Le finalità

Garantire interventi di sostegno al reddito ai lavoratori disoccupati o in mobilità. Incrementare l’inserimento lavorativo, in particolare dei giovani, anche utilizzando i fondi comunitari.

Le azioni strategiche

Note illustrative dell’attuale fase di monitoraggio delle azioni del Piano

Nell’attuale fase di consuntivazione sono stati rendicontati gli interventi relativi agli anni 2014, 2015 e 2016, ovvero gli interventi già avviati che si concluderanno in annualità successive. La data di riferimento dell’ultimo monitoraggio è il 31 dicembre 2016. Nel caso di azione comprendente più interventi, il commento relativo all’azione è il risultato della sintesi degli interventi che la compongono. Per ogni azione viene indicato sinteticamente lo stato di realizzazione corredato da brevi note esplicative. Le singole azioni strategiche vengono presentate con i tradizionali cruscotti direzionali secondo le seguenti modalità:
- nel caso di azione i cui interventi sono stati ultimati ovvero sono in avanzata fase di realizzazione, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte verde;
- nel caso di azione in corso di svolgimento senza ritardi o criticità, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte gialla;
- nel caso di azione in ritardo o che riscontra particolari criticità, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte rossa;
- l’azione che verrà avviata in annualità successive o in fase di avviamento per motivi di tempistica è colorata di grigio. Sono altresì grigie le azioni che sono state riprogrammate (ossia gli interventi che le componevano sono stati spostati in altre azione oppure non verranno svolti per cambiamenti esterni all'Amministrazione regionale: cambiamenti normativi, modifiche delle strategie politiche, attività delegate ad altro Ente, ecc.) o di cui è stata già richiesta la riprogrammazione.
 

 

azione note stato
 Accompagnare il processo di riordino del sistema degli ammortizzatori sociali in atto a livello nazionale Azione completata in corso di esecuzione
 Sviluppare strumenti di carattere sociale finalizzati all’occupazione temporanea delle persone in situazione di fragilità occupazionale a causa della crisi Azione completata in fase di realizzazione
 Incrementare l’inserimento lavorativo delle categorie protette Azione completata in corso di esecuzione
 Utilizzare i fondi comunitari per le politiche attive del lavoro e per contrastare la povertà e l’esclusione sociale e per la promozione dell’innovazione sociale Azione completata in fase di ultimazione
 Piano integrato di politiche per l'occupazione e per il lavoro - PIPOL Azione completata completata
 Agenzia regionale del lavoro Azione completata in fase di realizzazione
 Creare condizioni di attrattività attraverso l’abbattimento dell’IRAP ed altre azioni di fiscalità Azione completata completata

 

Strutture organizzative interessate

Il contesto

Nel corso del 2016 i principali indicatori del mercato del lavoro hanno indicato un aumento dell’occupazione dello 0,6% su base annua (pari a circa 3.000 occupati) e un leggero aumento del tasso di attività complessivo, pari al 50,1%; il tasso di disoccupazione è diminuito al 7,5%, contro l’11,7% italiano. I dati evidenziano un aumento dell’occupazione nel commercio, alberghi e ristoranti (+3,5%), nell’agricoltura (+15,1%) e, meno accentuato, nell’industria e negli altri servizi; in calo, invece, l’occupazione nelle costruzioni (-13,9%).
I dati dell’Osservatorio Inps mostrano nel 2016 109.200 assunzioni totali in FVG (-4,1% rispetto al 2015), di cui 18 mila tempo indeterminato (-41,4%), a fronte di 103.300 cessazioni (-1,3%). Includendo anche le 11.600 trasformazioni a tempo indeterminato di contratti di apprendistato o a termine, il saldo dei rapporti di lavoro stabili si attesta a oltre 17 mila unità. La battuta d’arresto dei nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato sono in linea con il dato nazionale e dovuti in parte agli effetti della diversa disciplina di esonero contributivo.
In termini assoluti, gli interventi di integrazione salariale ammontano a 17,7 milioni di ore nel corso del 2016, (corrispondenti a circa 11 mila lavoratori FTE) di cui il 71,5% concesse in gestione straordinaria, in diminuzione del 18,8% sull’anno precedente. La meccanica risulta il settore industriale di maggior peso, con il 46% delle ore complessivamente autorizzate, attestandosi a oltre 8 milioni di ore nel corso del 2016, -2% sull’anno precedente. Altri settori di peso sono il legno (2,3 milioni di ore, -30% rispetto all’anno precedente), l’industria metallurgica (1,3 milioni di ore, +172%), la lavorazione di minerali non metalliferi, come la ceramica (757 mila ore -40%), oltre all’industria edile (1,3 milioni di ore, -30%) e al commercio al dettaglio (oltre 521 mila ore -71%). Nel 2016 gli ingressi in lista di mobilità ammontano a circa 2.200 unità, -30% rispetto al 2015.