Le finalità

Potenziare i mercati nel settore pesca e acquacoltura, rafforzandone la competitività nel rispetto dell’ambiente. Migliorare l’attività faunistico-venatoria nell’ottica della razionalità e sostenibilità dei prelievi per preservare l’ecosistema regionale.

Le azioni strategiche

Note illustrative dell’attuale fase di monitoraggio delle azioni del Piano

Nell’attuale fase di consuntivazione sono stati rendicontati gli interventi relativi agli anni 2014, 2015 e 2016, ovvero gli interventi già avviati che si concluderanno in annualità successive. La data di riferimento dell’ultimo monitoraggio è il 31 dicembre 2016. Nel caso di azione comprendente più interventi, il commento relativo all’azione è il risultato della sintesi degli interventi che la compongono. Per ogni azione viene indicato sinteticamente lo stato di realizzazione corredato da brevi note esplicative. Le singole azioni strategiche vengono presentate con i tradizionali cruscotti direzionali secondo le seguenti modalità:
- nel caso di azione i cui interventi sono stati ultimati ovvero sono in avanzata fase di realizzazione, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte verde;
- nel caso di azione in corso di svolgimento senza ritardi o criticità, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte gialla;
- nel caso di azione in ritardo o che riscontra particolari criticità, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte rossa;
- l’azione che verrà avviata in annualità successive o in fase di avviamento per motivi di tempistica è colorata di grigio. Sono altresì grigie le azioni che sono state riprogrammate (ossia gli interventi che le componevano sono stati spostati in altre azione oppure non verranno svolti per cambiamenti esterni all'Amministrazione regionale: cambiamenti normativi, modifiche delle strategie politiche, attività delegate ad altro Ente, ecc.) o di cui è stata già richiesta la riprogrammazione.
 

 

azione note stato
 Predisporre un Piano regionale per l’acquacoltura Azione completata in corso di esecuzione
 Sostenere il distretto Nord-Adriatico per condividere i piani di gestione della pesca locali Azione completata in corso di esecuzione
 Orientare gli investimenti nel settore Azione riprogrammata riprogrammata
 Favorire la collaborazione tra imprese della pesca e il settore della ricerca scientifica Azione riprogrammata riprogrammata
 Potenziare i mercati ittici regionali Azione riprogrammata riprogrammata
Definire linee di intervento regionali all’interno del programma FEAMP Azione completata completata
Definire aree demaniali marittime di Monfalcone e Trieste permesse alla molluschicoltura Azione realizzata nei precedenti anni della legislatura completata
Rivedere la normativa regionale per la pesca professionale in acque interne Azione realizzata nei precedenti anni della legislatura completata
Approvare  e gestire il Piano faunistico regionale Azione completata in fase di realizzazione
Adeguare la normativa faunistico-venatoria Azione realizzata nei precedenti anni della legislatura completata
Favorire la ricerca scientifica per il settore dei molluschi bivalvi Azione realizzata nei precedenti anni della legislatura completata
Riforma della pesca in acque interne Azione completata completata

 

Strutture organizzative interessate

Il contesto

Il valore aggiunto della pesca, quasi 49 milioni di euro, incide per l’8,3% del totale del settore primario. Il Distretto di pesca Nord Adriatico ha rilevato per il 2015 562 imprese operanti nella filiera ittica della nostra regione (dato stabile su base annua), siano esse nell’ambito della pesca (281 imprese), dell’acquacoltura, della commercializzazione al dettaglio e all’ingrosso o della lavorazione dei prodotti. Nella piscicoltura operano 82 allevamenti (soprattutto di acqua dolce), con una produzione pari a 11,7 mila tonnellate e 40 milioni di euro al 2015. Nella vallicoltura, dedicata all’allevamento di orate e branzini nelle valli lagunari, operano 14 imprese per la produzione di 156 tonnellate dal valore di circa 1,56 milioni di euro. La flotta marittima conta 364 pescherecci operanti nel 2015, in diminuzione dell’1,9% rispetto al 2014 e del 35,9% rispetto al 2000, anno di picco massimo.
Nell’ambito faunistico – venatorio in Friuli Venezia Giulia sono stati individuati 15 distretti venatori omogenei dal punto di vista ambientale e di vocazione faunistica, che comprendono le 237 riserve di caccia e le aziende faunistico-venatorie, le aziende agri-turistico-venatorie e le zone cinofile. I cacciatori ammessi alle riserve sono circa 8 mila e 300, oltre a circa un migliaio di cacciatori non associati.