: istruzioni per l’uso

A livello europeo non vi è un fondo dedicato specificamente al turismo, sebbene sia un settore che trasversalmente viene sostenuto a vario titolo, a seconda della rispondenza dell’iniziativa progettuale che si vuole portare in porto agli obiettivi perseguiti dai vari Programmi, declinati in base al concetto giuridico-economico della “prevalenza” delle attività prospettate. Diverse sono quindi le opportunità offerte all’operatore turistico (considerato a titolo estensivo): determinante in genere è l’attitudine di un progetto a conseguire gli obiettivi - prima di tutto - generali e - poi - specifici che si ricollegano ai vari Programmi, obiettivi che vengono declinati più specificamente negli inviti a presentare proposte (cd. bandi) pubblicati su base annuale.

Per esempio, in tema di fondi ad accesso diretto, se si prospetta in ambito turistico il lancio di una nuova APP (nel settore delle ITC) caratterizzata da un grado di innovazione “radicale” (cd. disruptive), il sostegno potrebbe venire erogato con riferimento al Programma Orizzonte 2020 dell’UE che promuove la Ricerca, lo Sviluppo e l’Innovazione (RS&I). Questo in virtù del fatto che l’UE riconosce un valore aggiunto europeo nell’iniziativa proposta anche da parte di una singola impresa qualora diretta - almeno sulla carta, sulla base di dati prospettici ed indicatori di risultato dettagliatamente contenuti in un piano di business - a contribuire al raggiungimento di uno o più obiettivi delineati dalla Strategia Europa 2020 (in primis, crescita ed occupazione). Le considerazioni che vengono fatte a monte dalla Commissione europea si ricollegano proprio al concetto di valore aggiunto europeo (european added value): le iniziative che meritano un sostegno dell’UE sono quelle che sono suscettibili di generare ricadute positive non solo a livello territoriale, ma a livello di Unione Europea, ovvero che consentano alle aziende proponenti di divenire leader di un determinato settore su scala mondiale (con le conseguenti ricadute positive in termini di occupazione, impiego, generazione di maggiore PIL a livello europeo, pagamento delle imposte nell’UE, ecc.). In questo caso, lo strumento di finanziamento appropriato potrebbe essere rappresentato dall’SMEs instrument, ovvero da quella modalità di co-finanziamento che, unica nel panorama delle sovvenzioni europee, consente anche ad una sola PMI di candidarsi al finanziamento (di norma, affinché venga riconosciuto il valore aggiunto europeo all’iniziativa progettuale, è richiesta la partecipazione di almeno 3 partner provenienti da 3 diversi Paesi, riuniti in consorzio).

Qualora, invece, si voglia realizzare un’iniziativa progettuale di portata meramente locale (p.es. la costruzione di una nuova struttura localizzata sul territorio regionale e dedita alla ricezione dei turisti), il finanziamento va ricercato piuttosto all’interno delle linee di contributo messe a disposizione indirettamente dall’UE per il tramite delle Regioni: nello specifico, si fa riferimento al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - FESR, al Fondo Sociale Europeo - FSE ed al Fondo Europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale FEASR, ovvero al Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca - FEAMP. Soluzioni complementari di co-finanziamento vengono infine offerte dai cd. “Programmi di Cooperazione Territoriale” quali Interreg-Austria, Interreg-Slovenia, Interreg-Croazia, i quali consentono la presentazione di iniziative transnazionali, transregionali e/o transfrontaliere che vanno a beneficio reciproco delle comunità territoriali basate nei rispettivi territori dei Paesi contigui.

Prendendo in considerazione la natura dei beneficiari, diverse sono le tipologie di soggetti legali (enti pubblici, aziende, piccole e medie imprese, istituti di ricerca, università, organizzazioni non governative, cluster che operano in ambito innovazione e turismo, ecc.) ed entità che possono beneficiare dei fondi - europei, nazionali e regionali -: qui di seguito una breve lista riassuntiva. Per maggiori informazioni in merito, si invita a contattare via e-mail l’Ufficio di collegamento di Bruxelles indicando nell’oggetto del messaggio: “focus turismo”.
 

