Le finalità

Promuovere anche con interventi legislativi una nuova estetica del territorio regionale, scrigno di bellezze naturali e culturali.

Le azioni strategiche

Note illustrative dell’attuale fase di monitoraggio delle azioni del Piano

Nell’attuale fase di consuntivazione sono stati rendicontati gli interventi relativi agli anni 2014, 2015 e 2016, ovvero gli interventi già avviati che si concluderanno in annualità successive. La data di riferimento dell’ultimo monitoraggio è il 31 dicembre 2016. Nel caso di azione comprendente più interventi, il commento relativo all’azione è il risultato della sintesi degli interventi che la compongono. Per ogni azione viene indicato sinteticamente lo stato di realizzazione corredato da brevi note esplicative. Le singole azioni strategiche vengono presentate con i tradizionali cruscotti direzionali secondo le seguenti modalità:
- nel caso di azione i cui interventi sono stati ultimati ovvero sono in avanzata fase di realizzazione, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte verde;
- nel caso di azione in corso di svolgimento senza ritardi o criticità, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte gialla;
- nel caso di azione in ritardo o che riscontra particolari criticità, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte rossa;
- l’azione che verrà avviata in annualità successive o in fase di avviamento per motivi di tempistica è colorata di grigio. Sono altresì grigie le azioni che sono state riprogrammate (ossia gli interventi che le componevano sono stati spostati in altre azione oppure non verranno svolti per cambiamenti esterni all'Amministrazione regionale: cambiamenti normativi, modifiche delle strategie politiche, attività delegate ad altro Ente, ecc.) o di cui è stata già richiesta la riprogrammazione.
 

 

azione note stato
Realizzare i lavori di recupero organico del Castello di Colloredo di Monte Albano Azione in fase di ultimazione criticità rilevate
Approvare e rendere disponibile il Piano paesaggistico Azione in fase di ultimazione in corso di esecuzione
Intervento legislativo di impostazione di una pianificazione territoriale orientata al “Consumo zero del suolo”  Azione realizzata nei precedenti anni della legislatura completata
Stipulare accordi con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo al fine di promuovere moduli semplificati di governo del settore e sperimentare soluzioni innovative Azione riprogrammata in fase di avviamento
Intervento legislativo orientato al riordino della materia urbanistica di area vasta e alla revisione della normativa edilizia. Azione realizzata nei precedenti anni della legislatura completata

 

Strutture organizzative interessate

Il contesto

Dall’indagine Istat sugli aspetti della vita quotidiana emerge che la percentuale di persone di 14 anni o più che ritengono il paesaggio del luogo in cui vivono affetto da evidente degrado si attesta all’11,7% per i cittadini del Friuli Venezia Giulia e al 20,1% per gli Italiani nel complesso. Nonostante ciò nella nostra regione è presente una limitata preoccupazione per l’impatto delle costruzioni, nonostante il numero di permessi di costruire nuove abitazioni sia in continuo calo e l’indice di abusivismo edilizio sia tra i più bassi d’Italia (4,1% contro il 17,6% del dato medio Italia). L’erosione dello spazio rurale avviene nella nostra regione più per abbandono dei terreni agricoli che per dispersione urbana.
Secondo il rapporto 2015 “Il consumo di suolo in Italia” dell’ISPRA, si stima che il suolo consumato in FVG nel 2013 fosse compreso tra il 5,8 e il 7,9% della superficie regionale, in aumento rispetto al 5,6-7,7% del 2008. La stima è fornita per intervalli, date le difficoltà nel calcolare le aree antropizzate da fotorilevazioni aeree. Il suolo “consumabile”, che si presta a essere impermeabilizzato, è tuttavia limitato alle zone pianeggianti e di bassa collina. Calcolando il consumo di suolo “effettivo”, ovvero escludendo le aree a quota maggiore di 600 metri e le aree con pendenza superiore al 10%, risulta consumato il 12,5% della superficie regionale “consumabile”.