Le finalità

Sostenere il continuo miglioramento dei sistemi di monitoraggio del territorio, volto a garantirne in ogni circostanza l’operatività e l’affidabilità, unitamente all'aggiornamento tecnologico delle reti per acquisire informazioni sempre più complete e aggiornate in tempo reale. Coordinare le scelte programmatiche, territoriali e settoriali con le esigenze di prevenzione e di protezione civile per tutelare l’incolumità della popolazione e lo sviluppo in sicurezza del territorio.

Le azioni strategiche

Note illustrative dell’attuale fase di monitoraggio delle azioni del Piano

Nell’attuale fase di consuntivazione sono stati rendicontati gli interventi relativi agli anni 2014, 2015 e 2016, ovvero gli interventi già avviati che si concluderanno in annualità successive. La data di riferimento dell’ultimo monitoraggio è il 31 dicembre 2016. Nel caso di azione comprendente più interventi, il commento relativo all’azione è il risultato della sintesi degli interventi che la compongono. Per ogni azione viene indicato sinteticamente lo stato di realizzazione corredato da brevi note esplicative. Le singole azioni strategiche vengono presentate con i tradizionali cruscotti direzionali secondo le seguenti modalità:
- nel caso di azione i cui interventi sono stati ultimati ovvero sono in avanzata fase di realizzazione, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte verde;
- nel caso di azione in corso di svolgimento senza ritardi o criticità, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte gialla;
- nel caso di azione in ritardo o che riscontra particolari criticità, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte rossa;
- l’azione che verrà avviata in annualità successive o in fase di avviamento per motivi di tempistica è colorata di grigio. Sono altresì grigie le azioni che sono state riprogrammate (ossia gli interventi che le componevano sono stati spostati in altre azione oppure non verranno svolti per cambiamenti esterni all'Amministrazione regionale: cambiamenti normativi, modifiche delle strategie politiche, attività delegate ad altro Ente, ecc.) o di cui è stata già richiesta la riprogrammazione.
 

 

azione note stato
Sviluppare il Sistema Integrato Regionale di Protezione Civile per il rafforzamento del livello di sicurezza  Azione in fase di ultimazione in corso di esecuzione
Elaborazione di un nuovo disegno di legge regionale in materia di Protezione civile Azione realizzata nei precedenti anni della legislatura completata

 

Strutture organizzative interessate

Il contesto

L’organizzazione permanente e fortemente strutturata di protezione civile esistente da 19 anni nella Regione FVG ha consentito di fronteggiare numerose emergenze, anche su delega dello Stato, con il coordinamento degli interventi effettuato dalla Sala operativa regionale di protezione civile funzionante 24 ore su 24, quale luogo unico di comando, comunicazioni e controllo, ove confluiscono i dati provenienti dalle reti di monitoraggio idrogeologico, sismico e per il controllo degli incendi boschivi. La Regione ha negli anni realizzato migliaia di opere infrastrutturali di rimozione dei pericoli e di messa in sicurezza del territorio, ha sostenuto e fatto crescere il volontariato regionale di protezione civile, articolato su base comunale, ha effettuato interventi di solidarietà al di fuori dei suoi confini, con un investimento di risorse umane e finanziarie sempre crescente.
La Protezione Civile della Regione ha realizzato un articolato sistema di monitoraggio fisico in tempo reale in grado di supportare l’attività di previsione. Tale sistema è formato da un insieme di reti che, utilizzando tecnologie elettroniche, informatiche e di telecomunicazione, consentono il monitoraggio in tempo reale del territorio, la previsione, l'allerta e la gestione delle emergenze di protezione civile.
Nel 2016 la quota di famiglie del FVG che giudica la zona in cui abita a rischio di criminalità è stata pari al 28,6%, dieci punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale. Rispetto al 2015 si registra un decremento (-0,6%). Nel 2010 il valore era in regione pari a 14,3% ed il differenziale sul valore Italia era di poco inferiore al 13%.