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Il Programma COSME

Dotato di un budget di 2,3 miliardi di euro per l’intero periodo di programmazione 2014-2020, COSME è l’acronimo del Programma ad accesso diretto COmpetitiveness of enterprises and Small & Medium Enterprises: è una delle iniziative che prevede il finanziamento specifico di alcune progettualità transnazionali nel settore del turismo. COSME rappresenta un’opportunità valida per coloro che vogliano costituire consorzi internazionali (costituiti da almeno 4 entità provenienti da almeno 3 diversi Paesi) in ambito turistico, specie con riferimento ai legami di quest’ultimo con le Industrie Culturali e Creative (Cultural & Creative Industries - CCIs). A tal proposito, da segnalare il bando lanciato il 13/07/2017 che stanzia 1 milione di euro potenzialmente co-finanziati fino al 75% delle spese eleggibili per iniziative progettuali volte a promuovere le reti transnazionali di incubatori di business e di acceleratori nel settore turistico con focus specifico sulle CCIs (rif.: COS-2017-3-04-2), la cui scadenza è fissata al 19/10/2017.
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Infine, vi sono altresì possibilità (p.es. per coloro che operano nel settore dell’o rganizzazione di eventi turistici), di partecipare alle gare di appalto di servizi lanciate p.es. con riferimento alla prestazione di servizi per la selezione di capitali europee del turismo intelligente e l'attribuzione di diversi premi per il turismo europeo per il 2019 e il 2020. La gara d'appalto è finalizzata all'assunzione di un contraente al fine di assistere la Commissione europea nella selezione delle capitali europee del turismo e nell'attribuzione di 4 premi per il turismo europeo in ciascuno dei 2 cicli di selezione, per un valore totale dell’appalto stimato in 2,5 milioni di euro (+IVA).
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Il Programma Erasmus Giovani Imprenditori

In linea con le finalità che stanno alla base del Programma COSME, o, meglio, nel suo ambito rivolto alla promozione dell’imprenditorialità emergente, è da segnalare altresì il Programma Erasmus Young Entrepreneurs, contraddistinto dall’acronimo EYE. Tale Programma Erasmus Giovani Imprenditori finanzia gli scambi tra potenziali imprenditori e manager di aziende già avviate - aventi sede in un altro Paese - per lo sviluppo di competenze imprenditoriali che consentano ai primi di sviluppare un’idea di business. Più che un tirocinio, lo scambio si qualifica come scambio di esperienza professionale che offre ai nuovi aspiranti imprenditori (spesso rappresentanti di start-up) l’opportunità di imparare i segreti del mestiere da professionisti già affermati che gestiscono PMI in un altro Paese. In ambito turistico, il Programma EYE è indicato in maniera particolare per coloro che vogliano lanciare un’iniziativa di business acquisendo le conoscenze su altri Paesi, il primo step, in genere (necessario, ma non sufficiente) per l’avvio di un processo di internazionalizzazione dell’impresa (anche se nel caso del settore turistico è difficile parlare di mera delocalizzazione: piuttosto il riferimento va fatto alle società di produzione beni/fornitura servizi qualora spostino la sede in altri Paesi). Nell’ambito del Programma EYE, gli scambi possono variare da 1 a 6 mesi, per un contributo unionale che assume le forme del rimborso delle spese di viaggio/soggiorno per importi che si attestano attorno al migliaio di euro su base mensile (a seconda della destinazione prescelta: p.es. in Danimarca il rimborso raggiunge i 1.00,00 €).
Per maggiori informazioni: (scadenza aperta)

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Programma ERASMUS plus

Le attività educative relative al turismo possono beneficiare, in linea con il titolo precedente, altresì delle sovvenzioni messe a disposizione dal Programma ad accesso diretto “ Erasmus plus”, il quale ha l’obiettivo di sviluppare le abilità e la competitività nel mondo del lavoro e di promuovere l’ammodernamento dei sistemi educativi e formativi su scala europea. In ambito turistico, gli istituti professionali attivi nel settore possono, ad esempio, promuovere degli scambi con altre entità aventi sede in un altro Paese dell’UE. Vista la stretta inerenza con il settore turistico, è da segnalare come il Programma Erasmus + sostenga altresì l’organizzazione di eventi sportivi europei (volet Sport). In questo contesto, da segnalare, p. es. che la cooperativa sociale Social Cooperative Activities for Vulnerable Groups – EDRAP ha ottenuto - nel corso dell’ultima tornata del bando Erasmus + Sport 2017 - più di mezzo milione di euro , co-finanziati all’80%, per l’organizzazione di eventi di volontariato a livello europeo per incoraggiare - per mezzo dello sport - l’inclusione sociale delle persone svantaggiate/malate.
Per maggiori informazioni . Al momento non risultano bandi aperti.

