Le finalità

Promuovere iniziative e strumenti finalizzati a migliorare la qualità del tempo lavorativo, garantendo la parità nei diritti, il superamento delle discriminazioni tra uomini e donne nell'accesso al lavoro, nella retribuzione, nello sviluppo professionale e di carriera e favorendo la conciliazione dei tempi lavorativi e familiari.

Le azioni strategiche

Note illustrative dell’attuale fase di monitoraggio delle azioni del Piano

Nell’attuale fase di consuntivazione sono stati rendicontati gli interventi relativi agli anni 2014, 2015 e 2016, ovvero gli interventi già avviati che si concluderanno in annualità successive. La data di riferimento dell’ultimo monitoraggio è il 31 dicembre 2016. Nel caso di azione comprendente più interventi, il commento relativo all’azione è il risultato della sintesi degli interventi che la compongono. Per ogni azione viene indicato sinteticamente lo stato di realizzazione corredato da brevi note esplicative. Le singole azioni strategiche vengono presentate con i tradizionali cruscotti direzionali secondo le seguenti modalità:
- nel caso di azione i cui interventi sono stati ultimati ovvero sono in avanzata fase di realizzazione, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte verde;
- nel caso di azione in corso di svolgimento senza ritardi o criticità, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte gialla;
- nel caso di azione in ritardo o che riscontra particolari criticità, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte rossa;
- l’azione che verrà avviata in annualità successive o in fase di avviamento per motivi di tempistica è colorata di grigio. Sono altresì grigie le azioni che sono state riprogrammate (ossia gli interventi che le componevano sono stati spostati in altre azione oppure non verranno svolti per cambiamenti esterni all'Amministrazione regionale: cambiamenti normativi, modifiche delle strategie politiche, attività delegate ad altro Ente, ecc.) o di cui è stata già richiesta la riprogrammazione.
 

 

azione note stato
 Promuovere i servizi per la conciliazione dei tempi lavoro/famiglia per i/le professionisti/e Azione completata in corso di esecuzione
 Sostegno all’imprenditoria femminile  Azione realizzata nei precedenti anni della legislatura completata

 

Strutture organizzative interessate

Il contesto

Il calo dell’occupazione negli anni della crisi economica è stato più accentuato per la componente maschile, con una perdita di 10 mila unità nel periodo 2009-2016. Per quanto riguarda quella femminile, l’andamento dello stock di occupate risulta altalenante e ad anni di recupero si sono alternati periodi più critici; a consuntivo, dal 2009 ad oggi si contano 4 mila occupate in più, da imputarsi alle classi di età più avanzate, e quindi al rinvio dell’età pensionabile. Il differenziale tra il tasso di attività 15-64 anni maschile (77%) e quello femminile (63%) è pari a 14 punti percentuali nel 2016, e raggiunge il massimo pari a 17,4 punti percentuali per la classe d’età 25-34 anni. Il tasso di disoccupazione femminile relativo al 2016 è stato del 9,5%, tre punti e mezzo più alto del dato maschile, per un totale di 22,7 mila donne in cerca di occupazione. Nel 2016 la quota di ditte individuali con titolari di sesso femminile era del 28,4%, in lieve crescita rispetto al 2014 e maggiore rispetto alla media nazionale del 26,2%.
Rilevante, inoltre, sotto il profilo dei problemi legati alla qualità del lavoro, all’esigibilità dei diritti e alle discriminazioni, il ricorso alle Consigliere di parità e l’accesso in continua crescita ai servizi offerti dai 3 Punti di Ascolto accreditati attivi sul territorio che tra il 2014 e 2015 hanno avviato 632 percorsi di consulenza specialistica.