Le finalità

Offrire percorsi adeguati di orientamento e formazione ai cittadini, in particolare ai giovani, garantendo reali collegamenti tra il mondo della scuola e della formazione professionale e quello del lavoro. Rinforzare le attività libero-professionali perché costituiscono un patrimonio importante di capacità e competenza.

Le azioni strategiche

Note illustrative dell’attuale fase di monitoraggio delle azioni del Piano

Nell’attuale fase di consuntivazione sono stati rendicontati gli interventi relativi agli anni 2014, 2015 e 2016, ovvero gli interventi già avviati che si concluderanno in annualità successive. La data di riferimento dell’ultimo monitoraggio è il 31 dicembre 2016. Nel caso di azione comprendente più interventi, il commento relativo all’azione è il risultato della sintesi degli interventi che la compongono. Per ogni azione viene indicato sinteticamente lo stato di realizzazione corredato da brevi note esplicative. Le singole azioni strategiche vengono presentate con i tradizionali cruscotti direzionali secondo le seguenti modalità:
- nel caso di azione i cui interventi sono stati ultimati ovvero sono in avanzata fase di realizzazione, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte verde;
- nel caso di azione in corso di svolgimento senza ritardi o criticità, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte gialla;
- nel caso di azione in ritardo o che riscontra particolari criticità, la lancetta del cruscotto direzionale è posizionata sulla parte rossa;
- l’azione che verrà avviata in annualità successive o in fase di avviamento per motivi di tempistica è colorata di grigio. Sono altresì grigie le azioni che sono state riprogrammate (ossia gli interventi che le componevano sono stati spostati in altre azione oppure non verranno svolti per cambiamenti esterni all'Amministrazione regionale: cambiamenti normativi, modifiche delle strategie politiche, attività delegate ad altro Ente, ecc.) o di cui è stata già richiesta la riprogrammazione.
 

 

azione note stato
Sviluppare interventi mirati di formazione (favorire l’occupabilità e promuovere l’inclusione sociale e lavorativa della popolazione regionale) Azione completata in fase di realizzazione
Riscrivere la legge sulla formazione professionale Azione completata criticità rilevate
Accreditamento enti di formazione Azione completata in fase di realizzazione
Contribuire alla formazione continua nelle aziende Azione riprogrammata riprogrammata
Migliorare l’aderenza dei percorsi formativi ai profili professionali Azione completata in fase di realizzazione
Sostenere le attività libero-professionali Azione completata in corso di esecuzione
 Sviluppare azioni di indirizzo e coordinamento in materia di orientamento Azione completata ritardo di esecuzione

 

Strutture organizzative interessate

Il contesto

Durante l’anno formativo 2015-2016 la Regione FVG ha attivato, con fondi propri, statali ed europei, 4.510 corsi che hanno coinvolto 22.771 partecipanti. I corsi hanno riguardato le seguenti aree tematiche: agricoltura e forestazione, industria, artigianato e commercio, turismo, servizi e informatica.
I residenti in Friuli Venezia Giulia tra i 25 e i 64 anni di età che nel 2015 hanno dichiarato di aver partecipato a interventi di formazione sono il 10,3%, il 9,3% dei non occupati della stessa classe d’età. I giovani inattivi che non sono impegnati in attività formative costituiscono una particolare categoria, i “Neet”, pari al 18,5% della popolazione di età corrispondente nel 2015, percentuale in leggera crescita, che raggiunge il 23,5% tra le giovani donne.
Gli utenti che nel 2015 si sono rivolti ai Centri per l’Impiego per certificare giuridicamente la propria condizione di disoccupazione sono quasi 47 mila, in crescita del 3% rispetto l’anno precedente. Per quanto non tutti questi soggetti siano in effettiva ricerca di lavoro, a tale aumento degli utenti corrisponde un incremento più che proporzionale dei Piani di azione individuali che si attestano circa sulle 44 mila unità (+5,3% in un anno e +89% dal 2010) e delle Azioni di politica attiva programmati dai centri (+1% in un anno), la cui consistenza è tuttavia molto variabile anche in relazione ad altre misure di sostegno. Alla quasi totalità (92,7%) dei disoccupati che si sono rivolti ai Centri per l’Impiego è stato offerto un Piano di azione individuale e ciascun disoccupato è stato oggetto di 4 azioni di politica attiva.