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Programma Orizzonte 2020 (Horizon 2020 - H2020)

I progetti di ricerca accademici nel campo del turismo possono trarre sostegno e beneficio dal Programma ad accesso diretto Horizon 2020- H2020. A tal fine, come menzionato in introduzione, le attività di RS&I dovrebbero essere dirette ad introdurre sul mercato un’innovazione “radicale” (cd. disruptive). Una delle modalità più appropriate identificate nell’ambito del Programma H2020 potrebbe quindi essere rappresentata dallo Strumento PMI (SMEs instrument) che prevede il finanziamento per fasi (fase I e Fase II), a seconda del grado di maturità tecnologica (misurabile in TRL – Technology Readiness Levels) dell’iniziativa progettuale prospettata. Nel caso specifico, si segnala che una prima fase (Fase I) viene sostenuta nell’ordine di 50.00,00 euro a fondo perduto sulla base di uno studio di fattibilità della lunghezza massima di 10 pagine; la seconda fase (Fase II), nel corso della quale vengono svolte le attività di carattere più prossimo alla RS&I, invece, prevede un sostegno fino a 2,5 milioni di euro, co-finanziate in genere al 70% dei costi ammissibili.
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Programma dell'Unione Europea per l'occupazione e l'Innovazione Sociale (EaSI)

Un’altra iniziativa ad accesso diretto che potrebbe rivelarsi utile nello sviluppo del settore turistico è l’EaSI (Employmenta and Social Innovation): il Programma che sostiene l’occupazione e l’innovazione sociale nell’Unione Europea e che ha come oggetto il conseguimento di un elevato livello di occupazione (in termini qualitativi e di sostenibilità) e un'adeguata e dignitosa protezione sociale, contribuendo alla lotta contro l'esclusione sociale ed al miglioramento delle condizioni di lavoro. Anche se non direttamente rivolto alle imprese turistiche, può essere di qualche interesse per coloro che intendano prendere parte a titolo di destinatari finali degli scambi operati nell’ambito dell’EURES, la rete di servizi specializzati per l'impiego e la promozione della mobilità geografica volontaria dei lavoratori. Nel concreto, da segnalare iniziative progettuali come quella implementata dalla Regione francese Rhône-Alpes nel campo dell’economia verde (green economy), il cui impatto sul settore turistico è di non trascurabile rilievo. Il progetto, nello specifico, si proponeva di costituire una leva occupazionale per l’inclusione delle persone disabili offrendo loro un’opportunità d’impiego durevole in diversi settori. Risultato: 54 persone disabili in cerca di occupazione hanno trovato lavoro e 24 stanno al momento seguendo una formazione professionale. Tra gli altri risultati conseguiti dal progetto, la pubblicazione di brochures di facile lettura e d il lancio di una piattaforma di e-learning.
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Programma LIFE 2014-2020

Il Programma Life sostiene i progetti relativi alla conservazione della natura e dell’ambiente in Europa, progetti che nel medio-lungo termine potrebbero rivestire un ruolo importante per lacune destinazioni turistiche, facendole diventare, per esempio, nuovi poli di attrazione a livello regionale/nazionale/internazionale. Due sono gli assi principali nei quali si articola il Programma: ambiente (I) ed azioni per il clima (II). Tra le azioni prioritarie sovvenzionate dalla sezione ambiente:
- ambiente ed uso efficiente delle risorse: si può fare riferimento, per esempio, agli interventi ed alle scambie di buone prasi tra strutture alberghiere nel campo dell’efficientamento energetico;
- natura e biodiversità: per quanto riguarda buone pratiche di conservazione e salvaguardia delle specie nelle aree rilevanti p.es. ai sensi della Direttiva Uccelli;
- governance ambientale ed informazione in materia ambientale: per tutte quelle attività di carattere divulgativo e disseminativo in supporto delle politiche ambientali.

