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Il Friuli Venezia Giulia per Pasolini

Mon Nov 23 08:35:00 CET 2015

I funerali a Casarsa

Fotografie di Claudio Ernè

Nel corso della mostra è prevista la lettura dell’orazione funebre che Padre David Maria Turoldo pronunciò in occasione dei funerali

inaugurazione 23 novembre, ore 19.00 - fino al 29 novembre

a cura dell’Associazione Cizerouno di Trieste
 

Trieste, Politeama Rossetti - Sala Bartoli

 

Nell’ambito del progetto multidisciplinare Varcare la frontiera (identità #3), sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l’Associazione Cizerouno di Trieste propone una mostra fotografica dedicata ai funerali di Pier Paolo Pasolini, lucido intellettuale che varcò e demolì molte «frontiere» fondate sul pregiudizio e sulle facili scorciatoie del luogo comune.
Le fotografie, scattate dal triestino Claudio Ernè, allora giovane fotoreporter, documentano in una sequenza drammaticamente toccante i funerali tenutisi il 6 novembre 1975 nella chiesa di Santa Croce a Casarsa della Delizia (Udine), cittadina d’origine di Pasolini, tragicamente ucciso nella notte tra l’1 e il 2 novembre all’idroscalo di Ostia.
Gli scatti, circa una trentina, già oggetto di una piccola pubblicazione del 2005 (E venne il giorno della resurrezione), vengono presentati al pubblico per la prima volta in maniera completa e organica, fornendo una straordinaria documentazione su un evento dalla risonanza internazionale cui parteciparono, oltre alla famiglia di Pasolini e ai cittadini di Casarsa, anche grandi nomi del mondo culturale e cinematografico del tempo, fra cui Laura Betti e Ninetto Davoli, legati al poeta da profonda amicizia.
La mostra sarà allestita, in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, dal 23 al 29 novembre, nella settimana che il Politeama Rossetti dedicherà a Pier Paolo Pasolini, sul palcoscenico della Sala Bartoli, “ridotto” del teatro.
Nel corso della mostra è prevista la lettura a leggio dell’orazione funebre che il sacerdote e poeta friulano David Maria Turoldo pronunciò in occasione dei funerali. Si auspica, dopo il disallestimento, di poter dare carattere itinerante alla mostra, presentandola in altri spazi regionali e nazionali.