Le finalità

Salvaguardare l'ambiente non solo ai fini della conservazione delle peculiarità naturali del territorio ma anche come opportunità di sviluppo sostenibile. Monitorare lo stato di qualità delle aree inquinate. Valorizzare il patrimonio boschivo in termini ambientali, ecologici ed economici.

Le azioni strategiche

Note illustrative dell’attuale fase di monitoraggio delle azioni del Piano

Nell’attuale fase di consuntivazione sono stati rendicontati gli interventi relativi agli anni 2014, 2015, 2016 e 2017, ovvero gli interventi già avviati che si concluderanno in annualità successive. La data di riferimento dell’ultimo monitoraggio è il 31 dicembre 2017. Nel caso di azione comprendente più interventi, il commento relativo all’azione è il risultato della sintesi degli interventi che la compongono. Per ogni azione viene indicato sinteticamente lo stato di realizzazione corredato da brevi note esplicative. Le singole azioni strategiche vengono presentate con i tradizionali cruscotti direzionali secondo le seguenti modalità:
- nel caso di azione i cui interventi sono stati ultimati ovvero sono in avanzata fase di realizzazione, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte verde;
- nel caso di azione in corso di svolgimento senza ritardi o criticità, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte gialla;
- nel caso di azione in ritardo o che riscontra particolari criticità, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte rossa;
- l’azione che verrà avviata in annualità successive o in fase di avviamento per motivi di tempistica è colorata di grigio. Sono altresì grigie le azioni che sono state riprogrammate (ossia gli interventi che le componevano sono stati spostati in altre azione oppure non verranno svolti per cambiamenti esterni all'Amministrazione regionale: cambiamenti normativi, modifiche delle strategie politiche, attività delegate ad altro Ente, ecc.) o di cui è stata già richiesta la riprogrammazione.
 

 

azione note stato
Definire la Carta dei Rischi Ambientali  Azione realizzata nei precedenti anni della legislatura completata
Procedere all’approvazione del PAI (Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico) dei bacini di competenza   Azione realizzata nei precedenti anni della legislatura completata
Garantire la manutenzione dei corsi d’acqua anche attraverso lo sghiaiamento dei fiumi Azione completata completata
Superare le infrazioni per mancato adeguamento alla normativa comunitaria sulla depurazione e sulle fognature Azione completata completata
Rivedere il Piano attuativo per la Gestione Rifiuti  Azione realizzata nei precedenti anni della legislatura completata
Rivalutare la governance del sistema idrico integrato regionale Azione in fase di ultimazione in fase di ultimazione
Affidare ad ARPA interventi di verifica e certificazioni sullo stato di qualità di aree inquinate Azione completata completata
Rafforzare le imprese della filiera bosco e del settore delle utilizzazioni boschive favorendone l’aggregazione Azione realizzata nei precedenti anni della legislatura completata
Mantenere ed ampliare la rete della viabilità forestale Azione completata completata
Attuare una riforma legislativa in materia di aree naturali tutelate (LR 42/96) e promuovere in forma unitaria la conservazione e la valorizzazione delle diverse aree di interesse naturalistico Azione realizzata nei precedenti anni della legislatura completata
Aggiornare il Catasto Regionale delle Grotte Azione realizzata nei precedenti anni della legislatura completata
Riordino funzionale normativo di ARPA Azione realizzata nei precedenti anni della legislatura completata
Risoluzione problematiche ambientali tramite intese Azione completata completata
Rafforzare il sistema di prevenzione e difesa dal dissesto idrogeologico in area montana Azione completata completata
Sviluppo di un sistema di controllo di gestione sull'attività di salvaguardia idrogeologica Azione realizzata nei precedenti anni della legislatura completata
Riordino e semplificazione delle procedure di Autorizzazione Unica Ambientale, scarichi idrici, acque meteoriche di dilavamento, emissioni in atmosfera e rifiuti Azione completata completata

 

Strutture organizzative interessate

Il contesto

Il FVG è una regione ad altissima biodiversità e nel suo territorio sono ricomprese 3 riserve statali (di cui una marina), 2 parchi regionali, 12 riserve regionali e 33 biotopi, per un totale di 567 kmq, il 7,2% della superficie regionale. Nell’ambito della Direttiva Habitat (UE) sono stati identificati, in virtù del loro valore ecologico e per la ricchezza e rarità delle specie che vi abitano, 62 Siti di Importanza Comunitaria (SIC) che interessano una superficie di 1.340 kmq, pari al 17,1% del totale regionale; di essi 56 sono stati designati dalla Commissione europea come Zone Speciali di Conservazione (ZSC). Sulla base della Direttiva Uccelli (Direttiva 2009/147/CE) sono inoltre state identificate 8 zone di riproduzione, alimentazione e migrazione idonee alla conservazione di specie minacciate: tali Zone di Protezione Speciale (ZPS) coprono un’area di 116 mila ettari.
I risultati forniti dai monitoraggi effettuati da ARPA-FVG indicano che lo stato qualitativo delle acque dolci superficiali risulta complessivamente buono; si rilevano fenomeni di inquinamento solo in alcuni punti dell’alto bacino Tagliamento. Le acque marino-costiere presentano uno stato di qualità generalmente buono o elevato, con segnalazioni di criticità presenti in alcuni campionamenti della laguna di Marano e nell’aquileiese. Nelle zone agricole del Friuli centrale e del basso Friuli le acque sotterranee presentano significative contaminazioni da nitrati e prodotti fitosanitari di origine agricola (con 7,6 kg. per ettaro la regione nel 2014 risultava tra quelle in cui viene utilizzata una quantità di prodotti fitosanitari per ettaro di SAU - superficie agricola utilizzata - superiore alla media nazionale di 4,6 kg./ha). La distribuzione stagionale delle precipitazioni risulta alterata e per alcuni territori si rileva un rischio crescente, legato sia all’intensità di precipitazioni eccezionali, sia a periodi di siccità. Sono particolarmente vulnerabili ai cambiamenti climatici la fascia montana e la fascia delle risorgive, ricche di biotopi di elevato valore di biodiversità.
Secondo l’ultimo dato disponibile in FVG la superficie a bosco/foresta era di 315 mila ettari, pari al 41% del totale regionale. L’80% di tali superfici è situato nella fascia montana e pedemontana. Oltre 80.000 ettari (di cui il 77% è costituito da conifere) sono certificati PEFC.
Nel corso del primo semestre del 2017 i principali settori merceologici dell’industria del legno (legno grezzo, legno semi-lavorato, mobili e prodotti in legno) hanno registrato un saldo positivo di 524 milioni di euro, in crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2016. Escludendo il comparto “mobili” il saldo diventa negativo (-98 milioni di euro e -0,9% rispetto al 2016).
Durante il 2016 in regione si sono prodotti 462 kg. di rifiuti urbani per abitante, cifra in linea con quella relativa agli anni precedenti. La quota destinata al riciclo è stata invece pari al 65,9%, in aumento di 1,9 punti percentuali rispetto al 2015; permangono rilevanti differenziali territoriali, con percentuali che variano dal 40% della provincia di Trieste (+2,9% in 12 mesi) al 81% di quella di Pordenone.