Per la costruzione del Conto consolidato viene rilevato il complesso di enti ed organismi di diritto pubblico e di diritto privato che concorrono a formare il settore pubblico allargato (SPA), il quale è composto da:

Pubblica Amministrazione (PA), coincidente con quella oggetto della contabilità pubblica italiana e costituita da enti che, in prevalenza, producono servizi non destinabili alla vendita;

extra PA in cui sono inclusi soggetti sia a livello centrale sia a livello locale che sono sotto il controllo pubblico (Imprese Pubbliche) e che producono servizi di pubblica utilità.

Il settore pubblico allargato SPA è, cioè, un insieme più ampio rispetto a quello di “ settore pubblico allargato” comunemente inteso perchè vi vengono inclusi anche quei soggetti che, a prescindere dalla loro natura giuridica, erogano servizi di pubblica utilità e nei cui confronti è ancora riscontrabile un rilevante controllo diretto o indiretto, da parte di un Ente Pubblico.

Il criterio adottato per la definizione dei soggetti rilevabili non è un criterio giuridico - formale, ma un criterio di tipo sostanziale che mira ad estendere la rilevazione a tutti quegli organismi che a diverso titolo operano per il perseguimento dell'interesse pubblico.

L'universo di riferimento del progetto CPT è pertanto costituito da un articolato gruppo di soggetti, non necessariamente aventi natura giuridica pubblica, che concorrono o a definire le politiche pubbliche (enti di governo) o ad attuarle attraverso la gestione e la produzione di servizi pubblici.

E' particolarmente importante, quindi, l'individuazione delle Imprese Pubbliche partecipate dagli Enti Pubblici che rientrano nel SPA e che avviene in base ai criteri adottati in ambito internazionale per la definizione degli standard contabili per gli Enti Pubblici, International Public Sector Accounting Standards (IPSAS)

Secondo questi criteri si considera che un ente è sotto il controllo pubblico quando sussiste contemporaneamente almeno una condizione di potere e una condizione di beneficio tra quelle di seguito riportate.

Condizioni di potere:

- l'ente pubblico dispone, direttamente o indirettamente attraverso altre unità da esso controllate, della maggioranza del potere di voto dell'altra unità;
- l'ente pubblico può nominare o rimuovere la maggioranza dei membri dell'organismo che governa l'altra unità;
- l'ente pubblico detiene, o ha il potere di determinare, la maggioranza dei membri dell'organismo che governa l'altra unità.

Condizioni di beneficio:

- l'ente pubblico ha il potere di chiudere l'altra unità  e di ottenere un livello significativo dei benefici economici residui, o anche delle passività residue;
- l'ente pubblico ha il potere di decidere discrezionalmente la distribuzione di attività finanziarie dell'altra e può essere responsabile delle obbligazioni di quest'ultima.

L'IPSAS elenca anche alcuni indicatori che possono segnalare situazioni di controllo in mancanza di condizioni di potere o di beneficio chiaramente riconoscibili.

Indicatori di potere:

- l'ente pubblico ha potere di veto sul budget dell'altra unità;
- l'ente pubblico ha potere di veto o di modifica sulle decisioni del consiglio d'amministrazione, o di un altro organo equivalente;
- l'ente pubblico può intervenire sull'assunzione, rimozione o spostamento delle principali cariche direttive dell'altra entità;
- il mandato o un'eventuale limitazione dell'altra unità può essere definita per legge;
- sono presenti clausole di golden share.

Indicatori di beneficio:

- l'ente pubblico ha titolo per accedere, direttamente o indirettamente attraverso altre controllate, al patrimonio netto dell'altra unità;
- l'ente pubblico ha diritto a una quota significativa del patrimonio netto dell'altra unità in caso di liquidazione o altre forme di distribuzione dello stesso;
- l'ente pubblico può imporre all'altra unità di cooperare con esso al raggiungimento dei propri obbiettivi.