Sono beni del demanio marittimo, ai sensi del Codice della Navigazione:
- il lido,
- la spiaggia,
- i porti,
- le rade,
- le lagune,
- le foci dei fiumi che sboccano in mare,
- i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell’anno comunicano liberamente col mare,
- i canali utilizzabili ad uso pubblico marittimo.
La Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia ha gestito direttamente le pratiche relative alle funzioni amministrative in materia di aree demaniali marittime con finalità turistico-ricreativa, che le sono state trasferite dallo Stato, a decorrere dall’8 settembre 2001 e fino al 30 novembre 2006, data in cui è entrata in vigore la Legge Regionale 13 novembre 2006 n. 22 recante “Norme in materia di demanio marittimo con finalità turistico-ricreativa e modifica alla legge regionale 16/2002 in materia di difesa del suolo e di demanio idrico”.
Fino all’ 8 settembre 2001 la gestione di tali funzioni era esercitata dalle Capitanerie di Porto in regime di avvalimento.
La nuova legge di settore disciplina “…l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di beni appartenenti al demanio marittimo avente finalità turistico-ricreativa, trasferite dallo Stato alla Regione Friuli Venezia Giulia……..ad eccezione delle funzioni amministrative relative alle concessioni del demanio marittimo facenti parte della Laguna di Grado e Marano…….…”. ed ha tra l’altro trasferito ai Comuni …”l’esercizio in via generale delle funzioni amministrative sul demanio marittimo avente finalità turistico-ricreativa, fatte salve le funzioni attribuite in via esclusiva alla Regione”.
I Comuni provvedono in via generale al rilascio, rinnovo, revoca, decadenza, affidamento a terzi delle concessioni demaniali, attendono alla manutenzione ordinaria dei beni del demanio marittimo, alla pulizia delle spiagge libere, alla raccolta e alla gestione dei rifiuti spiaggiati nelle aree in concessione in caso di inerzia dei concessionari e esercitano le funzioni di vigilanza sull’utilizzo delle aree del demanio marittimo destinate a uso turistico-ricreative
I canoni demaniali vengono introitati dallo Stato.
L’ Amministrazione regionale ha trasferito ai Comuni costieri le concessioni demaniali esistenti sul territorio regionale elencati di seguito.
Grado
tot. concessioni:28
superficie complessiva: 243.999,22
Lignano
tot. concessioni: 27
superficie complessiva: 601.757,13
Trieste
tot. concessioni: 103
superficie complessiva: 30.743,77
Muggia
tot. concessioni: 3
superficie complessiva: 335,23
Staranzano
tot. concessioni: 5
superficie complessiva: 5.922,06
Monfalcone
tot. concessioni: 8
superficie complessiva: 32.652,28
Duino-Aurisina
tot. concessioni: 20
superficie complessiva: 68.663,14
Totale concessioni:194
Totale superficie complessiva:984.072,83
La Regione in base alla nuova legge svolge prevalentemente funzioni di programmazione-pianificazione di settore, attività di indirizzo generale e classificazione dei beni del demanio marittimo in base alla valenza turistica, organizzazione ed aggiornamento del Ca.R.D. ed integrazione con il Sistema Informativo Territoriale Regionale (S.I.Te.R), e rilascia le concessioni demaniali che comportano rilevanti investimenti, tali da richiedere una durata della concessione ultrasessennale.
La Regione inoltre provvede alla redazione del Piano di Utilizzazione delle aree del demanio marittimo avente finalità turistico-ricreativa (P.U.D.).
Il Piano di Utilizzazione è in corso di predisposizione (deve essere emanato entro il 30.04.2007) e per la sua redazione saranno sentiti l'Autorità marittima, gli Enti Locali e le
Amministrazioni statali interessati, nonché le associazioni regionali di categoria del settore turistico, previo parere del Consiglio delle autonomie locali e della competente Commissione consiliare permanente.
Il Piano di utilizzazione, conterrà:
- criteri e direttive generali per l’esercizio delle funzioni amministrative;
- prescrizioni da osservarsi nella gestione del demanio marittimo e per la realizzazione di opere in esso ricadenti;
- disposizioni per garantire la tutela paesaggistica e lo sviluppo eco-sostenibile del demanio marittimo;
- individuazione delle aree per le quali si prevedono interventi di infrastrutturazione, nonché di quelle destinate ad enti e associazioni senza finalità di lucro, ivi compresi quelli svolgenti attività ricreative di carattere socio-assistenziale;
- definizione di standard qualitativi e quantitativi dei servizi;
- disposizioni per il rilascio e il rinnovo delle concessioni demaniali marittime;
- criteri, modalità e divieti dell’affidamenti a terzi delle attività della concessione o del subentro nella medesima.
Fino all’entrata in vigore del Piano di Utilizzazione è inibito il rilascio di nuove concessioni, fatta eccezione per quelle finalizzate alla realizzazione di opere di pubblica utilità e interventi di ottemperanza a prescrizioni di leggi e regolamenti.
Per le concessioni attualmente vigenti e fino alla loro scadenza sono comunque ammessi interventi di infrastrutturazione e di sviluppo nel rispetto delle previsioni di cui all’art. 8 della legge medesima.