Il finanziamento del Programma LIFE copre altresì le aree particolari dal punto di vista ecologico. In questo ambito, vengono supportate le ricerche relative al turismo, l’introduzione di nuovi sistemi di innovazione tecnologica finalizzati al raggiungimento degli scopi del Programma, i clusters, lo sviluppo di prodotti dall’elevato valore aggiunto relativi ad un particolare segmento del mercato, p.es. di nicchia (ecoturismo, salute, turismo sportivo, gastronomico e culturale), ecc...
Per maggiori informazioni (diversi i bandi aperti al momento)

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Il Programma Europa Creativa

Il Programma ad accesso diretto Europa Creativa sostiene la diversità culturale e linguistica europea ed il patrimonio culturale europeo. Il supporto va nel senso di un rafforzamento competitivo dei settori culturali e creativi unionali, con particolare riferimento agli interventi di sostegno alla capacità dei settori culturali e creativi europei di poter operare a livello transnazionale e internazionale; alla promozione della circolazione transnazionale delle opere e supporto alla mobilità transnazionale degli operatori culturali e creativi (con particolare attenzione agli artisti), nonché all'ampliamento del pubblico coinvolto nelle iniziative (con particolare riguardo al pubblico giovane, ai bambini, alle persone disabili ed ai gruppi sottorappresentati/svantaggiati). Vista la stretta inerenza con il settore turistico, all’interno del Programma potrebbero esservi spazi di intervento anche per ghli operatori che operano nell’a mbito di questo settore. Tra i le attività sostenute, infatti, l’organizzazione di festival, di eventi musicali, di spettacoli di arti visive, ecc., purché caratterizzati dal valore aggiunto europeo riconducibile in primis alla loro transnazionalità. Al momento da segnalare, per gli operatori turistici, la possibilità di prendere parte all’invito a presentare proposte per l'organizzazione del Premio biennale dell'UE per l'architettura contemporanea, bando che mette a disposizione 350.000,00 euro co-finanziati al 60% delle spese eleggibili.
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La posizione del Parlamento Europeo sul turismo

La Commissione sui trasporti e sul turismo del Parlamento Europeo (TRAN) ha, al suo interno, una task force specializzata sul settore turistico. Nell’aprile 2015, infatti, tale Commissione ha riunito i maggiori stakeholder del settore industriale per discutere su come conservare il primato dell’Europa come prima destinazione turistica a livello mondiale. A tal fine, nello stesso anno, i parlamentari hanno invitato la Commissione europea a creare una sezione (all’interno del Quadro Finanziario Pluriennale) dedicata esclusivamente al turismo, ed a delineare una nuova strategia comunitaria relativa al turismo europeo. A tal fine, la relazione: ”Nuove sfide e strategie per promuovere il turismo in Europa” (relatore: MEP Isabella De Monte) richiede uno sforzo per migliorare il marchio di destinazione turistica dell’Europa e per creare prodotti e servizi relativi ad un turismo internazionale e pan-europeo. La relazione fornisce, inoltre, suggerimenti per il raggiungimento di risultati di alta qualità e per promuovere altresì il potenziale del turismo marittimo e costiero. Il documento invita, infine, la Commissione europea a promuovere un turismo sostenibile, responsabile ed eco-friendly, in collaborazione con tutta una serie di altri partner strategici attivi nel settore turistico. Analizzando le sfide (p.es. cfr. alla sharing economy, ovvero all’economia cd. collaborativa, viene proposta la creazione di un quadro normativo che ponga basi regolamentari spesso improntate all’autoregolazione. Di fatto la relazione del 2015 rappresenta un continuum rispetto alla precedente relazione del 2011 intitolata: “Europa, prima destinazione turistica mondiale: un nuovo quadro politico per il turismo europeo” (relatore: MEP Carlo Fidanza), nella quale i parlamentari proponevano già l’introduzione di azioni per la realizzazione di un turismo moderno, sostenibile e competitivo. Di fatto, le criticità del settore sono riconducibili alla carenza (ad ora) di una strategia per rendere le procedure di concessione dei visti in ingresso (VISA) più semplici nel medio-lungo termine, al degradamento della situazione quanto al settore sicurezza (anche in ragione dei recenti attentati che hanno colpito alcune città europee) ed alla mancanza di armonizzazione attraverso l’identificazione di criteri comuni nei sistemi di classificazione alberghiera (alberghi, pensioni, stanze in affitto), fattori che hanno limitato e limitano tuttora l’attrattività delle nostre location nei confronti dei turisti extra-europei.

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